Guida WordPress, tutorial 4: Impostazioni generali e Permalink

Proseguiamo il cammino nel mondo di WordPress e valutiamo insieme le configurazioni base del CMS, affinchè il blog assuma una struttura facile e veloce da gestire. Si tratta di piccole impostazioni che ci porteranno via qualche minuto, ma si riveleranno preziose anche ai fini dell'ottimizzazione SEO!

Giunti alla quarta lezione, proseguiamo il cammino alla scoperta del CMS più semplice in assoluto, rispetto ai tutti i “concorrenti”, dedicato all’implementazione di blog e siti Internet. Nella lezione precedente abbiamo visto come personalizzare la Bacheca di WordPress, per adattarla alle nostre esigenze, ed abbiamo dato un rapido sguardo alle funzionalità principali messe a disposizione nel back end del sito. In questa lezione vedremo come effettuare la configurazione di base del portale, prima di procedere con l’installazione di un tema e la personalizzazione del front end.

Accediamo al back end del sito digitando nell’URL del browser l’indirizzo www.miosito.it/wp-admin. Inseriamo il nome utente e la password scelti in fase di registrazione e clicchiamo su Collegati. All’accesso al back end visualizzeremo la Bacheca (oramai personalizzata secondo quanto impostato nella lezione precedente). Dal menu laterale spostiamoci sulla voce Impostazioni per accedere alla pagina Impostazioni generali.

WordPress impostazioni generali

Anche in questo caso WordPress si conferma come un software user friendly, richiedendo delle semplici informazioni che riguardano il sito e alle quali l’utente saprà certamente rispondere. La prima richiesta riguarda il Titolo del sito, mentre la seconda il motto: inseriamo quindi il nome del blog e il suo slogan.

Proseguendo ci viene richiesto l’indirizzo del blog WordPress e l’indirizzo del sito Internet. Questa distinzione di URL è assolutamente necessaria, in quanto, non sempre il blog gestito con WordPress coincide con il sito principale aziendale o personale. Ad esempio, è molto probabile che un’azienda abbia il suo sito sviluppato in HTML (o con altri CMS) e voglia associare una nuova sezione dedicata alle news e agli articoli da proporre ai propri clienti. In tal caso, è bene gestire un blog in un sottodominio del sito. Si procede, quindi, all’installazione di WordPress direttamente nel sottodominio, ossia in una specifica cartella all’interno della root principale del sito Internet. Qualora si sia optato per questa soluzione, WordPress chiede di specificare in primis il dominio in cui è installato, e successivamente il dominio principale del sito. Pertanto inseriremo all’indirizzo del blog WordPress l’URL http://www.miosito.it/cartelladiWordPress, all’indirizzo del sito Internet http://www.miosito.it. Qualora il blog coincida con il sito principale, basterà inserire in entrambe i casi l’indirizzo http://www.miosito.it

Continuando ci viene richiesto di inserire l’indirizzo email al quale giungeranno tutte le notifiche di tipo amministrativo, come ad esempio quelle riguardanti l’iscrizione di nuovi utenti. Se prevediamo molte iscrizioni, è bene creare una email apposita, onde evitare di intasare la nostra casella di posta.

A seguire WordPress ci richiede se chiunque può iscriversi al sito e quale profilo associare in caso di iscrizione utente. Questa scelta dipende dal tipo di blog o portale che stiamo implementando. Se si tratta, ad esempio, di un blog di informazione (tipo un notiziario quotidiano) o un blog personale con il quale intendiamo interagire con gli utenti, allora dobbiamo inserire il segno di spunta alla voce Chiunque può registrarsi. Al contrario, se si tratta di un sito Internet aziendale, il cui unico scopo è quello di fornire informazioni sulla propria attività ai clienti, e non si vuole instaurare alcun tipo di contatto, allora bisognerà disapplicare il segno di spunta alla suddetta voce. Sulla riga a seguire ci viene richiesto quale Ruolo predefinito associare agli utenti. Nel caso in cui avessimo optato per la registrazione libera è bene indicare la voce di Sottoscrittore, per evitare che chiunque possa avere accesso al back end del nostro sito. Al contrario, nel caso in cui le registrazioni siano controllate, potremo scegliere tra Collaboratore, Autore, Editore e Amministratore.

