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matrix845

Progetti Web e modelli di business

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Ciao ragazzi ,

 

sto analizzando la fattibilità di alcuni progetti miei e di alcuni collaboratori , progetti per lo più web , e stavo cercando di delineare al meglio la parte di business di ciascun progetto per analizzarne fattibilità e tempistiche.

 

 

Da una mia ricerca e pensiero , nei progetti web ho notato che esistono quattro ripologie di business preciso:

 

 

* Freemium business model

* Free business model

* Premium business model

* Network effect business model

 

Il freemium consiste nell'erogare dei servizi web in maniera gratuita (FREE) e nell'aggiungere funzionalità o servizi ( non stiamo parlando del far cogliere all'utenza la "necessita" di prendere questi servizi aggiuntivi) a pagamenro (Mium) , un po come i programmi trial / shareware dove per avere tutto serve pagare

 

 

Il free consiste nel dare un servizio in maniera del tutto gratuita , come ad esempio HT , e ripagarsi principalmente con l'avdertising.Strada molto lunga e che , a mio parere , necessita di avere spalle larghe per supportare la fase iniziale in cui ci saranno difficilmente dei ricavi

 

Il premium nell'erogare servizi totalmente a pagamento , logicamente il posizionamento sarà su un target piu specifico rispetto al free.

 

Il Network effect business model , consiste nel far crescere un servizio finchè raggiunge una massa di critica di utilizzo e notorietà , e in quel momento , per iniziative dirette come servizi , advertising , o indirette , come concessione della propria banca dati a terzi ecc

 

 

So che il discorso che ho impostato è superficiale sotto alcuni punti di vista e ne sorvola altri , ma ho preferito concentrarmi su ciò che ritenevo importante

Oltre a questi modelli di business , voi ne vedete altri per progetti web o affini?

 

Ciao

 

Pierpaolo

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Penso che in questo momento il miglior modello sia l'ultimo citato, un esempio su tutti: Twitter. Dopo di che, che tipologie di progetti avete voi in cantiere?

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Anche facebook tutto sommato sta usando (o si sta preparando ad usare) l'ultimo modello anche se dicono di no.

Comunque è una porcata, funziona perchè la gente è stupida e pur di esserci, anche se non gliene frega nulla, ci va e scrive cose di se che non direbbe neanche all'analista.

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* Freemium business model

* Free business model

* Premium business model

* Network effect business model

 

Il freemium consiste nell'erogare dei servizi web in maniera gratuita (FREE) e nell'aggiungere funzionalità o servizi ( non stiamo parlando del far cogliere all'utenza la "necessita" di prendere questi servizi aggiuntivi) a pagamenro (Mium) , un po come i programmi trial / shareware dove per avere tutto serve pagare

 

Il free consiste nel dare un servizio in maniera del tutto gratuita , come ad esempio HT , e ripagarsi principalmente con l'avdertising.Strada molto lunga e che , a mio parere , necessita di avere spalle larghe per supportare la fase iniziale in cui ci saranno difficilmente dei ricavi

 

Il premium nell'erogare servizi totalmente a pagamento , logicamente il posizionamento sarà su un target piu specifico rispetto al free.

 

Il Network effect business model , consiste nel far crescere un servizio finchè raggiunge una massa di critica di utilizzo e notorietà , e in quel momento , per iniziative dirette come servizi , advertising , o indirette , come concessione della propria banca dati a terzi ecc

 

Riprendo la discussione che ritengo molto interessante. Personalmente credo molto nel modello che tu chiami freemium e, per alcuni aspetti credo che sia sempre vantaggioso il servizio free, mentre per quanto riguarda il premium, bisogna sempre capire se il servizio ha tanto potenziale, ma entrano in gioco tanti fattori, più delle altre due soluzioni, una su tutte: la concorrenza più forte.

 

I servizi freemium sono quelli che hanno più possibilità di crescere nel tempo a mio modo di vedere e, nel caso siano ben organizzati, di sfruttare pienamente quel che offrono gratuitamente. Pensa a un sacco di servizi che hanno una parte degli stessi a pagamento, si tratta di servizi in cui spesso la logica è che l'esigenza dell'utente cresca e quindi ad un certo punto sia quasi "costretto" a pagare per il servizio, perchè di quello necessita e altri competitor non lo offrono.

