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Google I/O 2014: annunciati nuovi servizi cloud

Nel corso dell’atteso evento tenutosi nella giornata di ieri, la nota compagnia di Mountain View ha presentato le principali novità che vedremo nelle prossime settimane e mesi. Tra auto, case, orologi intelligenti ed Android L (la release 5.0 dell’OS mobile), la manifestazione ha dedicato naturalmente spazio al cloud.

Come di consueto è stato il senior vice presidente dell’infrastruttura Google Urs Hölzle a salire sul palco ed interloquire con la platea.

Un primo annuncio ha riguardato l’abbandono del sistema d’analisi dati MapReduce in favore di Cloud Dataflow. Quest’ultimo, ha dichiarato Hölzle, a differenza del predecessore consentirà di gestire senza problemi anche diversi petabyte di dati: la compagnia, sempre per ammissione del vice presidente, sembra inoltre che utilizzi Dataflow già da diversi anni.

Cloud Dataflow è il frutto dell’esperienza decennale della compagnia nel settore e rappresenta un netto passo avanti rispetto a MapReduce:”sarà più veloce e scalabile di qualsiasi altro sistema attualmente disponibile” ha aggiunto Hölzle; la programmazione sarà unificata sia per i servizi di batch che di streaming.

Per quanto riguarda le altre novità Google per il cloud si è parlato di:

  • Cloud debugging, per una consultazione e modifica più rapida delle linee di codice distribuite su più server e l’identificazione di bug software.
  • Cloud tracing, servizio che fornisce statistiche di latenza (ad esempio relative ai database) e report d’analisi.
  • Cloud monitoring, per il controllo delle risorse infrastrutturali come hard disks e macchine virtuali ma non solo. Si tratta di un servizio mutuato direttamente dalla startup Stackdriver acquisita dall’azienda lo scorso Maggio.
  • Cloud Save, API che consente di salvare vari dati utente (nella dimostrazione le statistiche relative ad una passeggiata monitorata il giorno prima via smartphone)  nel cloud o altrove ed utilizzarli senza l’inserimento manuale di codice lato server.

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