La guerra del Cloud tra Amazon, IBM e altri pericolosi competitor

La competizione tra i due colossi del cloud continua mentre nuovi sfidanti affilano le armi e piccoli provider scompaiono dalla scena

Torniamo a parlare nuovamente di cloud e previsioni di mercato. L’articolo riprende l’analisi di Ed Featherstone (Cloud Computing Journal) in merito all’ultimo rapporto di Gartner sui big della nuvola (“magic quadrant”).

I due gorilla da 800 libbre

L’attenzione è puntata principalmente su Amazon AWS, paragonata ad una sorta di gorilla da 800 libbre (362kg circa), che da sola detiene una potenza computazionale pari a 5 volte quella di tutti gli altri quarantaquattro provider citati nel rapporto. Una posizione apparentemente inattaccabile che la rende, in questo momento, la compagnia dominante del settore. Tuttavia l’ex numero uno IBM non si è ancora rassegnata e intende dare battaglia.

Già lo scorso anno vi sono state diverse schermaglie tra i due pretendenti: ad inizio 2013 Amazon aveva bruciato sul tempo IBM riguardo una sostanziosa commessa di forniture cloud per la CIA (600 milioni di dollari circa); è inutile dire che IBM inoltrò immediatamente ricorso e, fino all’Ottobre dello stesso anno, sembrò quasi riuscire a capovolgere le sorti della vicenda, salvo venire definitivamente bloccata dal verdetto della United States Court Federal Claim.

L’offensiva di IBM proseguì, in ogni caso, anche a Novembre con una massiccia campagna pubblicitaria che raggiunse il culmine durante una manifestazione organizzata a Las Vegas da Amazon: la metropoli statunitense fu invasa infatti da mezzi pubblici recanti le pubblicità IBM. Ricordiamo infine l’annuncio di alcuni mesi fa nel quale il numero due del cloud preventivava investimenti pari a circa 1.2 miliardi di dollari per il potenziamento della propria infrastruttura cloud a livello globale.

Chi avrà la meglio tra Amazon e IBM? Vi sono due scuole di pensiero contrapposte: la prima, rappresentata da Rob Enderle, crede che alla fine sarà IBM a prevalere. La teoria si basa sul fatto che, già in passato, la compagnia affrontò altri competitor pericolosi riuscendo sempre a rimanere in prima linea – viene citato anche il declino della Digital Equipment Corporation.
La seconda, rappresentata invece da David Linthicum, è convinta che sarà Amazon a spuntarla. Questo perchè, prosegue l’opinionista, IBM avrà problemi nel realizzare una strategia di successo basata sul modello cloud: mano a mano che le vendite di prodotti e servizi cloud aumenteranno, le entrate diminuiranno a causa del rimpiazzamento dell’hardware e software IBM preesistente. Un cane che si morsica la coda?

Gli altri pretendenti e le prospettive future

Non bisogna tuttavia dimenticare gli altri pericolosi competitor: VMware, Google e Microsoft. Secondo alcuni analisti di Gartner e Forrester la sfida per il controllo del mercato sarebbe solo agli inizi, con quote destinate a cambiare rapidamente. Anche Verizion si è lanciata recentemente nella mischia con il proprio parco servizi IaaS basato sulle tecnologie CloudSwitch, una compagnia della quale Verizon possiede una quota di partecipazione da alcuni anni.

In generale si presenta uno scenario in continuo mutamento che, in base alle proiezioni di Gartner, potrebbe portare nel 2015 ad una massiccia riduzione dei cloud provider minori o per fallimento (si veda il caso Nirvanix) o per acquisizione da parte di un big del settore (1 ogni 4 secondo gli esperti). A questo punto, conclude l’opinionista, nella stanza in cui si trovano attualmente due gorilla da 800 libbre potrebbero essercene molti di più… con conseguenze imprevedibili anche per i “maghi analisti” di Gartner e soci.