Da Mesosphere, un sistema operativo per data center

Mesosphere raccoglie un nuovo finanziamento utile per espandersi e per il rilascio commerciale di un OS per la gestione delle risorse computazionali

Mesosphere, conosciuta per la commercializzazione di una soluzione IT basata su Apache Mesos, raccoglie un nuovo fondo finanziario di ben 36 milioni di dollari, portando così le risorse totali disponibili a oltre 50 milioni di dollari. Una cifra importante che l’azienda vuole investire totalmente nella propria espansione e nel lancio commerciale definitivo del nuovo sistema operativo per data center svelato di recente e progettato per consentire l’aggregazione e la gestione delle risorse computazionali e la distribuzione delle applicazioni.Da Mesosphere, un sistema operativo per data center

DCOS, Data Center Operating System, è il nome scelto da Mesosphere per l’OS basato su Mesos e capace di astrarre CPU, memoria, storage e altre risorse computazionali dai server fisici, per riunirli in una piattaforma di gestione unica e facilmente scalabile. Secondo Mesosphere, questo sistema operativo, attualmente in fase beta, permette agli amministratori IT di scalare i cluster data center aggiungendo fino a 50 mila server.

La base del DCOS è un insieme di strumenti open source di cui molti disponibili via Apache Licenses. Questi tools giacciono su un sistema kernel distribuito, che offre le API necessarie alla gestione e all’organizzazione delle applicazioni distribuite. Fra i componenti del nuovo sistema operativo per il cloud computing ci sono un init system distribuito (Marathon), un pianificatore di attività distribuito (Chronos) e un service discovery (DNS). L’architettura supporta già ed è compatibile con Apache Spark, Apache Cassandra, Kafka, Hadoop, YARN, HDFS e Google Kubernetes.

La flessibilità del nuovo sistema operativo di Mesosphere è comprovata:

  • dalla capacità di supportare tutte le versioni Linux più recenti delle distribuzioni CoreOS, CentOS, Ubuntu e Red Hat;
  • dall’opportunità di essere eseguito on premise, su bare metal o in un ambiente di private cloud virtualizzato;
  • dalla compatibilità con i più importanti cloud provider pubblici, come AWS, Google Compute Engine, Digital Ocean, Microsoft Azure, Rackspace e VMware vCloud Air.
  • dal supporto ad altri strumenti di gestione data center come OpenStack, Cloud Stack e VMware vCenter Orchestrator.

Gli obiettivi di Mesosphere per DCOS

Con DCOS, tutte le risorse disponibili in un data center possono essere facilmente manipolate attraverso un’interfaccia a linea di comando, ma DCOS propone agli amministratori IT anche un’interfaccia grafica che consente di verificare lo stato delle applicazioni e dei servizi in esecuzione sui cluster.

Il nuovo finanziamento, permetterà quindi a Mesosphere di uscire dalla fase beta e proporre DCOS in due differenti versioni, una a pagamento offerta con supporto tecnico e servizio di consulenza e una gratuita per la community.

Nell’annunciare ufficialmente il finanziamento, il CEO e cofondatore di Mesosphere, Florian Leibert, ha detto: “DCOS è un sistema operativo capace di affrontare le più importanti inefficienze con cui le applicazioni e i servizi di interfaccia oggi sfruttano le risorse di calcolo. Dalla condivisione delle risorse, alla gestione dei failure, la missione del DCOS è quello di portare l’automazione dove l’automazione ha un senso, per dare agli sviluppatori e agli operatori IT un controllo granulare dei propri ambienti operativi”.