Guida Domini – Lezione 10: Fare business con i Domini

In questa lezione ci rivolgiamo ai lettori più intraprendenti introducendoli al mondo della compravendita dei domini. Un business incredibile capace di fruttare anche diverse migliaia di euro. Ecco, quindi, alcuni consigli per iniziare a destreggiarsi in questo ambito, garantendosi discrete somme di denaro nel giro di poco tempo!

Giunti al decimo appuntamento di questa guida dedicata al mondo dei Domini, potremmo quasi ritenerci degli esperti del settore. Lezione dopo lezione, abbiamo appreso le nozioni principali per gestire e mantenere i nomi a dominio ed abbiamo visto quali scelte operare per garantire un buon posizionamento SEO. A questo punto ci rivolgiamo ai lettori più intraprendenti, introducendoli al mondo della compra-vendita online dei domini.

Forse sembrerà strano, ma dietro l’acquisizione dei domini si cela un business capace di fruttare anche diverse migliaia di euro per singolo nome. Lo sanno bene alcuni siti online, che fiutando a tempo debito l’affare, hanno fatto della compra-vendita il loro successo. Se non siete proprio convinti di quanto vi diciamo facciamo degli esempi illustri: qualche anno fa il sito vodka.com è stato acquisito per una cifra pari a 3 milioni di dollari, casino.com per una cifra pari a 5 milioni di dollari, in italia voip.it è stato venduto per 10 mila euro.

Per capire come tutto ciò sia possibile bisogna partire dalla prima lezione di questa guida, ossia dalla definizione di dominio. Come abbiamo ampiamente spiegato, il nome a dominio rappresenta un indirizzo testuale (traduzione dell’indirizzo numerico IP) grazie al quale è possibile accedere ad un determinato spazio Web. Per comprendere meglio il business che ruota intorno alla registrazione dei nomi a dominio sfruttiamo l’analogia esistente con il settore immobiliare.

Un sito Internet può essere paragonato ad una locazione, che a seconda delle sua importanza e struttura può essere classificata come monolocale, appartamento, villa e così via. Naturalmente più grande e ben tenuta è la struttura, maggiore sarà il prezzo di mercato ad essa associato. Ad influire in maniera piuttosto consistente sul prezzo di vendita di una casa è, però, anche il suo posizionamento. Il dominio, può essere paragonato all’indirizzo cui è sita la casa. Un locale che si trova in centro città, certamente assume più valore rispetto ad un locale posto in piena campagna, proprio perché le vie cittadine sono più trafficate e quindi meglio servite. Alla stessa stregua, domini ben posizionati sui motori di ricerca e trafficati assumono prestigio e quindi vengono valutati con cifre di tutto rispetto.

Il business dei domini, si muove su due vie parallele: da una parte c’è chi è alla continua ricerca di domini già registrati, scaduti e ben posizionati, allo scopo di rivenderli a prezzi maggiorati o di parcheggiarli online e godere dei soli clic; dall’altra c’è chi registra nuovi domini, sperando che questi in futuro diventino delle buone occasioni di business, proprio come gli imprenditori edili che puntano sulle zone al momento poco servite ma che potranno diventare centrali in futuro.

Appresa la potenzialità dei domini in termini di business cerchiamo di capire come orientarci per entrare a far parte di questo giro d’affari.

Come entrare nel giro d’affari

Entrare nel giro della compravendita dei nomi a dominio, non è per nulla difficile. Serve tanta dedizione, pazienza e buona conoscenza della nozioni di base. Ecco di seguito alcuni consigli utili per entrare a far parte di questo nuovo mondo imprenditoriale.

Alla ricerca del giusto dominio

Generalmente la prima mossa da compiere è quella di pensare a dei nomi a dominio che a nostro avviso in futuro potrebbero rilevarsi delle ottime occasioni di business e procedere con la registrazione. Per essere certi di operare la scelta giusta, dovremo orientarci verso domini i cui nomi rientrano nella sfera dei nostri interessi. Ad esempio se siamo esperti di green economy, potremmo ragionevolmente pensare che greeneconomy.com e greenIT.com siano domini piuttosto appetibili. Circoscrivere la ricerca al solo settore che abbia a che fare con le nostre competenze, ci preserva dallo scegliere nomi a dominio che effettivamente potrebbero rivelarsi un flop. Nel decidere quale nome registrare è necessario tenere ben presente, in base a quanto specificato nella precedente lezione, che il nome a dominio deve contenere al massimo due parole e se possibile non deve contenere trattini.

