iCloud Apple, un downtime di 90 minuti riallarma gli utenti

La strada per arrivare ad un servizio cloud impeccabile e lunga, lunghissima. Apple ha lanciato da mesi il servizio iCloud, con un investimento corposo per portare nella cloud tutti i dispositivi del gigante di Cupertino. Tuttavia fornire servizi a milioni di persone, con alcuni di loro delicati, come la posta elettronica, e una scienza non esatta, difficile anche per chi lo fa da anni, come Google.

La strada per arrivare ad un servizio cloud impeccabile è lunga, lunghissima. Apple ha lanciato da mesi il servizio iCloud, con un investimento corposo per portare nella cloud tutti i dispositivi del gigante di Cupertino. Tuttavia fornire servizi a milioni di persone, con alcuni di loro delicati, come la posta elettronica, è una scienza non esatta, difficile anche per chi lo fa da anni, come Google. 

Negli scorsi giorni un down di un’ora e mezzo ha tagliato fuori dall’accesso al servizio di posta circa 15 milioni di persone, il 12% di chi ha accesso ad iCloud. Nessuna notizia in merito ai motivi del downtime, Apple è riservata nella gestione di questi servizi quanto nella progettazione dei suoi dispositivi. Fa riflettere anche il fatto che nella prossima WWDC Conference dovrebbe essere presentata una novità per iCloud per la condivisione delle foto fra utenti, in stile Instagram. 

Forse è troppo presto per Apple, un servizio prematuro, che gioca con milioni di devices.