Penso sia applicabile a progetti abbastanza "singolari", che hanno un elemento distintitivo, altrimenti il primo pensiero dell'utente sarà cercare chi offre la stessa cosa, senza però porre un vincolo alle funzionalità. Ti faccio un esempio, in italia Altervista per il freehosting, un modello che ha sempre funzionato perchè il loro servizio era comunque superiore agli altri, tu pagavi tot crediti (ora non so se sia uguale) e aggiungevi caratteristiche, se ti bastavano i tuoi 100 MB nessuno ti chiedeva nulla. Fino a che la concorrenza non inventa qualcosa di sensibilmente migliore a livello di servizio, beh tu sei monopolista!

 

Il free è rischioso, un servizio free è sicuramente un grosso investimento, durante il quale devi anche assicurarti che nessuno copi la tua idea, per cui andare online in breve tempo a pieno ed entrare con forza nel web, dopo di che se il progetto parte entro tot va alimentato, altrimenti meglio lasciare perdere, ci sarà più facilità che altri abbiano visto i nostri errori e mandino online qualcosa migliore. La "lunghezza" dipende dalla bontà del progetto e dal budget che puoi metterci, anche se non sempre un alto budget vuol dire successo, se spendi male o il tuo progetto è "povero" dentro, c'è poco da fare.

 

Premium, qui il servizio è tutto, per me un progetto "insicuro" dovrebbe sempre affiancare un modello inizialmente free, almeno di non avere certezza che ci sia effettivamente esigenza nel mercato.

 

Network effect, parliamoci chiaro, se lo possono permettere in pochi, vedi Twitter, il servizio cresce, non ha un modello di business, ma riceve continuamente finanziamenti esterni, e come si dice sembra che sia proprio il servizio che non ha un reale modello di business ma che ha maggior successo per gli utenti (perchè crea una necessità) a generare a lungo termine il maggior guadagno (vendita di Twitter, gia ipotizzata)

 

Discussione molto interessante, spero rispondano anche altri utenti :) Grazie Pierpaolo

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* Hot Potatoes business model

* Cashburn business model

 

Il business model principale di siti con enorme traffico è quello di aspettare qualcuno che si prenda la patata bollente di rendere redditizio un business tendenzialmente fallimentare. (es. youtube)

 

Il cashburn è un business model il cui unico scopo è quello di bruciare denaro ad altissima velocità. Richiede nervi saldi e venture capitalist dal portafogli a fisarmonica. L'unico a trarre un reale vantaggio in questo caso è il CEO che troverà quasi sicuramente un posto di prestigio presso uno dei fornitori principali.

 

Nella maggior parte dei casi questi due business model vengono utilizzati contemporaneamente.

Edited by tzm.net

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Allora ci metto pure una mia definizione:

biglietto-business

 

Cosa che sta solo prendendo timidamente piede, ma secondo me ancora ha potenziali e vie enormi da sviluppare.

 

Esempio:

L'ultima che ho sentito è quella villa messa alla lotteria in Austria in questi giorni.

La villa era invendibile in questo periodo per il prezzo, hanno venduto biglietti da circa 100 euro e chi vince si prende la villa. Il proprietario prenderà più soldi di quelli che poteva prendere vendendola regolarmente e tutti quanti i "clienti" pagheranno un biglietto per il sogno di un valore proporzionalmente più alto ma che in realtà avrà solo uno di loro.

 

Questo è solo un esempio, si può spostare su valori più piccoli ma comunque proporzionalmente enormi rispetto alla posta messa in gioco.

In un certo senso l'hosting tutto illimitato già prende uno spicchio di questa dinamica per attirare più gente, l'unica differenza è che in apparenza da a tutti l'illimitato invece nel tipo di business che dico io il gioco è più onesto e il premio più fruibile per chi lo prende, l'illimitato è sulla carta, fa piacere averlo ma poi alla fin fine non lo usa nessuno, ma se si vince una casa con 100euro, una macchina con 10 euro, ma pure una cena con 20cent chi vince usufruisce realmente ed integralmente del premio.

Lo chiamerei anche overselling equo.

Le aste al ribasso per esempio stanno usando questo modello, ma vedo molte altre applicazioni possibili

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