Proseguendo ci viene richiesto come intendiamo trattare il formato data ed ora nel nostro blog. In particolare dobbiamo dapprima indicare il Fuso orario del nostro Paese di riferimento (nel nostro caso scegliamo naturalmente Rome), a seguire il Formato data da far comparire negli articoli (ad esempio esteso 31 Maggio 2013 o all’americana 2013/05/31 e così via), il Formato ora e il Giorno in cui comincia la settimana (ad esempio Lunedì).

Terminato l’inserimento delle opzioni clicchiamo sul Salva le modifiche per renderle attive.

Impostazioni di scrittura e lettura

Dopo aver salvato le modifiche generali, dal menu laterale Impostazioni, spostiamoci nella sezione Scrittura. Anche in questo caso WordPress ci richiederà delle semplici informazioni. 

WordPress impostazioni scrittura

Le prime due riguardano la formattazione del testo. In particolare apponendo il segno di spunta alla prima riga si richiede a WordPress di variare tutte le emoticon di tipo :-) e ;-) nelle corrispondenti icone smiles. Con un segno di spunta alla seconda riga, WordPress correggerà automaticamente il codice XHTML non correttamente annidato, ossia parte del codice che non è stato scritto correttamente o è stato scritto in modo parziale.

L’impostazione successiva riguarda le categorie del portale. Come abbiamo specificato nella precedente lezione, gli articoli differiscono dalle pagine, in quanto, a differenza di quest’ultime possono essere categorizzati. Ciò significa che ogni articolo è associato ad una specifica categoria: ad esempio nel caso di un blog di tecnologia, gli articoli potrebbero essere associati alle sezioni Informatica, Elettronica e così via.  Dal menu a tendina Categoria predefinita articoli è possibile indicare una sezione di default, da associare agli articoli nel caso in cui non venga specificata in fase di pubblicazione.

Procedendo ci viene richiesto il Formato articolo predefinito che può essere di tipo Standard, Digressioni, Immagine, Link, Citazione e Stato.

Le successive due sezioni della pagina Impostazioni di scrittura, propongono due strumenti molto utili soprattutto per coloro che si occupano di editoria. La prima funzione, Pubblicalo, consente attraverso il proprio browser di catturare pezzetti di articoli dal Web, modificarli e pubblicarli direttamente sul proprio sito. Questa funzione, quindi, velocizza soprattutto nella scrittura di articoli a partire da fonti esterne. 

La seconda funzione va sotto il nome di Articoli via e-mail. Come lascia intuire la denominazione, grazie a questa funzionalità è possibile pubblicare direttamente degli articoli provenienti da un determinato indirizzo di posta elettronica. Una funzione interessante soprattutto per coloro che lavorano in mobilità e non hanno a disposizione un computer. Direttamente dal loro smartphone o tablet potranno inviare una mail e l’articolo verrà immediatamente pubblicato. È facile intuire che l’indirizzo mail e relativa password devono essere mantenuti assolutamente segreti, onde evitare pubblicazioni non controllate sul proprio sito. WordPress, a tale scopo, consiglia alcune serie alfanumeriche dal associare all’account email.

Ultimo strumento proposto è quello dei Servizi di aggiornamento. All’interno del box è possibile specificare i siti ai quali deve essere inviata una notifica ogni qual volta si pubblica un nuovo articolo. Si tratta di uno strumento molto importante che consente di aumentare la propria visibilità nella Rete. È bene visitare la pagina ufficiale dell’Update Services di WordPress (http://codex.wordpress.org/Update_Services) per individuare tutta la lista dei link aggiornati. Basterà fare un semplice copia e incolla dalla sezione XML-RPC Ping Services.

WordPress Update Services

Spostiamoci adesso nella sezione Lettura. Per prima cosa ci viene richiesto se vogliamo visualizzare nella pagina principale del sito (Home page) gli ultimi articoli pubblicati in formato elenco o se vogliamo visualizzare delle pagine statiche create in precedenza. Questa scelta dipende dalla tipologia del sito. Se, infatti, si tratta di un blog di informazione è bene mantenere la pagina dinamica scegliendo come opzione Gli ultimi articoli; altrimenti, qualora si tratti di un sito vetrina aziendale, aggiornato non frequentemente, è bene strutturare una pagina statica (nelle prossime lezioni vedremo come realizzare pagine di questo tipo) e scegliere, quindi, l’opzione Una pagina statica.

L’impostazione successiva, Le pagine del blog visualizzano al massimo, consente di indicare il numero di articoli massimo che deve essere visualizzato nelle singole pagine del blog. L’opzione I feed visualizzano indica il numero di articoli che devono essere inseriti nel feed RSS.

