Noamweb VPS Full Managed, un server del tutto indipendente

Noamweb, provider catanese che quest'anno festeggia i 10 anni di attivita, ha messo a disposizione di HostingTalk un server virtuale con le caratteristiche tecniche offerte dal piano VPS Orange, ovvero il piano VPS di fascia medio alta dell'azienda. L'inclusione dell'assistenza sistemistica e la caratteristica di spicco di tutte soluzioni VPS offerte da Noamweb: i clienti non devono preoccuparsi di eseguire l'hardening del sistema, di tenere sotto controllo i servizi attivi, di aggiornarli o di ottimizzarne la configurazione.

Noamweb, provider catanese che quest’anno festeggia i 10 anni di attività, ha messo a disposizione di HostingTalk un server virtuale con le caratteristiche tecniche offerte dal piano VPS Orange, ovvero il piano VPS di fascia medio alta dell’azienda.

L’inclusione dell’assistenza sistemistica è la caratteristica di spicco di tutte soluzioni VPS offerte da Noamweb: i clienti non devono preoccuparsi di eseguire l’hardening del sistema, di tenere sotto controllo i servizi attivi, di aggiornarli o di ottimizzarne la configurazione.

sito1.PNG

La presenza di base di un pannello di controllo, e la gestione sistemistica completamente a carico del provider, rendono le offerte VPS perfette per le webagency e/o per chi deve gestire uno o più siti ad alto traffico senza avere competenze sistemistiche. 

Il piano preso in esame è offerto ad un prezzo di 99,00€/mese IVA esclusa (119,79€ IVA inclusa al mese).

 

Le caratteristiche della VPS Managed di Noamweb

Per questa recensione abbiamo chiesto a Noamweb di eseguire il setup di un VPS Linux con pannello di controllo Plesk; per chi fosse interessato, l’offerta VPS Orange permette di scegliere anche il pannello DirectAdmin e, in alternativa a GNU/Linux, Windows Web Server 2008 (in questo caso si è obbligati a scegliere Plesk). Di seguito trovate tutte le caratteristiche dell’offerta recensita:

  • Hardware minimo utilizzato dal nodo host: Server Dual Intel Xeon Quad Core, 24GB di RAM, 4x HD 10krpm (a coppie di due in RAID1)
  • Sistema di virtualizzazione: KVM
  • Sistema Operativo: GNU/Linux Ubuntu 10.04 LTS (disponibile anche Windows Web Server 2008, Debian 6, CentOS 6)
  • CPU:  2 core, con utilizzo minimo garantito del 50%
  • Memoria RAM: 4 GB
  • Hard Disk: 60GB (circa 48GB utilizzabili con distro Linux e Plesk installati)
  • Banda: 100Mbit/s condivisi con altri 8 VPS presenti sul nodo hardware
  • Traffico: 150GB/mese (25,00€/mese+IVA per ogni blocco da 50GB aggiuntivi)
  • IPv4:  2 IP inclusi nel prezzo (secondo IP attivabile gratuitamente su richiesta)
  • Backup: si, eseguito su base giornaliera per l’intero nodo host (ad uso esclusivamente interno).
  • Backup file per file: opzionale (5,00€/mese+IVA ogni 5GB di spazio richiesto)
  • Firewall: si, hardware, a monte della rete.
  • Licenze Software: licenza da 100 domini per Plesk 10 (oppure licenza Directadmin per illimitati domini)
  • Assistenza: H24 tramite ticket system, forum ed area FAQ; tramite numero verde 800-134647 dal Lunedì al Venerdì, dalle 9:00-13:00 e 16:00-18:00.
  • Gestione: reboot software possibile tramite il pannello Plesk; pannellino per il monitoraggio del traffico utilizzato (basato su Cacti)
  • Gestione sistemistica: interamente a carico del provider (full managed)
  • Uptime: Uptime del nodo garantito al 99,99%. 

Un VPS, configurato come da descrizione, viene proposto al prezzo di 99,00€/mese + IVA (119,79 €/mese IVA incl) senza alcun costo  di setup. La durata minima contrattuale è di un mese, con pagamento da eseguire a cadenza mensile.

Infrastruttura hardware e software di Noamweb


Noamweb ha sede a Mascalucia, città a circa 15km da Catania, dove ha sede uno dei due datacenter utilizzati per l’erogazione dei servizi. L’azienda, sin dalla sua nascita, si avvale dei servizi di colocation offerti negli USA da Colo4Dallas e, da qualche anno, di quelli offerti dalla web farm catanese Media On Line: proprio in quest’ultimo datacenter sono attivati i piani VPS.

