Google taglia la propria iniziativa accademica sul cloud

Google ha annunciato ieri che sta terminando la sua iniziativa accademica sul cloud computing (ACCI), un programma congiunto con IBM e la National Science Foundation che ha dato accesso ai ricercatori ad un grande cluster Hadoop sul quale eseguire i propri progetti data-intensive. Il progetto parti nel 2007 tramite una partnership con un manipolo delle maggiori universita, come una strada per introdurre gli studenti ed i ricercatori al webscale computing, e allargo i propri obiettivi all'intera comunita scientifica salendo a bordo del NSF Cluster Exploratory Program nel 2008.

Google ha annunciato ieri che sta terminando la sua iniziativa accademica sul cloud computing (ACCI), un programma congiunto con IBM e la National Science Foundation che ha dato accesso ai ricercatori ad un grande cluster Hadoop sul quale eseguire i propri progetti data-intensive. Il progetto partì nel 2007 tramite una partnership con un manipolo delle maggiori università, come una strada per introdurre gli studenti ed i ricercatori al webscale computing, e allargò i propri obiettivi all’intera comunità scientifica salendo a bordo del NSF Cluster Exploratory Program nel 2008.

Ma i tempi cambiano e ciò che era una volta una novità è diventato ora pratica comune, da qui la decisione di Google di terminare completamente l’ACCI. La decisione è stata così commentata nel blog di Google dal vice presidente del dipartimento di ricerca della compagnia Alfred Spector:

Complessivamente 1.328 ricercatori hanno utilizzato il cluster per eseguire più di 120 milioni di operazioni sul cluster e durante questi processi hanno  prodotto 49 pubblicazioni scientifiche, educato migliaia di studenti sul parallel computing e supportato numerosi candidati nel post-dottorato e nelle loro carriere accademiche. Tre anni dopo esistono molte alternative e altre vie percorribili rispetto alla Academic Cloud Computing Initiative, abbiamo quindi deciso di terminare la nostra parte del programma. Ora il cloud computing è un fenomeno diffuso nel mondo e ci sono molte opzioni low-cost che forniscono alternative alla nostra iniziativa”.

Presumibilmente Alfred Spector si riferisce implicitamente alle ore liberamente offerte ai ricercatori dai fornitori cloud come per esempio Amazon Web Services e Microsoft, oltre al programma Yahoo per dare accesso ai ricercatori ai sui cluster M45 Hadoop. Yahoo è inoltre coinvolta con HP e Intel nel banco di prova del cloud Open Cirrus, mentre EMC Greenplum (e emc) recentemente hanno annunciato il proprio cluster Hadoop da 1000 nodi per supportare la comunità Apache.