Guida Prestashop, tutorial 1: come scegliere l’hosting e il nome del dominio

PrestaShop è un CMS per e-commerce dalle innumerevoli funzioni e dalla semplicità d'uso strabiliante. Inizia così un viaggio alla scoperta di tutte le caratteristiche del CMS d'oltralpe per comprenderne il funzionamento e imparare ad utilizzarlo come professionisti, iniziando dalle fondamenta

Una soluzione alla crisi. Così spesso è stata definita la pratica del commercio elettronico, nota ai più come e-commerce. Una parola che risuona in molti contesti, dai media tradizionali a quelli rivoluzionari. Tutto questo successo della vendita online è da imputarsi alla crisi stessa. Infatti, per quanto possa sembrare un controsenso, è la particolare congiuntura economica, insieme a una maggiore diffusione della cultura della Rete, a spingere i consumatori verso nuovi metodi di acquisto, più convenienti e più “vivibili”. Questo perché, sul Web, un cliente è capace di confrontare centinaia di prodotti in un clic, trovando quello a lui più congeniale con estrema facilità e senza la necessità di rispettare gli orari degli esercizi e senza doversi recare fisicamente di negozio in negozio, con gli annosi problemi di traffico, parcheggio e via discorrendo.

Insomma, il commercio elettronico non solo è stato risparmiato dal crollo dei mercati, ma ne è stato avvantaggiato. Così crescono i fatturati e nel 2012, nel solo BelPaese, il settore degli acquisti online è cresciuto del 12%, per un valore di ben 21.1 miliardi di euro, come indicato nel recente report E-commerce per l’Italia 2013 (link), stilato da Casaleggio Associati. E questo è quello che avviene nello stesso paese in cui chiudono circa 1000 imprese al giorno, fra cui molti negozianti al dettaglio.

Queste ragioni sembrano dunque più che sufficienti per capire il crescente interesse nell’avvio di un’attività online.

Così, dopo aver deciso che un business online potrebbe essere un’ottima opportunità, la prima domanda che affiora è: come si apre un negozio sul Web?

La risposta: i CMS

Aprire una vetrina di vendita in Internet non è poi così complicato come si pensi. Anzi, forse risulta più semplice lanciarsi in un’attività online che decidere di avviare un negozio su strada in una qualsiasi città italiana. E questo è vero, soprattutto, se si ragiona in termini di costi e di burocrazia.

Eppure, nonostante tutto, esistono delle similitudini fra il commercio tradizionale e quello elettronico. Al di là dell’idea di business che ognuno decide di affrontare, una volta capito l’ambito di commercio nel quale “tuffarsi” è necessario individuare un locale con vetrina dove rendersi disponibili alla clientela.

Su Internet, questa vetrina si chiama sito di e-commerce.

Il sito di e-commerce, quindi, eguaglia in tutto e per tutto un negozio reale con gli stessi obiettivi e finalità: mette in bella mostra i prodotti da offrire alla clientela, ne declina qualità e peculiarità, offre una valutazione economica del bene e permette a chiunque, in piena autonomia, di procedere all’acquisto e al pagamento di quanto inserito a carrello.

Posta in questi termini, si capisce subito come sia necessario strutturare il negozio in modo che sia il più attraente possibile, che sia facilmente navigabile e che ponga tutti i prodotti in mostra. Bisogna quindi costruire un ambiente confortevole.

Se il negozio fosse reale, questo significherebbe doversi affidare a particolari figure professionali (architetti, interior design, ecc), per trasformare in realtà ciò che si ha in mente. In Internet, questa necessità non è sempre vera.

Fino a qualche tempo fa, infatti, costruire una vetrina online implicava necessariamente un’approfondita conoscenza dei linguaggi di programmazione Web, fra cui, ad esempio, l’HTML. Con il tempo, questa necessità è andata scemando, in quanto sarebbe come chiedere a un imprenditore di aprire un negozio iniziando dalla costruzione a mattoni della sua sede.