Il datacenter Media On Line è uno dei punti di presenza (POP) della rete Tiscali, che ha all’attivo 3 linee in fibra ottica per un totale di 7,5Gbps di banda passante. Tra i clienti di questo datacenter sono presenti diverse istituzioni italiane, banche, telco ed alcune testate giornalistiche.

Tornando a Noamweb, per quanto concerne l’hardware utilizzato per erogare il servizio VPS, l’azienda mi ha comunicato che sono utilizzati server dual socket con cpu Intel quadcore, 24GB di ram, hard disk SATA 10krpm in configurazione raid 1.

Essendo inclusa di default la completa gestione sistemistica dei server dedicati, Noamweb non mette a disposizione del cliente un pannello dal quale poter eseguire il reboot “hardware” e/o il reimage del sistema operativo (servizio offerto a pagamento), ma è possibile monitorare l’utilizzo del traffico tramite l’apposito pannello messo a disposizione del cliente.

Per quanto concerne il pannello di gestione risorse installato sui VPS, l’azienda da la possibilità ai clienti di scegliere se utilizzare Plesk (SO Windows e GNU/Linux) o Directadmin (solo SO GNU/Linux). A differenza di altri provider, Noamweb include nel prezzo una licenza da 100 o, addirittura, 300 domini per Plesk (solitamente i provider includono nel prezzo di un VPS la sola licenza base da 10 o, al più, 30 domini, fornendo la licenza da 100 o più domini come upgrade a pagamento).

Uptime e test della rete Noamweb

Risultati monitoring dell’uptime

Durante i test eseguiti nel periodo di recensione, la VPS di Noamweb ha ottenuto un uptime del 99,98%, un dato più che soddisfacente, ottenuto tramite il monitoring con Pingdom.com. La compagnia ricordo che applica l’uptime garantito del 99,99% sul nodo ospitante le VPS dei clienti. 

Test eseguiti sulla rete Noamweb

Per effettuare i test di rete, ho simulato 10 utenti che, nel’arco di 10 minuti, effettuano il download di un file di 100MB dal server.

[root@siegemachine ~]# siege –t10M -c10 -d1

** SIEGE 2.68

** Preparing 10 concurrent users for battle.

The server is now under siege…

Lifting the server siege…      done.

Transactions:                      30 hits

Availability:                 100.00 %

Elapsed time:                 599.52 secs

Data transferred:            3000.00 MB

Response time:                167.16 secs

Transaction rate:               0.05 trans/sec

Throughput:                     5.00 MB/sec (48Mbit/s)

Concurrency:                    8.36

Successful transactions:          30

Failed transactions:               0

Longest transaction:          191.22

Shortest transaction:         127.45

Da come è possibile leggere, il VPS ha utilizzato una ampiezza di banda media di 48Mbps. Il risultato conferma quanto mi è stato riferito dall’assistenza di Noamweb: il server virtuale ha realmente a disposizione un’ampiezza di banda massima di 100Mbit/s condivisa tra gli 8 VPS presenti sul nodo.

Il test in upload è stato effettuato eseguendo l’upload del file SQL del database di test da un server con banda pari a 100Mbit/s:

ftp> put databasesql.zip

local: databasesql.zip remote: databasesql.zip

200 PORT command successful

150 Opening BINARY mode data connection for databasesql.zip

226 Transfer complete

237176171 bytes sent in 383.75 secs (603.6 kB/s)

Il risultato di questo test non è tra i migliori che ho avuto modo di vedere, dato che la velocità di upload verso il VPS non ha superato i 5Mbit/s. Visto il risultato, ho deciso di provare ad eseguire direttamente tramite SSH il download di un DVD della distro GNU/Linux debian:

administrator@vm-107:~$ wget http://debian.fastbull.org/debian-cd/6.0.3/amd64/iso-dvd/debian-6.0.3-am…

–2011-10-19 11:45:06–  http://debian.fastbull.org/debian-cd/6.0.3/amd64/iso-dvd/debian-6.0.3-am…

Risoluzione di debian.fastbull.org… 194.116.84.7

Connessione a debian.fastbull.org|194.116.84.7|:80… connesso.

HTTP richiesta inviata, in attesa di risposta… 200 OK

Lunghezza: 4695447552 (4,4G) [text/plain]

Salvataggio in: “debian-6.0.3-amd64-DVD-5.iso”

100%[==========================>] 4.695.447.552 2,23M/s   in 34m 44s

2011-10-19 12:19:50 (2,15 MB/s) – “debian-6.0.3-amd64-DVD-5.iso” salvato [4695447552/4695447552]

Il risultato è stato più che soddisfacente, dai 5Mbit scarsi, siamo passati a quasi 18Mbit/s; ipotizzo che il precedente risultato sia frutto di una congestione di una delle reti attraversate dai pacchetti per giungere al server che utilizzo solitamente per i test.

