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Il futuro di Internet nei palloncini di Google

Se dovesse essere progettata una nuova Internet, come sarebbe? Nei laboratori delle grandi aziende vive il futuro della Rete, perseguendo la continua e spasmodica ricerca di nuove soluzioni di connettività che consentano di collegare tutti i punti del globo superando le difficoltà tecniche e i limiti tecnologici esistenti. Abbandonando la terra e il sottosuolo, molte aziende come Google guardano al cielo come al mezzo di prossima generazione dove coltivare i sistemi di collegamento al Web

Se dovesse essere progettata una nuova Internet, come sarebbe? Nei laboratori delle grandi aziende vive il futuro della Rete, perseguendo la continua e spasmodica ricerca di nuove soluzioni di connettività che consentano di collegare tutti i punti del globo superando le difficoltà tecniche e i limiti tecnologici esistenti.

Abbandonando la terra e il sottosuolo, molte aziende come Google guardano al cielo come al mezzo di prossima generazione dove coltivare i sistemi di collegamento al Web. Il cielo diviene dunque protagonista delle nuove mesh di connessione: una rete aerea al servizio della grande Rete, da cui piovono i segnali per mantenere sempre online i dispositivi dei milioni di utenti sparsi per il mondo.

A offrire una prima idea di come Internet possa conquistare il cielo è, come dicevamo, Google che nei suoi laboratori studia e implementa un progetto dal nome in codice Loon: un epiteto non casuale, capace di indicare quel pizzico di follia che a volte è necessario per sostenere progetti che sembrano proprio campati in aria.

Il futuro di Internet nei palloncini di Google

Google sa benissimo che ciò che oggi può sembrare folle, in realtà può diventare una realtà contingente domani ed è per questo che in qualche modo crede in Loon e nelle sue capacità.

Volendo scendere nei particolari, Loon è un sistema di palloncini galleggianti in aria a circa 32 chilometri sopra la testa degli utenti. I palloni permetterebbero di creare una sorta di network wireless aereo, i cui segnali viaggiano di palloncino in palloncino, per poi collegarsi a una stazione radio terrena connessa a un ISP per l’immissione nella Big Internet.

Allo stato attuale, la massima velocità raggiungibile dalla rete Loon è pari a quella standard presentata dalle reti 3G, ma il vantaggio sarebbe nella flessibilità della rete. In pratica, Google Loon è da considerare come una sorta di network cellulare capace di adattarsi alle esigenze di rete, muovendosi e concentrandosi nelle zone a maggiore traffico, in modo da mantenere stabili i livelli di qualità e velocità delle connessioni, indipendentemente dal numero di utenti connessi in quella determinata area.

Google Loon per un’Internet area senza degrado

Infatti, Loon è pensato per permettere ai palloni di muoversi, aumentando le linee di mesh proprio nelle aree a maggiore concentrazione di utenti connessi a Internet. Nel momento in cui l’area si svuota, i palloncini si ridistribuiscono secondo nuovi gradienti. Il tutto è controllato da una forma di Aerial OS, un sistema operativo aereo pensato appositamente per la gestione dei palloncini e della loro distribuzione.

A prima vista, Google Loon può sembrare molto complesso, ma in realtà il progetto presenta molti punti in comune con altre idee dedicate all’Internet aerea.

Fra i tanti, il drone Solara 60 della Titan Aerospace: un velivolo con capacità di carico di quasi 115 chilogrammi, capace di volare a circa 20 chilometri di altezza per settimane con l’energia immagazzinata dalle celle solari integrate. Solara 60 supporta le comunicazioni voce e Internet   e potrebbe diventare la nuova frontiera tecnologica per le agenzie militari e governative, anche se restano da risolvere ancora alcuni problemi legati all’alimentazione delle apparecchiature a bordo.

A questi si affiancano il PocketQube Satellite presentato su Kickstarter, gli sciami di . nano-copters e tanti altri.

Per ora, il cielo non è il solo limite: i costi, la quantità di dispositivi volanti necessari, il loro peso, l’energia necessaria, le questioni politiche e legali per la messa in volo, la sicurezza sono solo alcune delle difficoltà che devono essere superate da Google e altri per realizzare un’Internet aerea.

2 risposte su “Il futuro di Internet nei palloncini di Google”

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