Oggi, un imprenditore che vuole aprire un’attività cerca una struttura già pronta in un luogo accessibile, facilmente raggiungibile e ben visibile. Così, con il tempo, anche in Internet si sono diffuse delle strutture già pronte all’uso, configurabili e implementabili secondo diverse esigenze per allestire un negozio da zero, senza disporre di un “muratore professionista”.

Queste strutture si definiscono CMS

Cosa sono i CMS

I CMS, Content Management System o Sistema di Gestione dei Contenuti, sono in realtà dei software, da installare su server Web, che offrono a tutti le strutture necessarie per gestire i contenuti dei siti Web, svincolando i realizzatori dalle conoscenze specifiche del settore.

Definiti così, i CMS possono sembrare più complicati di quanto in realtà sono. Per meglio capire di cosa si tratti, immaginiamo di voler aprire una biblioteca. Un conto sarà doverne costruire i muri, arredarla di tutto punto e dotarla di tutte le strutture necessarie per ospitare libri e lettori. Un altro paio di maniche è invece avere già tutto pronto per collezionare i libri, sistemare il catalogo al meglio e incontrare poi gli utenti. Ecco la differenza: nel primo caso, sul Web, la costruzione dei muri (le pagine), degli arredamenti e delle strutture (ad esempio il database) comporterebbe la necessità di una certa esperienza nel settore dei linguaggi. Nel secondo caso, invece, bisogna solo reperire i prodotti, compilare il catalogo, personalizzarlo e aprirlo al pubblico perché le strutture vengono generate in automatico da un sistema già compilato: un CMS, per l’appunto.

I CMS si suddividono in generici, pensati per ogni scopo, e specializzati, studiati ciò per una determinata funzione. Fra quelli dedicati al commercio elettronico, PrestaShop è forse uno dei migliori ed è a questo CMS che è dedicata l’intera guida a puntate, per permetterne la conoscenza, la configurazione e l’uso ad un ampio ventaglio di utenti.

 

PrestaShop per tutti

PrestaShop: una presentazione

Come già detto, quindi, PrestaShop è un CMS pensato per soddisfare tutte le necessità in termini di commercio elettronico. Questo CMS è nato nel 2007 come progetto accademico. Si tratta quindi di un software giovane, pensato e strutturato per soddisfare tutte le necessità applicative moderne e per sfruttare al meglio le potenzialità tecnologiche più recenti.

In breve, quindi, possiamo dire che PrestaShop è una piattaforma per commercio elettronico ricca di caratteristiche, robusta, stabile, sicura e utilizzabile gratuitamente.

Dal primo rilascio, avvenuto nel Maggio del 2007, PrestaShop è cresciuta notevolmente, offrendo ai suoi fruitori oltre 310 funzioni già incluse nel software scaricabile gratuitamente. La sua fama di sistema affidabile ha raggiunto oltre 150 paesi nel mondo, che hanno attivato oltre 130 mila negozi online.

Ed è proprio a questo CMS che sta riscuotendo un successo in impennata che si vuole dedicare una serie di quindici lezioni, per imparare ad usarlo al meglio, dalla scelta dell’hosting, all’installazione della piattaforma, alla progettazione di un portale di e-commerce, fino al rilascio del portale stesso.

Questo è quindi solo l’inizio di un lungo viaggio che ci porterà alla scoperta di PrestaShop in tutte le sue sfaccettature.

