NetworkSolutions ancora vittima di un attacco: codice malware in migliaia di siti ospitati

NetworkSolutions e ancora in balia degli attacchi ai propri sistemi, e dopo una recente "falla" che ha compromesso i proprietari di siti sviluppati con Wordpress, ora un nuovo attacco sui siti dei clienti introduce codice malware sotto forma di javascript, colpendo sia siti statici sia dinamici, con un'alta penetrazione anche in quelli della clientela business ed enterprise. La compagnia non ha apprezzato la reazione della stampa specializzata durante l'ultimo attacco, e ora ha deciso di non rilasciare alcun dettaglio sull'attacco in corso per non favorire gli hackers, una ipotesi abbastanza remota che mira probabilmente ad abbassare l'attenzione nei confronti dei problemi di sicurezza della compagnia.

NetworkSolutions è ancora in balia degli attacchi ai propri sistemi, e dopo una recente “falla” che ha compromesso i proprietari di siti sviluppati con WordPress, ora un nuovo attacco sui siti dei clienti introduce codice malware sotto forma di javascript, colpendo sia siti statici sia dinamici, con un’alta penetrazione anche in quelli della clientela business ed enterprise. 

La compagnia non ha apprezzato la reazione della stampa specializzata durante l’ultimo attacco, e ora ha deciso di non rilasciare alcun dettaglio sull’attacco in corso per non favorire gli hackers, una ipotesi abbastanza remota che mira probabilmente ad abbassare l’attenzione nei confronti dei problemi di sicurezza della compagnia. I clienti non hanno reagito bene, molti di loro hanno infatti incontrato problemi proprio durante l’ultimo attacco e si trovano ora a dover nuovamente mettere offline i siti web e cambiare le password. 

Un post sul blog della compagnia spiega che il team sta lavorando a pieno ritmo per ripulire le pagine e tornare ad una normalità di servizio; il problema non è da sottovalutare e richiederà tutti gli sforzi della compagnia per evitare la perdita di numerosi clienti. In casi come questi la comunicazione continua è sicuramente una delle migliori armi per rassicurare i clienti ed evitare che questi inizino a guardare ad altri provider: da questo punto di vista è assolutamente errato non voler diffondere dettagli sull’attacco, un esempio tra i più ammirevoli fu quello di ThePlanet che nello scoppio avvenuto nel suo data center, cerco di fare il massimo per tenere costantemente aggiornati i propri clienti, facendo si che questi si rassicurassero.