I trend del 2012 per la virtualizzazione secondo Hotlink

Predire il futuro non e mai cosi facile, ma Oded Haner, CTO di Hot Link che produce software per la gestione della virtualizzazione, si e sbilanciato tirando fuori tre diversi trend che secondo lui avranno il sopravvento l'anno prossimo. Il primo riguarda l'adozione di piu hypervisor nelle organizzazioni, dice Haner, in quanto le alternative a VMware sono ora cosi buone che le compagnie adotteranno tecnologie di virtualizzazione in base alle applicazioni di cui hanno bisogno: "Compagnie con un background Microsoft useranno Exchange su Hyper-V, quelli che usano XenDesktop useranno XenServer, e compagnie che usano Jboss adotteranno KVM di Red Hat.

 Predire il futuro non è mai così facile, ma Oded Haner, CTO di Hot Link che produce software per la gestione della virtualizzazione, si è sbilanciato tirando fuori tre diversi trend che secondo lui avranno il sopravvento l’anno prossimo.

Il primo riguarda l’adozione di più hypervisor nelle organizzazioni, dice Haner, in quanto le alternative a VMware sono ora così buone che le compagnie adotteranno tecnologie di virtualizzazione in base alle applicazioni di cui hanno bisogno: “Compagnie con un background Microsoft useranno Exchange su Hyper-V, quelli che usano XenDesktop useranno XenServer, e compagnie che usano Jboss adotteranno KVM di Red Hat. Questo processo di adozione è semplice nel momento in cui abbiano bisogno di nuove abilità”. Haner dice anche che ha visto parecchie compagnie utilizzare il Proof-of-Concepts quest’anno. Hanno scoperto che servirsi di più Hypervisor non è così difficile come si possa credere e che permette di risparmiare soldi a costo di un rischio contenuto.

Il secondo trend riguarda un cambio di focalizzazione dall’hypervisor stesso al livello di gestione di virtualizzazione server. Il problema è che se si tenta di usare il System Center di Microsoft per gestire vSphere, per esempio, oppure XenServer per gestire Hyper-V, quello che si sarà in grado di fare sarà realizzare mansioni basilari sull’Hypervisor, ma non il lavoro svolto di consueto. “Si finisce a dover usare un secondo livello di gestione a questo punto, quindi si ha bisogno di due diversi set di requisiti, e di pagare per due livelli di gestione. Non è un approccio convincente”, afferma Haner.

Hotlink ed altre start-up stanno provando a fornire una specie di livello di trasferimento che permetterebbe per esempio di usare vCenter per gestire Hyper-V, Xen o KVM “nativamente”. E la stessa cosa accade probabilmente con tutti gli altri fornitori di piattaforme di server virtuali.Di certo VMware non sarebbe molto contenta di questo trend, qualsiasi cosa renda più semplice usare Hypervisor multipli rende più semplice per i clienti andarsene dall’ecosistema VMware, o usare VMware senza pagare per vCenter, ma controllandolo con qualcos’altro.

L’ultimo trend prefigurato da Haner è un’opposizione nei confronti del Cloud Lock-in, ovvero la difficoltà a riuscire a spostarsi ad un altro fornitore di servizi dopo aver implementato una public o hybrid cloud. Più in generale che succede se stai usando VMware vCloud e poi decidi che ti vuoi spostare ad un cloud service provider che usa OpenStack o le API Amazon Web Services? Per trovare una risposta a questo quesito bisogna porsi un’altra domanda: c’è abbastanza competizione tra i fornitori di vCloud o OpenStack da garantire di non rimanere bloccati con un fornitore particolare, anche essendo fissi in una particolare piattaforma? Haner pensa di no, e dice che le indicazioni dei clienti con cui ha parlato suggeriscono che loro desiderano fortemente la possibilità di potersi spostare in altre piattaforme, o comunque vogliono una tecnologia che gli permetta di migrare per esempio i workload da un ambiente vCloud ad un ambiente OpenStack. Questa è una sfida che Hotlink vuole cogliere a giudicare dalle parole di Haner: “Noi speriamo di poter offrire una tecnologia di trasformazione che trasformi le macchine virtuali e i metadati a queste associati, e che sia in grado di depositare workload in altre piattaforme”.