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GrG

Virtual Rack?

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Salve a tutti,

 

scusate se mi ripresento a 3 mesi dalla scadenza del ban, ma, tra tutto, sono stato presissimo. Poi, ieri, parlando con Luca su MSN, mi sono ricordato di HT :D

 

Ho una questione da porvi (penso sia anche un utile spunto per una discussione).

 

Vi affidereste (o già vi affidate) ad un Virtual Rack/Datacenter (io li ho sempre sentiti chiamare Virtual DC, ho visto che alcuni li definiscono Virtual Rack)?

 

Nel senso: sostituireste 8 Dell R200 o 4 2950 con un R900 (16/32 GB di ram, 4/8 dischi SAS e 4 processori 4/6 core), spostando tutto su macchine virtuali XEN?

 

Se le macchine da sostituire sono 2950 fatti come si deve, in ridondanza non ci si guadagna nulla. Se sono R200 o simili (con un solo alimentatore, senza dischi hot-swap), va considerato anche questo aspetto.

 

La convenienza economica, senza dubbio, c'è se si hanno già le macchine da migrare (da 8 U si arriva a 5, da 8 prese si arriva a 2, e il costo della macchina è 3/4 delle alternative). Si pongono però i soliti problemi, già esposti più volte, per cui alcuni scelgono di avere 2 macchine piccole al posto di una grande, etc etc.

 

In definitiva: voi lo fareste? perchè?

 

Ho considerato solo i costi relativi all'aquisto perchè non ho altri termini di paragone, al momento solo ThePlanet offre Virtual Rack a quanto ne so.

 

GrG

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Ciao,

 

in una configurazione simile, hai tutta la ridondanza di questo mondo ma se ti si rompe il controller raid sei fregato ....

 

fregato nel senso che hai un fermo macchina e non è limitato ad un servizio ma ad un "datacenter"...

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Bentornato dalla vacanza, penso che la stessa cosa la offra anche Softlayer.com, che è sicuramente più nota (e più esperta di theplanet) in questa tipologia di servizi, prova a dare un'occhiata :)

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Grazie Ste :D Penso tra ban e impegni di essere stato in vacanza un annetto, forse qualcosa di più.

 

Come non detto, pagina sbagliata... Non trovo comunque soluzioni di livello così alto, a quanto pare non si va sopra le due cpu da 4 core l'una.

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La risposta è no.

Semplicemente perchè un'architettura del genere presuppone un utilizzo intensivo di risorse e requisiti elevati in termini di livello del servizio che solo soluzioni in HA (vedi cluster fisico) possono garantire.

Sarebbe forse il caso di pensare prima a cosa veramente ti serve, scrivendo almeno una specifica di requisito invece di pensare alla soluzione più 'fiQa'. ;)

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Due macchinoni R900 se ben corazzati e con una architettura ben progettata (che implica per forza di cose anche uno storage condiviso di fascia enterprise) sono molto migliori sia in termini di performance che in termini di affidabilità rispetto a tanti server fisici più piccoli.

 

1) hai meno hardware che si spacca

2) meno costi di gestione, di riscaldamento e di consumo elettrico (che ti fan risparmiare qualche soldino dal datacenter)

3) la virtualizzazione permette di sfruttare il 100% dell'hardware, quindi hai meno sprechi. Eviteresti di acquistare un server fisico sovradimensionato pensando a cosa potrebbe servirti tra 2 o 6 mesi.

4) ridondanza: con 2 serveroni e storage condiviso avresti la ridondanza di 20 server o più. Sfido a far ridondanza di 20 server fisici. Te ne servirebbero almeno 40, ovvero 1 intero rack.

5) backup: ripristinare una virtual machine è lavoro da pochi minuti se non secondi. Ripristinare un server fisico è cosa più lunga e complessa, implica spesso e volentieri la presenza sul posto cosa che con una VM non sarebbe necessaria.

6) "fattore tranquillità": se butta male, vai al supermercato, compri un server xeon, il primo che trovi, e ripristini la VM senza pensare troppo alle riconfigurazioni ethernet, all'hardware compatibile ed ai driver. Se il processore ha gli stessi flag della macchina morta, puoi far ripartire la VM in mezzo secondo, con il primo server che ti passa sottomano. Sfido a fare lo stesso con un server fisico senza dover riprogrammare le schede di rete., sperando che la controller ethernet sia vista e sperando di riuscire a ripristinare un raid hardware con una controller morta.

7) raid hardware: su una macchina xen/vmware puoi esportare i metadati necessari al ripristino delle virtual machine. Del raid hardware ti importa poco perchè a) hai tutte le macchine ridondate, se una muore, l'altra si prende in carico le VM senza interruzione del servizio b) se butta malissimo, reinstalli exnovo xen/vmware sulla prima macchina che ti capita sottomano, importi i metadati e le VM tornano operative. Prova a fare ugualmente con un server fisico. Se non puoi ripristinare il raid devi sperare in una buona politica di backup (cosa fondamentale anche nell VM, ovviamente), se il backup per pura sfiga non è perfetto, potresti impiegare mezza giornata a reinstallare il sistema operativo e a riconfigurare alcuni servizi.

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Guest da quotare al 100%. I vantaggi della virtualizzazione sono molto evidenti e non da sottovalutare, ovvio che per fare le cose come si deve si debba avere anche uno storage esterno. Io personalmente per Virtual rack intendevo comunque un'altra cosa, vedo che non dappertutto è cosi :)

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Uno storage esterno ed anche di un certo livello.

