Microsoft Azure: potenza di calcolo gratuita per la ricerca

A pochi giorni dal lancio di Microsoft Azure, la compagnia annuncia un primo accordo che va a tutto vantaggio del mondo della ricerca e che mostra anche le potenzialita del cloud computing. I ricercatori e gli scienziati supportati dalla National Science Foundation, riceveranno un accesso gratuito alle risorse della cloud di Microsoft. Non si tratta di una iniziativa marginale, il gruppo infatti potrebbe avere completo accesso ai progetti presenti in oltre 50 stati e 2000 universita.

A pochi giorni dal lancio di Microsoft Azure, la compagnia annuncia un primo accordo che va a tutto vantaggio del mondo della ricerca e che mostra anche le potenzialità del cloud computing. I ricercatori e gli scienziati supportati dalla National Science Foundation, riceveranno un accesso gratuito alle risorse della cloud di Microsoft. Non si tratta di una iniziativa marginale, il gruppo infatti potrebbe avere completo accesso ai progetti presenti in oltre 50 stati e 2000 università.

Microsoft non ha in alcun modo reso noto quanta capacità computazionale verrà fornita ai ricercatori o dedicata ai singoli progetti: l’idea di Redmond è quello di fornire tutte le risorse necessarie ai ricercato, aspettando da questi anche utili consigli su come utilizzare il cloud computing nell’ambiente della ricerca, e quindi come migliorare la stessa piattaforma Azure. In particolare dovrebbero essere gli stessi ricercatori a chiedere a Microsoft gli strumenti da implementare all’interno della propria cloud.

La relazione fra sistemi HPC cloud based e ricercatori potrebbe divenire più stressa nell’immediato futuro: la semplificazione dei processi è il primo svoglio da affrontare, Microsoft ad esempio immagina un futuro in cui il singolo scienziato possa dare in pasto alla cloud Azure un foglio Excel con dati da elaborare.

Microsoft non è la prima società ad esplorare queste iniziative, da tempo compagnie come IBM e Yahoo offrono il loro aiuto e le capacità computazionali delle loro piattaforme ad università e centri di ricerca di tutto il mondo. Quel che veramente cambia è il fatto che oggi Azure necessità di visibilità per essere apprezzata dai clienti, Microsoft ha così scelto uno dei modi più eleganti per promuovere il suo nuovo prodotto.