Per ciascun articolo in un feed ci viene data l’opportunità di scegliere se inserire l’interno articolo o un breve riassunto. La scelta consigliata è proprio quest’ultima.

L’ultima opzione consente di indicare ai motori di ricerca se effettuare l’indicizzazione del sito o meno. Nel caso di siti vetrina o blog di informazione, per aumentare la propria visibilità, è  assolutamente necessario NON apporre il segno di spunta a Scoraggia i motori di ricerca ad effettuare l’indicizzazione di questo sito.

Impostazioni di discussione

Configurate le opzioni di lettura e scrittura, occupiamoci delle impostazioni di discussione. Per riscuotere successo in Rete è necessario coinvolgere i propri utenti aprendo discussioni e dibattiti. Chiunque possieda un sito vetrina statico, per interagire con il proprio gruppo di users sfrutta generalmente i Social Network (che ricordiamo essere molto importanti nell’ambito del marketing sul Web). La forza e la particolarità di un blog, però, è quella di mettere in contatto immediato l’azienda o la singola persona con i propri lettori, grazie al sistema dei commenti. Questa funzionalità se ben sfruttata e associata ai Social Network, consente di ottenere uno straordinario successosul Web. Vediamo quindi come configurare le impostazioni di base.

WordPress impostazioni discussione

Dal menu laterale portiamoci nella sezione Discussioni. La pagina che si apre propone una serie di opzioni che consentono di gestire al meglio la pubblicazione delle opinioni dei lettori.

Nella prima opzione, Impostazioni predefinite per gli articoli, attraverso dei segni di spunta è possibile indicare a WordPress se: tentare l’invio di una notifica ai siti citati negli articoli, se accettare notifiche che provengono da siti esterni, nel caso in cui il nostro portale venga ad essere citato, e se impostare di default per tutti gli articoli la possibilità di lasciare commenti (queste opzioni anche se settate in questa fase, possono essere variate articolo per articolo, direttamente dalla pagine di pubblicazione).

Proseguendo WordPress ci invita a indicare Altre impostazioni per i commenti, ad esempio: se l’autore del commento deve indicare nome e indirizzo email (scelta consigliata per chi intende attivare il servizio di Newsletter), se per rilasciare commenti è necessaria la registrazione sul blog, se si vuole che i commenti agli articoli vengano chiusi automaticamente dopo un tot di giorni, se si vogliono attivare commenti nidificati e se si fino a quanti livelli di profondità (ossia dare la possibilità agli autori di rispondere direttamente a commenti precedenti dando inizio ad una sorta di discussione), se suddividere i commenti in pagine e quanti visualizzarne in ogni singola pagina, e per finire se elencare i commenti a partire dal più vecchio al più recente o vice versa.

Con l’opzione a seguire indichiamo a WordPress se Inviare una email ogni qualvolta che viene scritto un commento, o un commento viene messo in coda di moderazione.

WordPress da, inoltre, la possibilità di scegliere se i commenti possono essere pubblicati senza alcuna approvazione o se è necessario informare l’amministratore, che deciderà se procedere con la messa online o meno. In alternativa è possibile richiedere l’approvazione solo per il primo commento di ogni autore, tutti i successivi saranno pubblicati automaticamente.

Le prossime opzioni sono molto importanti per mantenere alla larga lo spam. I commenti di questa tipologia generalmente sono caratterizzati dal contenere molti link. In WordPress si può impostare un numero massimo di link che è possibile citate nei singoli commenti: in tal modo inserendo un valore inferiore a 2, si è quasi certi di evitare lo spam. Inoltre si può indicare un elenco di parole che se contenute nei commenti, fanno si che questi non vengano direttamente pubblicati, ma siano posti nella coda di moderazione. Allo stesso modo di possono indicare parole che se contenute nei commenti, contrassegnano quest’ultimi come spam.

L’ultima sezione della pagina riguarda gli avatar. Si tratta di immagini appartenenti ad ogni singolo autore che vengono visualizzate in tutti i blog abilitati. WordPress da la possibilità di abilitarne l’uso e di decidere quale icona associare agli utenti sprovvisti.

Con un clic su Salva le modifiche tutte le impostazioni verranno attivate. Proseguiamo con le impostazioni che riguardano le immagini.

