iAd, il modello pubblicitario di Apple non piace agli inserzionisti

Annunciato come un piano rivoluzionario, capace di traghettare immensi guadagni nelle casse di Apple e degli sviluppatori, il progetto iAd, la piattaforma di advertising per iPhone e iPad di Apple riceve sempre meno consensi e i grandi nomi avvicinati dall'azienda in un primo momento sembra che ora stiano rinunciando, non convinti della bonta delle regole e delle modalita di Apple. Secondo un articolo di BusinessInsider la compagnia starebbe per perdere anche l'interesse del gruppo Adidas, un affare da 10 milioni di dollari che sarebbe dovuto confluire come uno dei primi grandi clienti della piattaforma.

Annunciato come un piano rivoluzionario, capace di traghettare immensi guadagni nelle casse di Apple e degli sviluppatori, il progetto iAd, la piattaforma di advertising per iPhone e iPad di Apple riceve sempre meno consensi e i grandi nomi avvicinati dall’azienda in un primo momento sembra che ora stiano rinunciando, non convinti della bontà delle regole e delle modalità di Apple. Secondo un articolo di BusinessInsider la compagnia starebbe per perdere anche l’interesse del gruppo Adidas, un affare da 10 milioni di dollari che sarebbe dovuto confluire come uno dei primi grandi clienti della piattaforma.

Il motivo? Troppo stretti i vincoli di casa Apple, le fonti dicono che dopo aver visto rifiutare per tre volte il loro concept pubblicitario, Adidas abbia deciso di annullare il contratto e rinunciare alla presenza pubblicitaria. Anche la mancanza di tools per il controllo delle campagne e la forza della visualizzazione sui dispositivi, ha fatto si che diversi brand abbiano già lasciato il programma della compagnia, poco convinti e soprattutto stufi di controlli così profondi da parte del loro fornitore. 

Per Apple questo potrebbe significare un problema di difficile risoluzione, dato che sono diverse le compagnie che sono attive in questo contesto e cercano di fornire agli sviluppatori la migliore soluzione per monetizzare le applicazioni. La stessa Google guarda da vicino il mondo Android come quello iPhone, grazie alle decine di compagnie acquisite che si occupano esclusivamente di pubblicità per il mondo mobile.