Quando si parla di virtualizzazione è facile ritrovarsi con 50 server anzichè 2. Non dovendoli

più acquistare ed essendo "gratis", si mettono in piedi server per ogni stupidaggine e di conseguenza ci si ritrova in poco tempo con una marea di serverini da gestire ed amministrare, per cui lo storage assume una importanza strategia, molto più del server virtualizzatore stesso.

 

Il problema, secondo me, è convincere eventuali utenti che una webfarm progettata nel 2009 non deve, per forza di cose, avere migliaia e migliaia di mq a disposizione, centinaia di rack e migliaia di server.

 

Per fare un esempio banale, una webfarm stile aruba, se progettata oggi potrebbe benissimo essere messa dentro 8 armadi rack con blade.

Un blade M10000 della DELL contiene 16 lame biprocessore, in un rack ci stanno ben 4 blade ovvero 64 server fisici anzichè 40. Per ogni server fisico si possono fare circa 20 server virtuali (ram e CPU permettendo) ovvero 1280 server per ogni rack. Pari a 10240 server in 8 armadi. Ben oltre la capacità dichiarata da aruba stessa che permetterebbe di avere ridondanza del 100% su ogni macchina (i 240 server in esubero permetterebbero di fare ridondanza)

 

Altra cosa fondamentale è far capire agli utenti che spesso i server virtuali possono sostituire in toto i server fisici. Va molto di moda acquistare server fisici a noleggio presso i datacenter.

Per me non ha molto senso oggigiorno. Il server è di proprietà del provider, per cui non hai la mobilità (sposto il server dal provider A al provider B) che avresti con una colocation.

Non avendo la mobilità, puoi optare benissimo per un server virtuale ben corazzato.

 

Certo, ci sono casistiche in cui un virtuale non può sostituire un fisico, come ad esempio la possibilità di installare periferiche, ma il 99.9% degli utenti che si affida a provider con servizi di serve dedicato lo fa per poter installare i propri applicativi software e non per installare le proprie periferiche per cui non vedo differenze tra dedicato e virtuale.

 

Si risparmierebbero costi di gestione, costi energetici, costi di raffreddamento e quant'altro senza aver nessun lato negativo da considerare.

 

La potenza ed i costi delle macchine attuali permettono di fare cose che fino a 3 anni fa erano impensabili.

Basta guardare il costo di un biprocessore quadcore 3.0 (o superiore) con 32GB di ram. Con cirica 4000-5000 euro si acquista (anche meno, secondo me). Virtualizzando 20 server, ciascun server avrebbe un costo massimo di 200 euro. Quale altro server costa così? Nessuno (si parla di server, non assemblati)

 

(personalmente ritengo masochista pensare ad un nuovo impianto/datacenter/progetto nel 2009 senza parlare di virtuale ed eventualmente blade. Masochiesta perchè significherebbe buttare via soldi e complicarsi la vita nella gestione dei server fisici. Quando hai 10.000 server, sicuramente avrai almeno 1 o 2 componenti da cambiare quotidianamente, in primis i dischi, che sono ALMENO 20.000, 2 per ogni server.)

Edited by guest

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Personalmente credo che la virtualizzazione sia esattamente il futuro di ogni data center, a qualsiasi livello venga applicata, storage, networking e computazione. Ho avuto il piacere di assistere ad eventi Vmware in cui tutto ciò si puo capire davvero meglio, e i vantaggi sono evidenti per strutture piccole, cosi come per strutture grandi; nel caso di aruba purtroppo devo dire che non potrebbe davvero essere cosi semplice, cosi come solitamente non lo è per questo genere di attività-> webhosting. Si, in questo settore si usa ancora poco la virtualizzazione, semplicemente perchè non sempre se ne sfruttano tutte le possibilità, per altre tipologie di servizi e di data center ad oggi è divenuta fondamentale.

Sul discorso dei dedicati, il fatto è che la virtualizzazione economica semplicemente non garantisce nulla di questa tecnologia e di fatto è una concezione esistente solamente nel campo hosting, dove si tenta di forzare il concetto di "server dedicato a basso prezzo" alla "vps a basso prezzo". Ma una vps a basso prezzo non ha nulla delle caratteristiche base per cui si una soluzione virtuale.

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Ste hai ragione.

Ma io non parlavo di virtualizzazione economica. Ho editato il messaggio pochi secondi prima che scrivessi te, per cui forse ti sei perso un pezzo.

 

Semplicemente il 99.9% degli utenti che acquistano i dedicati lo fanno esclusivamente per installare software personalizzato, mai per installare hardware proprio.

In questo caso, un server virtuale da 60 euro al mese (di fascia alta s'intende) non ha nulla da invidiare ad un dedicato da 60 euro al mese. Anzi, il provider allo stesso prezzo può offrirti ridondanza 100% su sistemi in cluster.

 

considerato che

1) un dedicato a noleggio non lo puoi spostare di datacenter

2) in un dedicato a noleggio spesso e volentieri (essendo il provider proprietario della macchina) non puoi installare hardware adhoc

 

che differenze avresti con una VPS da 2GB di ram garantita e 2 CPU garantite al 100%?

Nessuna.

E se il provider ti garantisse anche lo storage su fibra? La VPS avrebbe il vantaggio di

1) non avere dischi che si spaccano

2) ridondanza hardware totale.

per cui ridondanza hardware superiore al cosiddetto 100%.

Edited by guest

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