Dimensioni standard per le immagini

Come altri CMS, anche WordPress si occupa di gestire le immagini inserite all’interno degli articoli o poste in evidenza. Riguardo proprio quest’ultima funzione, dalle impostazioni raggiungibili facendo clic su Media, è possibile indicare le dimensioni standard che le immagini devono assumere. Indipendentemente dalla dimensione delle foto caricate, WordPress si occuperà di ridimensionarle in automatico.

WordPress impostazioni media

Nel campo Dimensione immagine, inseriamo la larghezza e l’altezza che devono possedere le immagini di dimensioni miniatura, media e grande. Di default vengono indicate dimensioni quadrate, ma è possibile variare le proporzioni qualora prediligessimo per il nostro sito delle figure di tipo rettangolare.

Soprattutto per chi pubblica una ingente mole di articoli e, quindi, di immagini, è bene apporre il segono di spunta alla voce Organizza gli upload in cartelle sulla base di mese e anno. Questa gestione consentirà di rintracciare immediatamente le immagini.

Con un clic su Salva le modifiche confermiamo le opzioni scelte. Non ci resta che dare uno sguardo alla sezione Permalink.

Ottimizzazione SEO? Occhio ai Permalink

La sezione che andiamo a studiare è molto importante ai fini dell’ottimizzazione sui motori di ricerca. Probabilmente poco sappiamo rispetto alle procedure SEO, ma quantomeno abbiamo intuito che il successo di un portale dipende dal posizionamento degli articoli nelle pagine di ricerca di Google e/o altri motori. Ad esempio, se stiamo cercando informazioni su l’ultima versione di uno smartphone di nostro interesse, ci collegheremo a Google e scriveremo nel campo di ricerca il nome del telefono. Daremo un rapido sguardo ai primi link dell’elenco, soffermandoci sui contenuti dei Meta-link e delle Meta-descrizioni. Sulla base delle prime impressioni sceglieremo il sito a cui affidarci, cliccando sul relativo URL. Difficilmente, quindi, scorreremo la prima pagina o addirittura visiteremo la seconda, se non fosse che nei primi risultati non è presente l’informazione specifica che stavamo cercando. Ne conviene che in generale, tutti i siti che si posizionano dopo il decimo risultato, difficilmente saranno consultati.

Le tecniche e i trucchi per risalire l’elenco dei risultati su Google verranno spiegati nelle successive lezioni della guida. Per il momento ci soffermiamo sui Permalink, la base da cui dovremo partire per un’ottima ottimizzazione SEO. Spostiamoci, quindi, dal menu laterale nella sezione Permalink.

WordPress Permalink

Di default WordPress utilizza degli URL Web con all’interno punti di domanda e molti numeri. Purtroppo questa tipologia di link non è ben vista dai motori di ricerca. Ë bene quindi variare la struttura degli URL. Di seguito i permalink possibili:

  • Data e nome http://www.miosito.it/wordpress/2013/05/31/articolo d’esempio/ prima dell’inserimento del nome dell’articolo vengono inseriti i valori associati alla data odierna in forma /anno/mese/giorno/articolo
  • Mese e nome http://www.miosito.it/wordpress/2013/05/articolo d’esempio/ in tal caso non comparirà il giorno e quindi troveremo solo /anno/mese/articolo
  • Numerico http://www.miositoit/wordpress/archives/123 in questo caso all’articolo verrà associato un semplice valore numerico e non sarà riportato il titolo della news
  • Nome articolo http://www.miosito.it/wordpress/articolo d’esempio/ al contrario del caso precedente non sarà inserito alcun valore numerico ma comparirà esclusivamente il titolo della news
  • Struttura personalizzata http://www.miosito.it/wordpress… WordPress da la possibilità all’utente di scegliere la struttura preferita

Ai fini dell’ottimizzazione SEO non tutte le opzioni proposte sono valide. Ad esempio, secondo quanto richiesto esplicitamente da Google (anche per entrare in Google News) è  necessario che i link contengano  una struttura numerica di almeno 3 cifre e che venga riportato il titolo dell’articolo. Per questo motivo consigliamo una struttura personalizzata così composta http://www.miosito.it/wordpress /%category%/%post_id%/%postname%/ che riporterà il nome della categoria a cui appartiene l’articolo, il numero associate al post e il titolo dell’articolo.

 Terminate le configurazioni di base, siamo pronti per dedicarci all’aspetto grafico del nostro blog. Alla prossima puntanta per saperne di più!