 

 

Perché scegliere PrestaShop

Esistono differenti punti a favore di PrestaShop che hanno decretato nel 2010 e nel 2011 la vittoria degli Open-Source Awards nella categoria Migliore Business Application. Questi possono essere riassunti in cinque punti fondamentali:

  1. PRESTASHOP È OPEN-SOURCE: oltre a poterlo utilizzare gratuitamente, PrestaShop è fornito alla comunità degli utilizzatori e degli sviluppatori con codice sorgente aperto, disponibile su GitHub. Questo significa che PrestaShop si adatta a tutti gli utenti: chi non ha esperienza di linguaggi, può utilizzare le strutture messe a disposizione dal CMS per creare il proprio negozio online. Chi invece ha dimestichezza con il PHP ha la possibilità di andare a modificare il codice sorgente del software, per personalizzarlo al meglio, sulla base delle esigenze dell’attività di commercio elettronico che si vuole avviare. Questa opportunità è supportata dalla funzionalità di Overrides, per cui gli sviluppatori possono sovrascrivere con le proprie personalizzazioni le funzionalità di PrestaShop, senza preoccuparsi che queste possano essere eliminate da eventuali aggiornamenti alla piattaforma.
  2. PRESTASHOP È PRONTO ALL’USO: come già detto, la piattaforma include oltre 310 funzioni, fra le quali quelle per la gestione dei prodotti (illimitate categorie e caratteristiche dei prodotti, comparativa fra prodotti, gestione delle quantità a magazzino, supporto alle immagini e allo zoom, gestione dei prodotti correlati, ecc.), per la gestione del negozio (allestimento e stile vetrina, gestione dei dipendenti, gestione della fatturazione, ecc.), per l’ottimizzazione SEO (strutture URL amichevoli, supporto ai metatag, mappa dei siti pro-Google, ecc.), per la gestione dei pagamenti, delle spedizioni, delle campagne di marketing e dei rapporti con i clienti, per la localizzazione in 56 lingue differenti e il supporto alle vetrine multilingua e multivaluta  e per l’analisi e reportistica (tracciamento dei visitatori/clienti, degli ordini e delle vendite, ecc.). Tutte le funzionalità che non sono già incluse in queste ampie categorie, possono essere comunque aggiunte, grazie all’utilizzo di appositi moduli di estensione.
  3. PRESTASHOP È LEGGERO E INTUITIVO: tutte le funzionalità sopra elencate sono compendiate in una piattaforma comunque leggera e al tempo stessa molto intuitiva da utilizzare.
  4. PRESTASHOP È SICURO: supporta i certificati di sicurezza SSL per le comunicazioni Internet e lo scambio dati fra il cliente e il sito, supporta il crittaggio di password e cookie e i metodi di pagamento seguono le indicazioni di sicurezza standard del PCI.
  5. PRESTASHOP HA UNA FORTE COMUNITÀ ALLE SPALLE: lo sviluppo della piattaforma e la correzione dei bug è pienamente supportata da una community internazionale di esperti, pronti a risolvere qualsiasi problema o difficoltà di chi si avvicina per la prima volta alla piattaforma.

 

Dietro le quinte – Requisiti tecnici

Se gli argomenti fin qui esposti sono stati sufficientemente convincenti per decidere di adottare PrestaShop come piattaforma per il prossimo negozio di vendita online, bisogna rimboccarsi le maniche e iniziare a sporcarsi le mani con alcuni argomenti di ordine tecnico.

Come già detto, PrestaShop è un software. E come tutti i software che si rispettino, per poterlo utilizzare deve essere installato su una macchina. In particolare, affinché il sito che si va creare possa essere raggiungibile da tutti gli utenti Internet, bisogna trovare una macchina che sia disponibile online. Uno spazio Web, quindi, che accolga e ospiti (in inglese host, da cui la parola hosting) la piattaforma scelta.

Internet pullula di servizi di hosting offerti e mantenuti da diversi provider. Bisogna però ricordare che PrestaShop è un software e, come tale, ha dei requisiti minimi da cui non si può prescindere e che, quindi, il provider hosting deve garantire per il corretto funzionamento della piattaforma e del negozio.

