Intervista a VMWare

Introduzione Il mondo della virtualizzazione e sempre piu in espansione, HostingTalk fin dalla sua nascita ha sempre mostrato interesse verso questo particolare settore dell'hosting business. Nell'idea di un confronto fra le diverse compagnie software che oggi realizzano piattaforme di virtualizzazione, abbiamo deciso di porre alcune domande direttamente a loro per capire meglio come funzionino i loro software e quale sia veramente il potenziale di un ambiente virtualizzato in ambito hosting.

Introduzione

Il mondo della virtualizzazione è sempre più in espansione, HostingTalk fin dalla sua nascita ha sempre mostrato interesse verso questo particolare settore dell’hosting business.

Nell’idea di un confronto fra le diverse compagnie software che oggi realizzano piattaforme di virtualizzazione, abbiamo deciso di porre alcune domande direttamente a loro per capire meglio come funzionino i loro software e quale sia veramente il potenziale di un ambiente virtualizzato in ambito hosting.

Quella che proponiamo di seguito è l’intervista proposta allo staff di VMWare ; l’intervista contiene sia domande di carattere generale inerenti principalmente scelte commerciali dell’azienda sia domande di carattere tecnico inerenti i software VMWare.

Colgo l’occasione per ringraziare Alberto Bullani, Country Manager di VMware Italia che ha gentilmente risposto alle nostre domande, sia Sandro Buti , che ha curato le relazioni fra HostingTalk.it e VMWare, mettendoci in contatto direttamente con l’azienda.

Breve introduzione a VMware

VMWare, software ormai divenuto famoso per il suo primato nel campo della virtualizzazione, è utilizzato in molte società che offrono

servizi legati ad internet o ad intranet per sue avanzate tecnologie che permettono un’elevato rendimento nella virtualizzazione

hardware. VMWare, a differenza di altri software di virtualizzazione come Xen o Virtuozzo, non si limita a gestire le richieste provenienti da sottosistemi avviati da un gestore centrale bensì emula nella sua interezza un computer dando più amplie possibilità rispetto ad altri software anche se con maggior richiesta di risorse.

Un’altro punto fondamentale di VMWare è che, a differenza dei software che si occupano di supervisionare le richieste che pervengono e che quindi

necessitano di sistemi operativi modificati ad hoc, è possibile eseguire qualsiasi tipo di sistema operativo partendo da un qualsiasi Linux o sistema BSD, passando per un qualsiasi Windows arrivando addirittura a Mac OS X.

Intervista ad Alberto Bullani, Country Manager, VMware Italia

Domande di argomento tecnico

HostingTalk : Perché a differenza di altri sistemi di virtualizzazione, avete scelto una virtualizzazione completa della macchina?

VMware : Per ragioni di performance, di portabilità, di un controllo più raffinato delle risorse harwdare.

HT : Quali sono le principali differenze tra i vostri prodotti per ambiente server e a quali target di utenza sono destinati?

VMWare: VMware sviluppa e commercializza due prodotti Server: VMware Server e Virtual Infrastructure 3.

Il primo è rivolto ad una fascia di utenti con esigenze di prestazioni e affidabilità limitate. VMware Server è l’evoluzione del “vecchio” e conosciuto GSX, richiede la presenza di un sistema operativo ospitante e, di conseguenza, non accede direttamente all’hardware, cosa che comporta una serie di limiti.

VI3 è il prodotto di categoria Enterprise, è rivolto a aziende medio-grandi, garantisce prestazioni elevate e fornisce, soprattutto, strumenti per implementare soluzioni di alta affidabilità (Disaster Recovery, Business Contiuinity, ecc.) che nessun’altra soluzione sul mercato è attualmente in grado di garantire. VI3 ha un file system, VMFS, clusterizzato che permette di poter condividere la LUN di una SAN da più sistemi fisici e virtuali, e questo abilita la possibilità di effettuare “failover” da un server fisico ad un altro sistema connesso alla medesima LUN. VI3 permette, inoltre, di spostare macchine virtuali “up & running” tra sistemi fisici differenti senza interrompere la sessione in corso. Queste sono solo alcune delle principali caratteristiche di VI3.

HT : Mentre in ambito workstation sono presenti VMWare Workstation e VMWare Player, ma quali sono le principali differenze?

VMware : VMware Player è un esecutore di machine virtuali ma non permette di modificarle; un paragone potrebbe essere fatto con Acrobat Reader, che può leggere un documento ma non modificarlo.

VMware Workstation invece permette di creare e modificare macchine virtuali (che possono, poi, essere eseguite sul Player).

A livello commerciale il Player è gratuito e scaricabile dal sito, mentre Workstation ha un costo di listino inferiore ai 200Euro

HT : Soluzioni basate su Virtual Infrastructure sono utilizzate da ISP e da Uffici/Aziende che fanno uso di strutture complesse o ampie, ma si prevede di rilasciare una versione “lite”, come per VMWare Server?

VMware : VI3 è disponibile in 3 versione: Starter, Standard ed Enterprise. La prima di queste è una versione “light”, senza tutte le funzionalità delle altre 2 versioni e con un costo di ingresso inferiore ai 1.000 Euro.

HT : VMWare Server, come anche VMWare ESX , non permette l’accesso delle macchine virtuali all’hardware è prevista una futura implementazione oppure questa feature comporta problemi legati alla sicurezza?