Come si comporta il disco della VPS Noamweb

Il server host, che ospita il VPS testato, dispone di 4HD da 10krpm configurati a coppie in raid 1 con i dischi virtuali dei vps equamente distribuiti sui 2 RAID1. Per testare le prestazioni del disco virtuale, ho provveduto ad effettuare test servendomi dei più comuni software di benchmark disponibili attualmente: hdparm, bonnie++, seeker, iozone.

Per avere un’idea di massima delle prestazioni del comparto storage, sono partito dai dati forniti da hdparm:

administrator@vm-107:~$ sudo hdparm -t /dev/vda1

/dev/vda1:

Timing buffered disk reads:  276 MB in  3.02 seconds =  91.26 MB/sec

Andando avanti, ho eseguito i test con bonnie++, specificando che il test dovesse essere ripetuto 10 volte, utilizzando un file da 500MB, creando 81920 cartelle ed altrettanti file di dimensioni variabili tra 0-16MB. Con questo test viene messo alla prova la velocità con cui il server riesce a creare/cancellare cartelle e file di diverse dimensioni e la velocità di creazione/riscrittura di un file da 8GB utilizzando diverse tecniche.

bonnie.PNG

Da come potete vedere dalla tabella, dal test di bonnie++ emerge quanto segue:

  • La CPU utilizzata sul server è abbastanza potente da non essere messa sotto sforzo scrivendo intelligentemente i file;
  • I valori di latenza in alcuni casi non sono bassi, ma questo dipende dal fatto che gli HD sono meccanici ed il disco non serve solo il nostro VPS.

Il terzo test è stato effettuato utilizzando seeker, un programma che ci permette di calcolare il tempo di “seek virtuale” degli HD.

seeker.PNG

Il tempo di accesso medio riscontrato è di 1,24ms, un eccellente risultato che mi fa pensare che il disco immagine del VPS di test sia salvato tra i primi settori degli hard disk del server host. 

L’ultimo test è stato effettuato con iozone, che mi ha permesso di effettuare i classici test di read e write, random read e random write; di seguito è possibile prendere visione dei grafici ricavati con i risultati di iozone.

administrator@vm-107:~/iozone3_397/src/current$ time ./iozone -Razb /tmp/iozone.wks -g 4G >|/tmp/iozone-stdout.txt

real  352m9.432s

user  1m5.530s

sys   44m16.600s

Anche dai test effettuati con iozone, confermano essenzialmente le performance di accesso al disco riscontrate con hdparm e seeker, con picchi di velocità in lettura/scrittura pari a 90/100 MB/s.

rand-read.PNG

rewrite.PNG

rand-write.PNG

I test eseguiti con UnixBench: la VPS sotto stress

Un altro test utile ad avere una visione d’insieme delle performance del server è stato eseguito con il software Unixbench versione 5.1.3. UnixBench è un valido parametro di valutazione in quanto pone sotto stress tutte le componenti del server, con particolare attenzione alla CPU. Nel caso della VPS Noamweb ci troviamo di fronte a 2 core che garantiscono ottimi risultati. Di seguito potete leggerne i risultati:

 unixbench-1concurrent.PNG

unixbench-2cpu.PNG

I risultati sono in linea con le risorse a disposizione del VPS e con l’hardware del nodo host descrittomi dal provider.

WebServer Use Case: Stress test con Apache in versione Managed

Per analizzare il comportamento del server in ambiente di produzione e la bontà del supporto tecnico, ho fatto eseguire l’ottimizzazione di Apache e Mysql per poter eseguire stress test con il forum phpbb2 solitamente utilizzato nei test di HT (il forum contiene dati per un totale di circa 800MB di spazio occupato dal database mysql)

Per effettuare test, che andassero a simulare quanto più fedelmente possibile il comportamento di normali utenti (mettendomi anche nel caso peggiore possibile), ho

  • raccolto oltre 15000 link relativi ad altrettante pagine di discussioni;
  • disposto i link in maniera casuale con uno script creato ad hoc (in maniera tale da costringere mysql a fare uso intensivo della ram e del disco);
  • effettuato diverse simulazioni della durata di 10minuti, tramite il software Siege, specificando un numero sempre crescente di utenti contemporanei che, ad intervalli di 0-15 o 0-30 secondi, richiedevano pagine usando i link raccolti.