Scendendo ancora più nel dettaglio, PrestaShop è un applicativo sviluppato in PHP, che richiede, quindi, per essere interpretato ed eseguito un motore PHP di versione uguale o superiore alla 5.2. I dati utilizzati da PrestaShop in differenti ambiti (ad esempio le singole caratteristiche dei prodotti) sono memorizzate in un database MySQL che deve quindi essere disponibile e pronto all’uso in versione non inferiore alla 5.0. Poiché PrestaShop è sviluppato in linguaggio PHP e memorizza i dati per le sue strutture su un database MySQL, è fortemente consigliato un hosting Linux, sebbene sia possibile installare la piattaforma anche su server Windows. Infine, il provider hosting deve supportare un Web Server di tipo Apache in versione 1.3 e mettere a disposizione della piattaforma una memoria RAM minima di 64 MB.

Su quest’ultimo requisito ci sono alcune perplessità: può accadere che, nonostante vengano rispettati i requisiti minimi, il negozio PrestaShop non funzioni. Questa eventualità non è da imputare a un bug del CMS, ma alla necessità di una memoria sul server di almeno 128 MB, soprattutto quando PrestaShop si trova costretto a gestire cataloghi importanti, con almeno 1000 prodotti. Con cataloghi ancora più ampi, si può avere necessità di memoria RAM più elevata, per cui a volte diviene necessario affidarsi ad un server dedicato.

 

Altre caratteristiche dell’hosting

Oltre a garantire i requisiti minimi richiesti, il provider hosting deve avere ulteriori caratteristiche, che possono riassumersi in: velocità di risposta del server e disponibilità, traffico e banda disponibile, spazio su disco, supporto tecnico, disponibilità del Cpanel/Plesk, disponibilità di caselle di posta elettronica e sottodomini, supporto SSL e FTP ed un eventuale IP dedicato.

Per quanto riguarda la velocità e la disponibilità del servizio, questi parametri sono importanti in quanto bisogna essere sicuri di permettere al cliente di visualizzare le pagine in modo veloce, soprattutto all’atto dell’acquisto. Un sito di commercio elettronico lento o che si blocca non è una buona presentazione, portando all’esasperazione l’utente che deve attendere e che, quindi, potrebbe anche decidere di rivolgersi ad un altro negozio online.

Bisogna anche verificare il traffico e la banda disponibile, poiché molti provider, per contenere l’offerta economica, limitano proprio queste due caratteristiche. Una scarsa banda o un traffico non commisurato alle necessità potrebbe portare a un sito lento o, addirittura, irraggiungibile, perdendo così eventuali opportunità di business e compromettendo il posizionamento del sito nei risultati forniti dai motori di ricerca. L’ideale è avere un servizio che offra traffico illimitato.

Lo spazio disco è un altro elemento che non può essere trascurato, soprattutto se si pensa già in grande e si ritiene che nel futuro il proprio portale di commercio elettronico possa diventare importante in termini di catalogo e numero di prodotti da gestire.

Il supporto tecnico è poi di vitale importanza: nel momento in cui si verifica un qualsiasi problema, è importante sapere con chi potersi interfacciare e essere sicuri che chi sta dall’altra parte sia davvero preparato sull’argomento.

Non bisogna neanche trascurare la disponibilità delle caselle di posta elettronica. Per differenziare le aree di comunicazioni con il cliente, è bene sempre disporre di un certo numero di email da dedicare, ad esempio, all’amministrazione, alle informazioni generiche, al supporto prevendita e post-acquisto e a tante altre attività. Questo parametro è importante, ma non fondamentale, in quanto il numero di email a disposizione può essere aumentato a piacere, acquistando anche in un secondo momento delle estensioni extra.

L’aspetto sottodomini, invece, è da considerare nell’ottica di riservare in futuro uno spazio dedicato a particolari reparti di vendita. Questa caratteristica è quindi fondamentale per i negozi di una certa importanza e dimensione, per migliorarne la visibilità e per rendere ogni sottosezione del sito meglio classificabile dai motori di ricerca.

Infine, un eventuale certificato SSL, per quanto non basilare, può essere utile per proteggere con protocollo HTTPS l’area degli utenti e le informazioni in essa contenute, offrendo così un’ulteriore immagine di sicurezza ai clienti.

