LxLabs, la compagnia lascerà tutto all’opensource?

Negli scorsi giorni la tragica notizia del suicidio del fondatore di LxLabs, compagnia produttrice di HyperVM e Kloxo, rispettivamente un pannello per la gestione di ambienti virtuali e un pannello di controllo per la gestione di spazi hosting. Nonostante non siano ancora state chiarite le ragioni del suicidio, non imputabile unicamente alle falle che sembrano aver causato la perdita di oltre 100.000 siti al provider VAserv.com, sembra che qualche voce inizi a trapelare sul futuro della compagnia LxLabs, un aspetto delicato per tutti i clienti che attualmente utilizzano i software sui propri server senza possibilita di assistenza e aggiornamenti.

Negli scorsi giorni la tragica notizia del suicidio del fondatore di LxLabs, compagnia produttrice di HyperVM e Kloxo, rispettivamente un pannello per la gestione di ambienti virtuali e un pannello di controllo per la gestione di spazi hosting. Nonostante non siano ancora state chiarite le ragioni del suicidio, non imputabile unicamente alle falle che sembrano aver causato la perdita di oltre 100.000 siti al provider VAserv.com, sembra che qualche voce inizi a trapelare sul futuro della compagnia LxLabs, un aspetto delicato per tutti i clienti che attualmente utilizzano i software sui propri server senza possibilità di assistenza e aggiornamenti. 

In un post apparso sul forum della compagnia, un dipendente dice di aver la sensazione che la famiglia sceglierà di chiudere la compagnia per far si che il software continui ad esistere con un’anima opensource, senza che sia più apportato alcuno sviluppo dal team originario. Ovviamente non vi è ancora nulla di ufficiale nella decisione, ma se così fosse diverse compagnie dovrebbero ricorrere ad una alternativa, soprattutto nel caso la fase di sviluppo dovesse subire un arresto per l’organizzazione nel passaggio all’opensource. 

Un’altra possibilità potrebbe essere quella di una acquisizione, un’idea che sicuramente sarà nelle teste di aziende come Parallels, che già in passato ha acquisito concorrenti nel settore dell’hosting software. Nel frattempo continua la ricerca di software alternativi, in rete si è scatenata una vera e proprio task force tra siti, blog e forum per proporre liste e soluzioni alternative al software di LxLabs.