Ho eseguito un primo test preliminare senza contattare il supporto tecnico per richiedere specificamente l’ottimizzazione del server, in maniera tale da provare a capire se fosse realmente necessario l’intervento di un tecnico ed, in caso affermativo, quale fosse l’entità dei miglioramenti in performance dopo il tuning. Ecco come ha reagito il VPS appena attivato e con il solo eAccelerator aggiunto a PHP (operazione eseguita anticipatamente tramite ticket dai tecnici):

root@siegemachine:~# siege -t10M -i -c100 -d30
Transactions: 3722 hits
Availability: 96.05 %
Elapsed time: 599.13 secs
Data transferred: 45.48 MB
Response time: 0.40 secs
Transaction rate: 6.21 trans/sec
Throughput: 0.08 MB/sec
Concurrency: 2.48
Successful transactions: 3732
Failed transactions: 153
Longest transaction: 3.26
Shortest transaction: 0.13

Il risultato del test, sicuramente non positivo viste le potenzialità del VPS, mi ha fatto pensare che i servizi installati sul VPS non fossero stati un minimo pre-ottimizzati in base al quantitativo di CPU/RAM disponibile. Non essendo soddisfatto del risultato, ho contattato il supporto tecnico tramite ticket, ho riportato i risultati di siege ed ho chiesto una ottimizzazione del VPS.

Ho aperto il ticket il 18-10-2011 alle 10:18 e, nel giro di circa 2h e 30minuti, dopo la ricompilazione dell’opcode cacher, l’ottimizzazione di Apache, Mysql ed eAccelerator, i risultati ritornati da siege sono stati eccellenti.

Di seguito potete leggere i test effettuati dopo l’ottimizzazione eseguita dai tecnici di Noamweb.

La prima prova qui presente prevede un test che simula 100 utenti contemporanei che cliccano con un intervallo di 0-30 secondi. Ecco il risultato:

root@siegemachine:~# siege -t10M -i -c100 -d30

** SIEGE 2.68

** Preparing 100 concurrent users for battle.

The server is now under siege…

Lifting the server siege…      done.                                        

Transactions:                    3841 hits

Availability:                 100.00 %

Elapsed time:                 599.46 secs

Data transferred:              45.36 MB

Response time:                  0.40 secs

Transaction rate:               6.41 trans/sec

Throughput:                     0.08 MB/sec

Concurrency:                    2.54

Successful transactions:        3855

Failed transactions:               0

Longest transaction:            3.81

Shortest transaction:           0.14

La seconda prova qui presente prevede un test che simula 250 utenti contemporanei che cliccano con un intervallo di 0-30 secondi. Ecco il risultato:

root@siegemachine:~# siege -t10M -i -c250 -d30

** SIEGE 2.68

** Preparing 250 concurrent users for battle.

The server is now under siege…

Lifting the server siege…      done.                                       

Transactions:                    9449 hits

Availability:                 100.00 %

Elapsed time:                 599.76 secs

Data transferred:             111.48 MB

Response time:                  0.71 secs

Transaction rate:              15.75 trans/sec

Throughput:                     0.19 MB/sec

Concurrency:                   11.17

Successful transactions:        9458

Failed transactions:               0

Longest transaction:           11.60

Shortest transaction:           0.13

 

 

La terza prova effettuata prevede un test che simula 200 utenti contemporanei che cliccano con un intervallo di 0-15 secondi. Ecco il risultato:

root@siegemachine:~# siege -t10M -i -c200 -d15

** SIEGE 2.68

** Preparing 200 concurrent users for battle.

The server is now under siege…

Lifting the server siege…      done.                                       

Transactions:                   12744 hits

Availability:                 100.00 %

Elapsed time:                 599.80 secs

Data transferred:             148.60 MB

Response time:                  1.84 secs

Transaction rate:              21.25 trans/sec

Throughput:                     0.25 MB/sec

Concurrency:                   39.11

Successful transactions:       12754

Failed transactions:               0

Longest transaction:           12.07

Shortest transaction:           0.13

La quarta prova proposta prevede un test che simula 300 utenti contemporanei che cliccano con un intervallo di 0-15 secondi. Ecco il risultato:

root@mc-178-32-112-38:~# siege -t10M -i -c300 -d15

** SIEGE 2.68

** Preparing 300 concurrent users for battle.

The server is now under siege…

Lifting the server siege…      done.                                       

Transactions:                   13339 hits

Availability:                 100.00 %

Elapsed time:                 599.62 secs

Data transferred:             155.74 MB

Response time:                  5.88 secs

Transaction rate:              22.25 trans/sec

Throughput:                     0.26 MB/sec

Concurrency:                  130.73

Successful transactions:       13356

Failed transactions:               0

Longest transaction:           29.76

Shortest transaction:           0.13

Dai risultati emerge che i sistemisti di Noamweb hanno eseguito una eccellente   ottimizzazione di apache e mysql. Per mettere in difficoltà il VPS è stato necessario simulare 300 utenti contemporanei con delay click di 0-15 secondi: durante l’ultimo test il tempo medio di risposta ha superato i 5 secondi, con un calo del numero di transazioni portate a termine rispetto al test eseguito con 200 utenti.