Entrando ancora di più nell’ambito tecnico, bisognerebbe anche essere in grado di verificare la presenza di un sistema di caching per migliorare le prestazioni del siti, avere la disponibilità di dischi SCSI o SSD e di poter disporre di CPU potenti sul server, magari valutando anche il numero di siti ospitati su ogni singolo server.

E se non sono un tecnico?

Se quanto detto fino ad ora ha lasciato una sensazione di stupore e di confusione come quella che si potrebbe provare di fronte a un manoscritto in aramaico antico, forse è il caso di affidarsi a una soluzione preconfezionata. I provider hosting offrono spesso pacchetti già pronti e ottimizzati per le piattaforme come PrestaShop, garantendone a priori la compatibilità e il rispetto dei requisiti minimi richiesti. In questo caso, la regola da rispettare è di non essere troppo avari nella scelta, puntando comunque su servizi di prestigio, anche se possono apparire a prima vista più costosi. Affidarsi a soluzioni troppo economiche potrebbe anche comportare difficoltà tecniche di non poco conto, con un sito leto, difficilmente raggiungibile e gestibile, vanificando gli sforzi profusi in fase di progettazione e compromettendo le opportunità di acquisto e di posizionamento sui motori di ricerca.

Inoltre, i pacchetti pronti offrono PrestaShop già installato o permettono all’utente di installarlo in modo automatico, attraverso un’apposita funzionalità di installazione presente nel pannello CPanel o Plesk dell’area clienti.

Il nome a dominio

Qualunque sia la scelta operata sull’hosting, si giunge al punto in cui bisogna scegliere il nome del dominio, ossia l’indirizzo Web (detta anche in termine tecnico URL) con cui i clienti raggiungeranno il negozio.

All’nizio è stato detto che costruire un negozio online o aprirne uno in città non è molto differente. Ebbene, quello che segue è un ulteriore esempio di questa similitudine. Quando si decide di avviare un’attività su strada, si cerca sempre un locale che sia in una via principale della città, sia per ottenere una maggiore visibilità, sia perché una via rinomata è più facile da ricordare. Così, sarà più semplice ricordare che il negozio si trova in Via Verdi, piuttosto che in Via Armando Vona.

Su Internet è la stessa cosa: il nome del dominio deve essere facile da ricordare e avere una lunghezza tale che ne consenta una semplice memorizzazione. A volte, è necessario anche evitare i nomi stranieri e gli inglesismi. Questi infatti potrebbero introdurre mistyping, ossia potrebbero essere scritti in modo errato, in quanto il cliente potrebbe non ricordarne l’esatta trascrizione o potrebbe pensare di batterlo su tastiera esattamente come lo pronuncia. Anche in questo caso, si rischia di non essere trovati, perdendo così eventuali possibilità di vendita. Bisogna quindi privilegiare nomi di dominio semplici da ricordare e che inizino con la lettera A o con una delle prime lettere dell’alfabeto. Questa esigenza si basa sulle necessità di risalire negli elenchi per delle directory Web in cui i siti vengono rubricati in ordine alfabetico. Infine, l’ideare sarebbe poter disporre di un nome che sia affine alla propria attività e che contenga una parte delle parole digitate sui motori di ricerca: se il cliente ricerca “pasta artiginale”, i motori di ricerca riterranno più attinenti i domini che contengono la parola “pasta” rispetto agli altri, facendoli così risalire nella SERP dei risultati.

Infine, l’estensione del dominio: è sempre meglio prediligere le estensioni .com o quello nazionale .it, perché sono quelli che gli utenti ricordano più facilmente. Infatti, la maggior parte degli internauti ricorda solo il nome del dominio, aggiungendo poi l’estensione in modo automatico, quasi senza farci caso.

Nella prossima lezione, disponibile qui domani, si analizzerà come scaricare il CMS e come installarlo senza difficoltà e sorprese sul servizio di hosting prescelto. Stay tuned!