ICANN, ancora nuove estensioni per i domini

Se volete proporre una nuova estensione a dominio da rendere disponibile in tutto il mondo, avete ancora circa una settimana di tempo. L'ICANN ha riaperto la fase di accettazione delle proposte per nuove estensioni, dopo la sua chiusura in merito ai bug riscontrati nel sistema: ad oggi si stima che siano oltre 1000 le proposte arrivate per la creazione di nuove estensioni a dominio, dai colossi come Google o Facebook, che potrebbero essere interessati ad avere domini come .Google e .Facebook, ad aziende che invece intendono lanciare estensioni generiche per poi trarre profitto dalla registrazione dei domini su di esse.

Se volete proporre una nuova estensione a dominio da rendere disponibile in tutto il mondo, avete ancora circa una settimana di tempo. L’ICANN ha riaperto la fase di accettazione delle proposte per nuove estensioni, dopo la sua chiusura in merito ai bug riscontrati nel sistema: ad oggi si stima che siano oltre 1000 le proposte arrivate per la creazione di nuove estensioni a dominio, dai colossi come Google o Facebook, che potrebbero essere interessati ad avere domini come .Google e .Facebook, ad aziende che invece intendono lanciare estensioni generiche per poi trarre profitto dalla registrazione dei domini su di esse. Un nome a caso, il colosso GoDaddy. 

ICANN ovviamente ha un costo di ingresso elevato per queste società, 185.000 dollari per la sola fase di registrazione dell’estensione, a cui sommare una serie di spese istruttorie che fanno superare il tetto dei 200.000 dollari di costo. Non è certo che la proposta di nuove estensioni venga accettata di default, ICANN infatti valuta attentamente tutte le proposte, verificando dapprima che non siano già state richieste e in secondo luogo che non violino marchi registrati, uno dei problemi principali legati alla creazione di nuove estensioni.

Per saperne di più sulle nuove estensioni ICANN, vi consigliamo la lettura di: Domini generici, perchè ICANN li vuole aumentare