IBM Bluemix arriva ufficialmente sul mercato

La piattaforma PaaS Bluemix ha concluso il lungo periodo di beta testing e si prepara al confronto con gli altri competitor del settore.

Luglio è un mese importante per IBM e la propria offerta PaaS Bluemix, al periodo appena terminato di beta testing succede infatti quello di disponibilità generale sul mercato.

Bluemix è una soluzione che si appoggia a Cloud Foundry, il progetto open source guidato da EMC e Pivotal. L’ambito di riferimento è quello DevOps e il servizio punta a facilitare la programmazione delle applicazioni mediante l’astrazione del layer infrastrutturale: in questo modo gli sviluppatori potranno dedicare più attenzione al lavoro (coding) senza dover prestare attenzione al “livello sottostante (risorse)”.

IBM e Cloud Foundry

Secondo quanto dichiarato da IBM, le soluzioni PaaS della compagnia sono già considerabili come il lancio (deploy) più esteso avvenuto in Cloud Foundry.

Bluemix si inserisce in parte nel solco tracciato da altri noti fornitori PaaS come Google (App Engine), Microsoft (Azure), Salesforce (Heroku) proponendo tuttavia inedite caratteristiche – anche attraverso il complesso ecosistema di partnership attive.

Alcune delle caratteristiche aggiuntive presenti in Bluemix

Ad esempio è stato reso disponibile al lancio il servizio di “gamification”, termine difficilmente traducibile in italiano che ha lo scopo di invogliare gli utenti ad utilizzare determinate applicazioni: in base al completamento di alcune azioni (es: aggiungere informazioni nel proprio profilo personale) l’utente riceverà dei punti esperienza, aumentando il proprio livello come in un classico gioco di ruolo.

Tra gli altri servizi presentati anche MQ Light (messaggistica), Sonian (per aiutare gli sviluppatori in ambito Big Data), Email Archive (per tenere ordinate email e gli allegati), Clearchat (per sviluppare e testare applicazioni su varie piattaforme mobile come iOS e Android).