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In arrivo importanti cambiamenti per i risultati di Google Search

Professionisti del SEO siate pronti: il risultati di ricerca ai quali eravate abituati stanno per cambiare, Google non sarà più come prima. Sono queste le parole di Jayson DeMers, Ceo di una nota “SEO agency” con sede a Seattle. Le novità che si prospettano all’orizzonte potrebbero scoraggiare, spaventare e demoralizzare la maggior parte degli esperti del settore e non solo, del resto è fin “dall’alba dei tempi” della rete che la SERP ( Search Engine Results Page), ovvero la pagina che visualizziamo dopo aver cercato una parola, è più o meno sempre la stessa.

Ancora una volta, i motivi di tale evoluzione sono legati in parte ad un settore in forte crescita e al quale un pò tutte le aziende guardano con estremo interesse, ovvero quello del mobile. Una parola ricorrente quest’ultima, il boom del mercato smartphone e tablet sta letteralmente plasmando le nostre abitudini, necessità, richieste e i venditori di servizi, di conseguenza, cercano di adeguarsi. Iniziamo in ogni caso dalle possibili modifiche meno radicali.

Alcuni  elementi di contorno

Secondo DeMers alcuni piccoli aggiustamenti riguarderanno innanzitutto la visibilità dei banner sponsorizzati (ads). La distinzione tra i risultati della ricerca e i link pubblicitari svaniranno, con conseguente aumento di entrate per Google, rendendo più difficile l’individuazione degli ads. Si consumerà allora, prosegue DeMers, una lotta senza quartiere tra la fazione dell’ads camaleontico, camuffato quindi tra i vari risultati del SERP senza evidenti segnali di riconoscimento, e quella del banner perfettamente visibile identificato da nuovi marcatori e indicatori.

Le ricerche personalizzate saranno un secondo aspetto da considerare: Mountain View ha già puntato molto sul proprio social network Google+ e nella SERP del futuro avremo sempre più indicazioni relative ai nostri interessi e alle ricerche passate, sulla scia di quanto avviene già su numerosi store online che, prontamente, aprono diverse finestrelle con “consigli” generati sulla base di acquisti/query precedenti.

Parola d’ordine: qualità

Un altro punto di rilevante importanza per gli esperti del SEO saranno i contenuti di alto livello. Google insisterà ancora di più sulla qualità dei risultati suggeriti all’internauta come lascia intuire, prosegue DeMers, il potenziamento degli algoritmi Panda e Penguin: questi ultimi analizzano accuratamente l’eventuale presenza di indicatori di bassa qualità “on site” e “off site” in modo da restituire ai “googlers” risultati di altissimo livello (“quality links, quality authors e quality content”). Anche in questo caso una lotta agguerrita si scatenerà tra gli “esperti” del settore che saranno sempre più richiesti dall’industria pubblicitaria: tutti vorranno infatti rispettare i nuovi parametri imposti ed inseriti da Google nella struttura del proprio SEO.

Infografica “a consumo istantaneo”

Il cuore del cambiamento profetizzato risiede tuttavia in Google Knowledge Graph, un ‘evoluzione della SERP sulla quale Mountain View ha speso parecchie energie nel corso degli ultimi due anni e che, probabilmente, avremo avuto modo di osservare diverse volte senza conoscerne effettivamente il vero nome. Il “grafico delle conoscenze” è una sorta di crisalide dalla quale poi nascerà il motore di ricerca del futuro: i testi e le parole perderanno parte della loro importanza venendo sostituiti da un numero sempre maggiori di immagini e schemi di facile comprensione. Per avere un’idea più chiara in merito a Google Knowledge, invito i lettori ad inserire alcune delle chiavi di ricerca specifiche (query) indicizzate da Mountain View, come ad esempio “strutture Brunelleschi”.

Si prospetta quindi una sorta di “invasione dell’infografica”, cambiamento che da tempo ha interessato la stampa cartacea e che ben si presta all’ancora più frenetica vita dell’internauta: così come il lettore di giornale non sempre ha voglia di leggere un articolo intero,  l’utilizzatore consueto di Google vuole un rapido sguardo di insieme sull’argomento che può interessarlo. L’immagine colorata, gli schemi e le mappe concettuali, dalle forme essenziali ma accattivanti, sono l’ideale per attirare l’attenzione del lettore e convincerlo magari a visionare l’intero articolo o a cliccare su un determinato link. In ogni caso tale struttura è quel che ben si presta alla fruizione più diffusa dei contenuti cartacei e digitali: lettura rapide, consumo istantaneo della notizia che buona parte delle volte si riduce alla visione delle prime cinque righe o dei titoli/periodi in grassetto.

Tante novità positive per i navigatori, conclude DeMers, ma altrettante negative per i professionisti SEO che dovranno ben presto confrontarsi con le sfide lanciate dalla SERP del futuro.

2 risposte su “In arrivo importanti cambiamenti per i risultati di Google Search”

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