Assistenza sistemistica e rapporto clienti Noamweb

Noamweb offre assistenza tramite un sistema di ticket, forum, area FAQ e, telefonicamente, attraverso un numero verde (800-134647) attivo dal Lunedì al Venerdì, dalle 9:00-13:00 e 16:00-18:00.

Prima di iniziare la recensione ho contattato il supporto telefonico di Noamweb fingendomi un potenziale cliente (poco esperto) interessato ai piani VPS. L’addetta del provider ha risposto alla maggior parte delle domande che ho posto, facendo, in alcuni casi, degli esempi in merito a come vengono gestite dal supporto alcune delle richieste/problemi/situazioni più comuni; per le domande prettamente tecniche sono stato invitato a scrivere una email o ad utilizzare il ticket system, al fine di ricevere spiegazioni direttamente da uno dei sistemisti.    

  

Durante il periodo di prova ho avuto modo di aprire ticket di sabato, domenica, di sera e durante il normale orario d’ufficio; in tutte le occasioni le risposte alle mie domande e la risoluzione dei problemi incontrati non si sono fatte aspettare: entro 30-60minuti ho sempre ricevuto risposte precise e puntuali.

I VPS di Noamweb includono tutte un contratto di assistenza sistemistica di tipo “full managed”, pertanto l’assistenza e la competenza del supporto sono fondamentali per poter usufruire di un buon servizio. I sistemisti dell’azienda si occupano di tutti gli aspetti relativi alla gestione ed al corretto funzionamento del VPS e, per questo motivo, non viene fornito l’accesso root al server; nell’eventualità in cui si renda necessario installare e/o configurare uno o più software, è necessario aprire un ticket e chiedere che se ne occupino i tecnici.

Durante il periodo di test ho chiesto al supporto tecnico di installarmi un opcode cacher per PHP e di ottimizzare le configurazioni di PHP/Apache/Mysql e del server in generale, al fine di ottenere le migliori prestazioni possibili durante gli stress test; entrambe le operazioni sono state portate a termine con professionalità e celerità.

Concludendo posso affermare che l’assistenza di Noamweb si è sempre comportata egregiamente, permettendomi di sfruttare appieno la potenza del VPS durante gli stress test e di fugare velocemente tutti i miei dubbi su questioni tecniche e commerciali relative all’offerta.

  

Conclusioni e valutazioni della VPS Noamweb

Dopo oltre un mese di test, posso confermare che il piano VPS Orange di Noamweb (ed il servizio VPS in generale) è una ottima soluzione per chi necessita di un sistema potente e completamente gestito da personale professionale.

La mia opinione sull’assistenza tecnica e sistemistica offerta da Noamweb non può che essere positiva, dato che ho sempre ottenuto delle risposte esaustive alle mie domande e la risoluzione dei problemi che sono comparsi durante i test.

Date le caratteristiche tecniche dell’offerta, non è fuori luogo paragonare il VPS testato ad un vero e proprio server dedicato; inoltre, il prezzo, pari a 99,00€/mese + IVA, è giustificato dalla presenza di un contratto di assistenza sistemistica di tipo full managed e dalle licenze dei pannelli incluse nel prezzo.

L’unica nota stonata è l’assenza di garanzie di servizio sulla connettività e sull’hardware del nodo host; assenza che non riesco a motivare, dato che il provider offre da contratto  uno SLA con penale sui piani di shared hosting senza problemi.

Ricapitolando i PRO ed i CONTRO dell’offerta:

PRO:

  • Licenza Directadmin o Plesk 100 domini inclusa nel prezzo.
  • Assistenza Managed competente ed efficace, con tempi di intervento ottimi.
  • Buona dotazione hardware
  • Firewall hardware a monte
  • Buona connettività (italiana) ed ampiezza di banda

CONTRO:

  • Nel caso in cui si voglia procedere al reimage del VPS è necessario pagare l’intervento sistemistico (50,00€ l’ora + IVA con un minimo di 15 minuti d’intervento fatturato).

Recensione a cura di Antonio Angelino per HostingTalk.it