IBM tra utili in calo e strategie a lungo termine

I risultati finanziari dell’ultimo trimestre fiscale IBM hanno suscitato più di qualche perplessità tra le fila degli azionisti e non solo. La successiva mossa della compagnia, che ha pagato 1 miliardo di dollari a Global Foundries affinchè prendesse in consegna l’attività di produzione dei semiconduttori, non ha fatto altro che attirare su Ginni Rometty (CEO IBM) un buon numero di polemiche e critiche: del resto con un utile netto  di 3.5 miliardi, contro i 4.1 miliardi del corrispettivo trimestre 2013, e quindi un calo del 17% circa, non poteva andare diversamente.

Rometty, da parte sua, ha difeso naturalmente l’operato dell’azienda: a fronte di un fatturato annuale dei semiconduttori stimato intorno ai 7 miliardi di dollari, la business unitha prodotto poco in termini di profitto e, nell’anno fiscale 2013, in realtà ha perso circa 700 milioni di dollari”. Il nuovo obiettivo è quindi quello di “investire il capitale in altre cose. […] [Non dobbiamo dare] [alcuna] scusa per la cessione di tutto ciò che non è ad alto valore, non core”.

Strategie ed iniziative di IBM a breve e lungo termine

E parlando proprio di investimenti, il CEO ha ricordato gli 1.2 miliardi di dollari destinati alla propria infrastruttura cloud ed un altro miliardo circa per la piattaforma Bluemix. Tra le altre mosse di mercato anche la presentazione del sistema di analisi dati Watson Analytics, che promette supporto multi device e sopratutto la capacità di comprendere il linguaggio naturale, e l’avvio di una nuova serie di collaborazioni “di peso” con aziende come Apple e SAP (in ottica business enterprise).

Rometty ha ribadito agli analisti presenti in conference call che “i risultati stanno iniziando a pagare”: a partire dal settore dell’analisi dati e dei Big Data (16 miliardi di entrate nel 2013 e +8% nel 2014) fino ai servizi cloud (4.4 miliardi di entrate nel 2013 e +50% di crescita nel 2014).

I semiconduttori erano quindi una scomoda zavorra da abbandonare al più presto: IBM, secondo quanto affermato dal proprio CEO, ha rivisto la propria strategia a lungo termine ed i propri obiettivi per rimanere competitiva e affrontare le prossime sfide del mercato IT: “siamo stati molto chiari sul fatto che l’industria IT sta cambiando e noi abbiamo messo in atto una strategia guardando al futuro. Stiamo reinventando la gestione di questa azienda sul lungo termine…Sono assolutamente convinta che abbiamo individuato i giusti obiettivi”.

 

 

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