IBM LotusLive iNotes, l’affidabilità che Google Apps deve riguadagnare

Qualcuno scrive a sopresa, ma in realta l'annuncio di IBM e solo la naturale evoluzione del colosso Big Blue nel mondo dei servizi online e del cloud computing, dove ha tutte le carte in regola per partecipare. LotusLive iNotes e la nuova suite di IBM dedicata alla gestione della posta, delle comunicazioni e degli appuntamenti, quanto di piu simile possiamo immaginare rispetto a Google Apps e Microsoft con la suite Live e a breve con WebApps.

Qualcuno scrive a sopresa, ma in realtà l’annuncio di IBM è solo la naturale evoluzione del colosso Big Blue nel mondo dei servizi online e del cloud computing, dove ha tutte le carte in regola per partecipare. LotusLive iNotes è la nuova suite di IBM dedicata alla gestione della posta, delle comunicazioni e degli appuntamenti, quanto di più simile possiamo immaginare rispetto a Google Apps e Microsoft con la suite Live e a breve con WebApps.

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L’affidabilità di IBM pesa sul piatto della bilancia, e i downtime di Google sul proprio servizio Gmail sono il miglior punto di attacco per far capire che in IBM con queste cose “ci sanno fare”, frutto dell’esperienza nella gestione dei mainframes e delle grandi architetture mission critical. A ciò si aggiunge un prezzo aggressivo, 36 dollari annui per utente (3 dollari al mese) al posto dei 50 dollari chiesti da Google, senza contare che IBM ha già un ampio bacino di clienti enterprise, quelli che Google sta cercando di conquistare pian piano. Il paragone è tutto in direzione Google, dato che Microsoft ha i suoi affezionati clienti, come IBM e opera nel settore enterprise con software come Microsoft Exchange, uno standard per diverse realtà.

Ad ogni account IBM offre 1 GB di spazio, antivirus, antispam, e l’accesso via webmail, pop, imap, e smtp. Un ulteriore blocco da 100GB di spazio può essere acquistato opzionalmente. Monitoring 24x7x365, questo un punto cruciale di un servizio che non dovrebbe mai andare offline secondo le stime di IBM, ancora una volta rimarcate su quei downtime di Google che portano milioni di utenti a parlarne. Un target esclusivamente business per questi servizi, perchè è qui che IBM sa lavorare meglio, e può offrire il meglio, anche per allontanarsi da quell’idea che questi servizi, come crede Google, possano essere appannaggio anche degli utenti comuni. Il sito internet del servizio spiega tutto il resto, chi fosse interessato può richiedere anche un periodo di prova di 30 giorni.