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Microsoft, quale CEO? Pichai e Nadella tra i papabili

Microsoft è in cerca di un nuovo CEO e, in attesa di conferme ufficiali da Redmond, sul Web si moltiplicano le voci di presunte personalità che potrebbero nel corso delle prossime ore sostituire in modo definitivo la figura di Steve Ballmer. L’ultimo arrivato nella classifica dei papabili è Sundar Pichai, il cui nome è iniziato a diffondersi fra le pieghe della Rete in un tam-tam mediatico avviato da una nota rivista online americana

Microsoft è in cerca di un nuovo CEO e, in attesa di conferme ufficiali da Redmond, sul Web si moltiplicano le  voci di presunte personalità che potrebbero nel corso delle prossime ore sostituire in modo definitivo la figura di Steve Ballmer.

L’ultimo arrivato nella classifica dei papabili è Sundar Pichai, il cui nome è iniziato a diffondersi fra le pieghe della Rete in un tam-tam mediatico avviato da SiliconANGLE.Microsoft, quale CEO? Pichai e Nadella alcuni papabili

Secondo fonti interne al Webjournal, non solo Pichai sarebbe nell’elenco dei possibili candidati, ma addirittura rappresenterebbe la prima scelta di Microsoft, l’uomo con cui si starebbero addirittura concludendo le trattative di assunzione.

L’azienda di Windows non commenta e non smentisce le indiscrezioni che se rivelassero il vero preluderebbero alla presentazione ufficiale del prossimo CEO proprio nelle prossime ore e comunque entro la fine di questa settimana.

Per chi non lo conoscesse, Sundar Pichai è un Google-man e in Mountain View ricopre l’attuale posto di VP (Vice President) della divisione Chrome e Google Apps. Da marzo 2013, a questo ruolo Pichai ha affiancato la conduzione della divisione Android della compagnia, dopo le consegne effettuate da Andy Rubin.

Pichai ha un ruolo chiave in Google, in quanto in passato ha coperto posizioni di responsabilità anche nei progetti di Gmail, Google Drive e Google Maps, venendo così a conoscenza di molti dei segreti di implementazione e sviluppo di Mountain View e dei suoi prodotti di punta.

La redazione di SiliconANGLE sostiene che l’importanza di questo personaggio nell’ecosistema Google è tale che la stessa BigG sembra abbia versato un compenso di 50 milioni di dollari per convincere Pichai a restare nel team.

Secondo l’analista Vellante, che parla al SiliconANGLE, la scelta di Pichai da parte di Microsoft non sarebbe casuale, in quanto:

“Microsoft potrebbe compiere un significativo balzo in avanti con Sundar Pichai, nella creazione di un nuovo sistema operativo basato sulle tecnologie cloud, mobile e social. L’azienda è alla ricerca di un CEO che sappia conciliare l’esigenza di far evolvere la società alla necessità di continuare a puntare su Xbox e sul rilancio già in atto in ambito mobile. Pichai rappresenta l’unione tra leadership tecnologica e visione imprenditoriale”

Microsoft, CEO indiano: Pichai contro Nadella

Questa nuova indiscrezione annullerebbe quindi la validità delle precedenti notizie che nel pre-weekend vedevano in pole position un’altra personalità di origine indiana, questa volta interna alla stessa Microsoft. Satya Nadella, che è arrivato in Microsoft nel 1992 da Sun Microsystems, sarebbe secondo ReCode un altro dei superpreferiti interni all’azienda, insieme a Tony Bates (ex Skype) e Stephen Elop (ex Nokia). Secondo ReCode, infatti, Microsoft non starebbe cercando fuori dai confini aziendali, andando in controtendenza rispetto ad altri proclami giornalistici che avrebbero voluto un successore di Ballmer fra il CEO di VMware Pat Gelsinger, Hans Vestberg di Ericsson e Alan Mulally di Ford. Quest’ultimo avrebbe gentilmente declinato la proposta confermando di non voler abbandonare il suo incarico.

Al di là dei nomi, ReCode e altri come CNet sono pronti a scommettere che dopo 160 giorni di stallo, il nuovo CEO dovrebbe essere annunciato entro la fine di questa settimana.

A questo coro si aggiunge anche Bloomberg, che vocifera anche la definitiva sostituzione di Bill Gates, a cui si avvicenderà un altro membro del board, John Thompson, nel ruolo di presidente del consiglio di amministrazione, avverando cosi i desideri di allontanamento di Gates espressi in autunno da tre importanti fondi di investimento. Dalle indiscrezioni, Bill Gates non abbandonerà l’azienda, ma assumerà un ruolo più attivo nello sviluppo dei prodotti.

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