Microsoft presenta il suo tablet: Surface

Microsoft ha imparato molto da Apple, e negli ultimi mesi ha lavorato ad un proprio tablet, senza lasciare che il mercato fosse nemmeno in dubbio sulla possibilita di un'entrata dell'azienda in questo settore. Nella giornata di ieri, durante la notte italiana, Microsoft ha riunito un ristretto numero di giornalisti per presentare Surface, il prossimo tablet marchiato Microsoft, disponibile con processore ARM e con processore X86, rispettivamente HD e FullHD.

Ottime notizie per la cloud

E’ evidente che anche l’ingresso di Microsoft nel settore tablet, direttamente, come produttore hardware e software, dà maggior importanza ai servizi di cloud computing. Non è difficile immaginare che Redmond stia spingendo in questa direzione anche per supportare i milioni di utenti, anche enterprise, che useranno i suoi tablet e dovranno gestire qui i propri dati. Le versioni di Surface saranno da 32 e 64 GB di memoria, è chiaro quindi che la maggior parte dei dati sarà online, in servizi come SkyDrive, integrato direttamente all’interno di Windows 8. 

La buona notizia è che il cloud computing viene fortemente alimentato dalla diffusione dei tablet e in generale dei dispositivi mobile. CloudTalk.it ha analizzato questo aspetto proprio pochi giorni fa, trovando un ottimo legame tra tablet e cloud computing. Certo non siamo di fronte ad un prodotto Apple, per cui saranno tante le aziende che cercheranno di dominare questo settore dal punto di vista del software e dei servizi, a partire da compagnie come Box.net e altre come Dropbox, che ora devono lavorare per arrivare anche su queste piattaforme. 

L’ingresso di Microsost potrebbe voler dire una espansione più rapida dei tablet nel mercato enterprise, grazie ai milioni di utenti che già utilizzano Microsoft in azienda: è evidente che il tablet di MS si integri meglio nelle reti aziendali esistenti e abbia policy di gestione più semplici per i sysadmin, elementi che potrebbero spingerlo ad una maggiore diffusione in azienda. Senza contare che Microsoft punta come sempre sul corredo software “esclusivo”, ovvero quei milioni di utenti che non possono vivere senza Office, nemmeno sul tablet.