Iran, la censura corre sul web: con il blocco HTTPS accesso vietato su Gmail e Yahoo

Il regime di Teheran non e certo noto per essere uno dei piu impegnati dal punto di vista della liberta di informazione, ma ora le cose sembrano addirittura peggiorare: secondo informazioni che arrivano dall'Iran, infatti, il governo iraniano sta bloccando l'accesso ai siti stranieri che utilizzano il protocollo HTTPS. Il blocco non riguarda portali che hanno base in Iran, ma siti stranieri anche importanti come Google, Gmail, Yahoo e siti di banche.

Il regime di Teheran non è certo noto per essere uno dei più impegnati dal punto di vista della libertà di informazione, ma ora le cose sembrano addirittura peggiorare: secondo informazioni che arrivano dall’Iran, infatti, il governo iraniano sta bloccando l’accesso ai siti stranieri che utilizzano il protocollo HTTPS. Il blocco non riguarda portali che hanno base in Iran, ma siti stranieri anche importanti come Google, Gmail, Yahoo e siti di banche.

Le limitazioni sono da mettere in relazione con l’annivversario della Rivoluzione Islamica del 1979, culminata con la caduta dello Scià l’11 febbraio: ciò fa presupporre che il blocco sia temporaneo, anche se non c’è alcuna certezza sulla sua durata. Intanto i membri della comunità Hacker News forniscono alcune indicazioni agli utenti iraniani su come aggirare le limitazioni. Tutto questo avviene mentre il governo di Tehran sta aumentando le limitazioni a internet, fino a progettare un web realizzato apposittamente per gli abitanti del regime iraniano.

La pressione governativa arriva al punto di chiedere agli internet point di registrare tutto su videocassetta, in modo da rendere più agevole per le autorità l’identificazione dei navigatori. La forte censura che l’Iran sta attuando mira ad evitare quando già accaduto proprio nel paese medio-orientale nel 2009, con manifestazioni di piazza soffocate nel sangue e a far in modo che non si ripeta quando avvenuto durante la cosiddetta “primavera araba”.