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Mix di Milano: il suo ruolo e quali afferenti ci sono

Il Mix di Milano Caldera è il traguardo di molti operatori nazionali e internazionali, in quanto afferire al nodo IXP più importante d’Italia significa migliorare ulteriormente la fruibilità dei propri servizi e l’esperienza di navigazione degli utenti finali connessi agli operatori che aderiscono al MIX. Ecco chi può diventare afferente e quali categorie di clienti ospita il principale Internet eXchange Point nostrano e di tutto il Sud Europa

IXP, depeering Telecom Italia e Mix di Milano Caldera: tematiche d’attualità che spesso riguardano infrastrutture di cui si ignora l’esistenza o di cui non si conoscono perfettamente tutti i dettagli. Eppure, se l’Internet nostrana funziona alla perfezione è proprio perché esiste una società senza scopo di lucro, MIX Srl, che coordina le attività del principale Internet eXchange Point italiano, lavorando in trasparenza, autonomia e neutralità nei confronti di tutti gli operatori e carriers nazionali e internazionali.Mix di Milano: il suo ruolo e quali afferenti ci sono

In questo modo, tutte le attività che normalmente afferiscono a un IXP sono demandate a un gruppo di lavoro che opera nel rispetto dei netizens, a cui si vuole garantire il pieno funzionamento del Web in ogni angolo della penisola e la raggiungibilità di ogni sito, indipendentemente dalla posizione sul globo terrestre del server che lo ospita.

Affinché tutto ciò sia possibile e perché il Mix di Milano Caldera funzioni alla perfezione, deve sussistere una condizione fondamentale che supera ogni ritrovato tecnologico di ultima generazione che possa essere implementato: l’accordo.

E’ proprio sull’accordo che si basa l’equilibrato funzionamento del Mix di Milano. E se ogni accordo al mondo prevede delle parti interessate, così anche al MIX di Milano vi sono diversi attori, coinvolti a differenti livelli per garantire il completo funzionamento del primo IXP italiano.

Questi attori di cui si parla sono principalmente gli afferenti al MIX. Per afferente si intende qualsiasi ISP che sottoscriva le condizioni normative ed economiche di accesso al punto di interconnessione neutrale meneghino, nel rispetto degli strumenti messi a disposizione dalla struttura stessa, dagli altri afferenti e dai carriers.

Questa sottoscrizione è forse il primo grande passo verso l’accordo riferito poco fa, perché ogni ISP che ha accesso al MIX ha l’opportunità di incontrare in un’unica infrastruttura i sistemi autonomi di tutti gli altri afferenti, con cui convolare ad appositi accordi di interscambio del traffico (peering) secondo criteri di gratuità o dietro pagamento.

Chi diventa afferente al Mix di Milano

Qualsiasi ISP può diventare afferente al MIX purché (citando direttamente il Regolamento di adesione al Mix di Milano):

  1. sia in possesso delle necessarie autorizzazioni di legge per la fornitura dei servizi erogati;
    1. operi nel mercato significativamente come fornitore di accesso ad Internet con listino ufficiale pubblicato di prodotti realizzati all’interno del proprio address space ed Autonomous System quali, a titolo di esempio ed in via non esclusiva: linee di accesso dedicate, accessi dial up, accessi DSL; e/o
    2. operi nel mercato come fornitore di hosting condiviso e/o dedicato oppure come fornitore di servizi di housing purché comprensivo della fornitura di connettività verso Internet, con listino ufficiale pubblicato di prodotti realizzati all’interno del proprio address space ed Autonomous System; e/o
    3. sia soggetto che operi nella produzione e distribuzione su licenza di contenuti editoriali.
  2. disponga di proprio numero di Autonomous System pubblico;
  3. abbia connessione con l’Internet globale indipendente dalla connessione al MIX.

Una volta divenuto afferente al MIX, qualsiasi ISP ha l’opportunità di incontrare le reti di tutti gli altri afferenti, permettendo così di migliorare ulteriormente la fruibilità dei propri servizi e l’esperienza di navigazione degli utenti finali connessi agli operatori che aderiscono al MIX.

Questo miglioramento rappresenta il vantaggio principale per cui molti ISP guardano al MIX come a un traguardo da raggiungere ed è per questo che diventare afferente è così importante non solo per l’azienda in sé, ma soprattutto per gli utenti dell’operatore e, in generale, per tutti gli utilizzatori italiani del Web.

Non è un caso, infatti, che fra i recenti nuovi afferenti al Mix di Milano, vi siano nomi noti dell’Internet italiana come il Gruppo 24 Ore e Hosting Solutions.

Altri clienti del Mix di Milano

Accanto agli ISP, il Mix di Milano ospita come clienti anche i carriers che con i propri apparati di telecomunicazione offrono connettività da e verso l’IXP milanese e i gestori di root-names servers e Top Level Domain che offrono servizi necessari al funzionamento di Internet ed erogati tramite rapporti di peering diretto.

In questo modo, il Mix di Milano rappresenta uno dei pochi IXP Europei dotato di un proprio data center, raggiunto dalle terminazioni di rete in fibra ottica di oltre trenta operatori e con picchi di traffico Internet veicolato che proprio recentemente hanno superato i 145 Gbps, trasformando così un semplice IXP ben gestito in un nodo infrastrutturale di primaria importanza per l’Internet italiana e di tutto il Sud Europa.

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