VMware : VMware ESX Server ha accesso diretto all’hardware, è una sorta di kernel che si installa direttamente sul “bare metal”.

HT : A livello di prestazioni, che differenza c’è tra la versione Windows e la versione linux di VMWare Server?

VMware : La differenza di prestazioni riscontrabile è dovuta alle differenze tra I due sistemi operativi, come qualsiasi altra applicazione che gira su Windows e/o Linux.

Domande generali e di carattere commerciale:

HT : Prendiamo per un attimo un case study: un’azienda vuole avviare un servizio di virtual server (vps) basato su VMWare ESX, a quanto ammonta il costo per avviare il servizio? Ci sono delle variabili sulla quantità di vps che andranno a essere utilizzate che fanno variare il costo delle licenze?

VMware : ESX è licenziato per socket, a prescindere dal numero di macchine virtuali (vps) che girano. Questo vuol dire che, contro un costo fisso legato alla licenza, più macchine virtuali si installano maggiore è la convenienza.

HT : La vostra società da supporto commerciale a chi intende utilizzare VMWare Server?

VMware : Sì, VMware Server è un prodotto per il quale il nostro canale distributivo offre supporto commerciale. Il supporto tecnico è acquistabile ed è fornito direttamente da VMware.

HT : Se fosse possibile stabilire il numero di macchine virtuali in anticipo, quante ne potrebbero essere ospitate su un server con architettura AMD Opteron dual core 275 con due processori, 8GB di memoria e dischi SATA Western Digital Raptor da 73GB in raid 5?

VMware : Il numero di macchine virtuali è legato al tipo di applicazioni che girano al loro interno. Su 2 CPU dual core, più genericamente parlando (per non fare riferimento a fornitori in particolare), possono girare fino a 30 macchine virtuali (con la necessità di 16 GB di memoria però).

HT : Da cosa è scaturita la decisione di porre sul mercato un prodotto Free come VMware Server? A quale target e utilizzo si rivolge? In futuro avete intenzione di rendere free altri prodotti simili?

VMware : La motivazione è quella di diffondere il più possibile la virtualizzazione e renderla disponibile anche ad utenti che altrimenti non avrebbero avuto modo o l’opportunità di provarla. VMware può essere un punto di partenza per ambienti di test e sviluppo o comunque per chi approccia la virtualizzazione per la prima volta. Al momento non è previsto il rilascio di altri prodotti come free software.

HT :Quali sono le difficoltà che incontra sul mercato un prodotto come VMware, sia a livello di business sia a livello consumer?

VMware : Attualmente la virtualizzazione è un tema conosciuto dalla maggior parte di aziende, oggi è molto più facile “vendere” il concetto VMware. Inoltre la maggior parte degli ISV fornisce supporto di applicazioni eseguite all’interno di macchine virtuali. Le barriere di ingresso (scarsa conoscenza della virtualizzazione, mancanza di supporto di applicazioni, pochi partner presenti sul mercato, ecc.) che rappresentavano un ostacolo fino a circa un anno fa sono, oramai, superate.

HT : In Italia gli hosting provider e le medie aziende stanno dimostrando sempre più interesse verso la tecnologia VMware, come considerate il mercato italiano? si differenzia a livello europeo e internazionale?

VMware : Il mercato italiano ha molte similitudini con il resto delle altre “country” europee. I mercati principali sono gli stessi, e la cosa vale anche per la tipologia della applicazioni.

HT : Noi trattiamo principalmente il settore hosting, la domanda più frequente da parte degli utenti è sicuramente il rapporto fra macchine dedicate e vps, è possibile un confronto diretto?

VMware : L’utilizzo di vps (macchine virtuali) introduce una flessibilità superiore all’hosting fisico. Se consideriamo funzionalità quali Vmotion, High Availability, Distributed Resource Servies, utilizzare virtual machine ha molti vantaggi. Inoltre è possibile con VMware VI3 fissare dei SLA molto precisi, è possibile cioè garantire ad un utente una porzione di CPU ben determinata, una quantità di RAM garantita, una banda di rete dedicata.

HT : Perchè ad oggi un’azienda, che sia hosting provider o meno, dovrebbe scegliere di utilizzare la tecnologia VMWare? In cosa VMware è superiore e in cosa inferiore rispetto a rivali del mercato come Xen e Virtuozzo ?

VMware : Al momento VI3 ha funzionalità non presenti in nessun modo in Xen e Virtuozzo. Questi due prodotti hanno, ancora, molti limiti di carattere tecnologici.

HT : Avete nuovi progetti per il futuro?

VMware : VI3 ha una roadmap ben definita. Sono previste diverse nuove funzionalità, in particolare in termini di gestione di “pool” di risorse virtuali (aggregazione delle macchine fisiche).

Con questo, intendiamo dire che gli sviluppi futuri saranno rivolti più a tool di management, monitoring, tuning, che all’hypervisor stesso.

Inoltre la collaborazione con Intel e AMD, che hanno introdotto funzionalità di virtualizzazione all’interno dei processori garantirà prestazioni e compatibilità ancora migliori.

HostingTalk.it ringrazia VMware Italia, il Sig. Bullani e il Sig. Buti per la collaborazione e l’estrema gentilezza dimostrata.