Prima di procedere con la registrazione è bene verificare che il nome a dominio non sia già registrato. A tale scopo è possibile sfruttare servizi online come il Whois messo a disposizione da DomainTools o affidarsi a siti specifici come Sedo. Si tratta del portale più conosciuto nell’ambito della compravendita e monetizzazione dei nomi a dominio. Tramite questo portale è possibile ricercare nomi a dominio, verificare la disponibilità e, se registrati su Sedo, è possibile procedere con l’acquisto. Qualora il dominio non sia in vendita su Sedo e risulti non registrato, è possibile proseguire con l’acquisto presso il provider di fiducia. Altrimenti, qualora il dominio risulti registrato presso terzi, è possibile ingaggiare un broker che ci aiuterà nella acquisizione del nome a domini prescelto.

Per verificare la disponibilità del nome a dominio di nostro interesse, dal menu principale di Sedo, in Buy Domain facciamo clic su Domain Search.

Sedo domain search

All’interno del campo di ricerca inseriamo il nome del dominio prescelto, indichiamo l’estensione e facciamo clic su Search. Se siamo fortunati il nome a dominio non è registrato e quindi lo si può acquistare presso il proprio Registrar ad un prezzo orientativo di 10 euro. Altrimenti può succedere che il nome a dominio sia disponibile all’acquisto direttamente su Sedo, o nel caso peggiore, che sia registrato da terzi. In tal caso è bene ingaggiare un broker che faccia da intermediario con il Registrant attuale. In alternativa si può decidere di aspettare che il sito passi nello stato di pendingDelete, con il contro che nel momento in cui diventa disponibile è altamente probabile che venga acquistato da altri operatori come noi.

Occhio ai domini nel Marketplace

Come abbiamo specificato nella pagina precedente, può succedere che il nome a dominio sia già registrato, ma il Registrant sia disponibile alla cessione. Ad esempio nel caso in figura il nome a dominio ricercato risulta disponibile nel Marketplace di Sedo ed è possibile inoltrare una offerta d’acquisto.

Sedo make offer

Qualora il dominio ricercato risulti già registrato è bene effettuare, però, delle verifiche prima di procedere con una offerta di acquisto. In primo luogo è necessario verificare che il nome a dominio abbia un certo traffico e che il ranking sui motori di ricerca sia piuttosto elevato. A tale scopo utilizziamo DomainTools. Dalla home page, nella scheda Whois Lookup, inseriamo il nome a dominio e facciamo clic su Search for domain. Nella pagina dei risultati portiamoci nella scheda Site Profile.

Domain Site profile

Diamo uno sguardo al Title Relevancy e soprattutto al SEO score.

In secondo luogo dobbiamo verificare che il nome a dominio non sia stato utilizzato in passato per cattivi scopi e che i precedenti Registrant non abbiano mai violato marchi registrati. A tal proposito utilizziamo il servizio offerto da Archive.org chiamato WayBackMachine.

WayBackMachine

Inseriamo il nome a dominio di interesse e facciamo clic su Take me back. In tal modo avremo accesso ad un sorta di archivio temporale e potremo visualizzare le pagine del siti web catturate nel tempo e verificare che tutto sia ok.

Qualora il nome a domini soddisfi le nostre esigenze, è possibile continuare la procedura su Sedo, inoltrando una offerta al Registrant attuale.

Sedo offerta

Facendo clic sul link View Domain Value Indicators si accede alla pagina di valutazione del sito, dove è indicato il traffico, la valutazione pubblicitaria per click e la comparazione con i domini simili.

Valutazione Sedo

Se tutti i parametri ci soddisfano procediamo con l’offerta.

Il business del misspelling e del parking

Molti operatori del settore, per garantirsi un buon traffico sul proprio sito, decidono di acquistare domini che contengono volutamente errori grammaticali (misspelling). In particolare acquistano domini che sono la brutta copia di quelli più famosi. Per intenderci supponiamo di voler visitare il sito repubblica.it. Capita molto spesso che nella fretta di scrivere digitiamo sulla tastiera republica (con una sola b) piuttosto che l’indirizzo esatto. Di fatto verremo dirottati sul dominio non desiderato: sebbene lo abbandoneremo subito perché non di nostro interesse, ciò che conta dal punto di vista del traffico è l’aver contribuito con un clic. Questa tipologia di domini generalmente è legata al cosiddetto parking del dominio.

Vi sono dei servizi online, tra cui anche Sedo, che consentono di piazzare link pubblicitari specifici sui domini inutilizzati, ottenendo eccellenti guadagni sulla base del traffico ricevuto. Davvero un ottimo business considerato che non bisogna far nulla se non parcheggiare il proprio dominio.

In Sedo per parcheggiare un dominio, basta cliccare dal menu principale sulla sheda Park Domain e registrare un account. Come visualizzato nella figura sottostante, bastano soli 5 passi per iniziare ad ottenere del credito.

Sedo parking

Registrato il proprio nome a dominio non resta che rimetterlo nuovamente in vendita. Buona fortuna!