La Cloud di Microsoft ha bisogno di essere anche open source

Amazon potrebbe anche dominare il public cloud, ma non di certo tra gli utenti affezionati a Microsoft. Microsoft ha deciso di essere un fornitore end-to-end in tutto e per tutto, occupandosi di tutte le fasi di produzione e di tutti gli aspetti dei suoi prodotti, ed anche con Azure ha iniziato con questo approccio. Questa strategia ha pero cominciato a scricchiolare, e col passare del tempo Microsoft si affida sempre di piu a tecnologie open-source come Hadoop per rendere Azure piu performante.

Amazon potrebbe anche dominare il public cloud, ma non di certo tra gli utenti affezionati a Microsoft. Microsoft ha deciso di essere un fornitore end-to-end in tutto e per tutto, occupandosi di tutte le fasi di produzione e di tutti gli aspetti dei suoi prodotti, ed anche con Azure ha iniziato con questo approccio. Questa strategia ha però cominciato a scricchiolare, e col passare del tempo Microsoft si affida sempre di più a tecnologie open-source come Hadoop per rendere Azure più performanteSi tratta di una strategia di ripiego o un segno di una cloud Microsoft più aperta?

Alcuni indizi potrebbero portare alla seconda ipotesi, vedendo Microsoft andare oltre il parco di talenti di Redmond per rendere Azure più attraente alla più ampia popolazione di sviluppatori possibile. Gli utenti devoti di Microsoft dopotutto non si sono mossi con particolare solerzia verso l’adozione di servizi cloud. Secondo uno studio del 2010 del Dr Dobb’s Journal i cui lettori sono storicamente più vicini all’ambiente Microsoft, un bulgaro 91.4 per cento degli intervistati non stava allora implementando servizi cloud. Questo sicuramente contraddice parzialmente il report di qualsiasi altro analista sull’adozione del cloud (esempio: il report di Morgan Stanley), e rileva inoltre che Microsoft Azure è in cima alle preferenze di chi implementa l’ambiente cloud.

Questo non è per dire che Microsoft non abbia costruito un’irresistibile Platform as a Service con Azure. Questa piattaforma può probabilmente competere molto bene contro gli Amazon Web Services, sbaragliando nel frattempo gli altri aspiranti fornitori cloud, secondo a detta di Nasuni. Ma mentre l’adozione del cloud si è già mossa ben oltre l’elite dei primi entusiasti, ha ancora molta strada da fare prima che il cloud alimenti i workload delle principali compagnie avverse al rischio, che sono i clienti abituali di Microsoft.

Microsoft certamente non è da sola in questo ritardo, ma potenzialmente rischia di perdere molto di più rispetto ad altre, perché è stata per lungo tempo ripudiata dalla popolazione di sviluppatori. Nel frattempo Linux e altre tecnologie open-source guidano il cloud, con la promessa di accelerare ulteriormente il trend nel 2012, come rilevato da Ostatic. Questo andazzo è impressionante e se continua potrebbe mettere fuori gioco definitivamente la compagnia di Steve Ballmer. Quindi ecco spiegaot un altro motivo dei recenti movimenti di Microsoft che abbracciano node.js, MongoDB e Hadoop come parte dell’offerta cloud Azure. Microsoft ha estremo bisogno di andare oltre lo zoccolo duro di affezionati e attrarre una nuova varietà di sviluppatori cloud.