Intel scommette su Cloudera per arginare Arm

L'arrivo delle soluzioni ARM a 64bit mette in allerta Intel che attualmente detiene quasi la totalità delle quote di mercato cpu server.

Tra la fine del 2014 e i primi mesi del 2015 è previsto l’arrivo sul mercato delle nuove  architetture Arm a 64 bit. Intel, compagnia che detiene quasi il 90% delle quote del mercato cpu server, ha investito 740 milioni di dollari nella compagnia di sviluppo software Cloudera.

I motivi della scelta

Secondo alcuni analisti l’obiettivo principale di Intel, che ricordiamo distribuisce chip x86, sarebbe quella di distogliere, con l’ingente investimento, l’attenzione del mercato dai prossimi prodotti Arm. Evidentemente Intel inizia a sentire un pò di pressione e cerca di salvaguardare il proprio personale primato.

Per altri la strategia appare invece meno chiara: “[…]probabilmente il costruttore di chip [Intel] sta cercando di consolidare lo sviluppo [di software] su soluzioni x86” ha dichiarato Jim McGregor (Tirias Research). Del resto buona parte dei programmi destinati ai server sono attualmente pensati nell’ottica di hardware x86.

ff-arm64L’anno scorso Cloudera aveva dichiarato di essere al lavoro sulla prossima architettura Arm a 64bit ma, molto probabilmente, ci saranno degli “inaspettati” rinvii: la stessa azienda ha evitato di commentare l’argomento con la stampa specializzata. Il vicepresidente della sezione prodotti ha dichiarato invece che “l’allenza con Intel è una cosa estrememamente positiva per i nostri clienti e i nostri obiettivi […] ma soprattutto per l’intera comunità Hadoop”.

E proprio grazie agli applicativi basati su Apache Hadoop, il framework open source che permette di “sminuzzare” ingenti quantità di dati al fine di suddividere il lavoro in più unità di elaborazione, Cloudera dovrebbe aiutare Intel a consolidare le proprie posizioni.

Prospettive di mercato e segnali positivi per Arm

Come sempre prevedere quale sarà il vincitore tra Intel ed Arm non è ancora possibile. Gli analisti sottolineano come il successo di una o l’altra compagnia sarà determinato da una serie di fattori come l’interesse nei confronti dei chip da parte della comunità di programmatori software e il livello di specializzazione raggiunto dagli stessi processori – ideare soluzioni personalizzate in base alle “mansioni” che saranno affidate all’hardware sembra una delle strategie vincenti per il futuro.

In riferimento a quanto affermato dagli analisti, i segnali positivi per Arm sembrano esserci tutti: negli ultimi anni costruttori di server come HP e Dell hanno ad esempio abbracciato soluzioni Arm e, per quanto riguardo il software, importanti aziende come Oracle e Citrix hanno già iniziato a scrivere linee di codice dedicate alle soluzioni 64bit. E non dimentichiamo infine l’annuncio di soluzioni basate sempre su architettura Arm da parte di AMD, rivale “storico” di Intel nel settore desktop, AppliedMicro e Cavium.