IBM Watson Analytics, la rivoluzione business dell’analisi dati?

Watson Analytics può essere usato da qualsiasi PC e dispositivo mobile ed è capace di comprendere il linguaggio naturale. Ecco come funziona e cosa offre

È l’epoca del cloud computing ed è l’epoca degli assistenti vocali personali, come Siri, Contana e Google Now. E quando queste tecnologie che appaiono così futuristiche si fondono riescono a dare vita a servizi attuali e tangibili come il Watson Analytics di IBM.

Con un annuncio che l’azienda considera uno fra i più importanti degli ultimi dieci anni della storia IT, Big Blue ha presentato una nuova tecnologia di analisi statistica sui dati aziendali, che si basa su una piattaforma che IBM ama definire di cognitive computing e che annovera, fra le altre caratteristiche, anche il pieno supporto alla comprensione del linguaggio naturale.

IBM Watson Analytics, la rivoluzione business dell'analisi dati

Da Armonk arriva dunque una novità nell’ambito degli strumenti di analisi, ma la vera rivoluzione non è tanto nelle caratteristiche e nelle peculiarità che IBM Watson Analytics vanta, quanto nella proprietà di essere una tecnologia alla portata di tutti. Chi pensa che dovrà dotare la propria azienda di immensi cervelloni e server speciali per avvantaggiarsi di IBM Watson Analytics sta sbagliando di grosso, perché questa piattaforma di analisi predittiva avanzata è utilizzabile da qualsiasi computer desktop e dai dispositivi mobile.

Questo “essere alla portata di tutti” è forse il vero annuncio del comunicato stampa di IBM, che è riuscita in quello che in molte aziende IT tentano da tempo con differenti metodi (vedi servizi Google e gli assistenti vocali di cui abbiamo parlato in apertura): fornire una tecnologia complessa utilizzabile via PC da chiunque.

E in IBM Watson Analytics, il cloud computing (quello di SoftLayer) raggiunge forse la sua più aulica implementazione, proponendosi come vettore di un servizio complesso e come mezzo per rendere questo servizio di facile accesso.

Le funzionalità di IBM Watson Analytics

In altre parole, IBM Watson Analytics vuole proporsi come strumento capace di automatizzare le fasi relative alla preparazione dati, all’analisi predittiva e allo “storytelling” visivo, in modo che tutti i manager e gli executive operanti in settori professionali ad alta confluenza di dati (marketing, vendite, finanza, risorse umane) possano dimenticare l’uso dei fogli Excel e avere uno strumento di facile utilizzo.

L’interazione con l’uomo è garantita non solo da un’interfaccia semplice, ma anche dalla comprensione del linguaggio naturale, che consente di analizzare dati formulando direttamente le domande di business.

Lo stesso Bob Piccano, senior VP Information and Analytics Group IBM, afferma che: “Watson Analytics è progettato per scoprire pattern nei dati e sviluppare nuove idee e migliorare qualsiasi possibile decisione. È stata eliminata la barriera tra le risposte che si cercano, l’analytics che si desidera e i dati nella forma di cui si ha bisogno.”

Watson Analytics presenta quindi una curva di apprendimento davvero ridotta ed è pensato per automatizzare tutte le fasi dell’analisi dati, evitando agli utenti di dover sapere come raccogliere i dati, come classificarli, quale analisi compiere, come rappresentare i risultati e via discorrendo.

Secondo IBM, l’intelligenza di Watson Analytics sta tanto nella capacità di recuperare dati da Google Docs, Oracle, Box e Salesforce, quanto nel permettere a tutti di indagare meglio nella propria organizzazione e fornire le informazioni necessarie per migliorare i processi e le strategie.

Queste peculiarità, insieme alla comprensione del linguaggio naturale, rendono IBM Watson Analytics superiore ai concorrenti come Oracle e SAP e potrebbero far apparire vetusto anche il prossimo strumento di analisi dati che Salesforce ha in cantiere.

Il carattere mobile di Watson Analytics è mostrato anche dalla volontà di IBM di chiamare a raccolta gli sviluppatori mobile per creare apposite app destinate alla piattaforma di analisi dati. A questo, si aggiunge anche una stretta partnership con Apple che permetterebbe a Big Blue di spingere in ambito enterprise l’uso degli iDevice.

La casa di Armonk ha promesso che le prime funzionalità di Watson Analytics saranno rilasciate ai beta tester entro i prossimi trenta giorni e che il software di cognitive computing sarà disponibile in modalità freemium e premium entro la fine di questo anno.