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Cloud Computing

Le novità dell’ultima release OpenStack Juno

Il mondo del cloud Openstack è in fermento. Sta per uscire la nuova release Openstack Juno, la decima versione della suite, EMC acquisisce Cloudscaling (consolidando il mercato a seguito delle acquisizioni di Eucalyptus da parte di HP e di Metacloud da parte di Cisco) e uno dei padri fondatori di Openstack, Joshua McKenty, giunge in Pivotal, la famosa joint-venture fra EMC e VMware da cui deriva anche il fondamento del consorzio Cloud Foundry

Il mondo del cloud OpenStack è in fermento. Esce la nuova release OpenStack Juno, la decima versione della suite, EMC acquisisce Cloudscaling (consolidando il mercato a seguito delle acquisizioni di Eucalyptus da parte di HP e di Metacloud da parte di Cisco) e uno dei padri fondatori di OpenStack, Joshua McKenty, giunge in Pivotal, la famosa joint-venture fra EMC e VMware da cui deriva anche il fondamento del consorzio Cloud Foundry.

OpenStack sta allungando i suoi tentacoli sull’intera industria IT e sulle più importanti aziende del settore e questo successo non può che servire da catalizzatore a un ulteriore sviluppo della piattaforma che già nella versione Juno rilasciato in questi giorni mostra i muscoli con interessanti novità.

OpenStack Juno integra i Big Data

La prima novità di OpenStack Juno è nell’ambito della analisi dei Big Data.Le novità dell’ultima release Openstack Juno Fino a ora, chiunque poteva usare OpenStack con i framework di data processing come Apache Hadoop e Spark, ma per poterne apprezzare in OpenStack tutte le caratteristiche bisognava fare un grande lavoro di integrazione manuale. Ora, con Openstack Juno si può mettere la parola fine a questa situazione, in quanto i sistemi di data processing sono integrati direttamente nella piattaforma OpenStack e sono gestibili attraverso un apposito pannello della dashboard. Così, è possibile scegliere una qualsiasi distribuzione di Hadoop e creare i template per diverse configurazioni cluster, assegnare e controllare i nodi e via discorrendo, senza dover procedere con integrazioni manuali.

Inoltre, i produttori potranno pubblicare appositi plugin per arricchire questa nuova funzionalità di OpenStack Juno e già Hortonworks ha rilasciato un suo add-on apposito.

OpenStack Juno, migliore affidabilità per le TELCO

OpenStack ha avuto un impatto incommensurabile sul mercato dei service provider, perché con la piattaforma anche le imprese con poca esperienza in ambito di infrastruttura cloud si sono potute elevare a fornitori di cloud privato o pubblico, acquisendo alcuni vantaggi tecnologici tipici di provider del calibro di Amazon, Microsoft e Google. In OpenStack Juno, tutto ciò acquisisce un peso ancora maggiore, perché la maggiore affidabilità della nuova versione permetterà anche alle società di telecomunicazioni, come AT&T, Telefonica, Verizon, Arancione, NTT e tante altre, di liberarsi dalla costosa tecnologia proprietaria per la gestione delle rete. In questo modo, gli operatori potranno acquistare l’hardware necessario, ricorrendo poi al software open source per il traffico sulle reti.

In OpenStack Juno migliora anche Swift

Swift ha dato un contributo notevole a OpenStack, permettendo fin dal 2010 di memorizzare automaticamente più copie di un medesimo oggetto in diversi dispositivi hardware, in modo da poter far fronte a diversi guasti hardware contemporanei senza mai perdere le informazioni utili.

Con OpenStack Juno, Swift viene migliorato. L’utente ha l’opportunità di decidere quante copie di un medesimo oggetto devono essere effettuate e dove queste copie devono essere memorizzate. Ad esempio, un oggetto meno importante e poco acceduto potrebbe essere copiato una sola volta su hardware storage a basse prestazioni, mentre le informazioni più richieste e sensibili potrebbero essere copiate più volte, su hardware ad alte prestazioni di accesso e con ridondanza geografica.

Sempre nell’ambito storage, Cinder è stato arricchito di 10 nuovi driver aggiuntivi per la gestione dei sistemi di storage a blocchi Fujitsu, FusionIO, Hitachi, Huawei ed EMC.

OpenStack Juno potenzia Neutron

Nella nuova versione di OpenStack riceve un aggiornamento anche Neutron, la porzione di codice dedicata alla tecnologia SDN, Software Defined Network. Con Juno è più facile migrare la configurazione di rete da Nova a Neutron e utilizzare le caratteristiche avanzate SDN.

Inoltre, Neutron è stato dotato di circa 35 nuovi plugin (compresi quelli nuovi da parte di IBM, Mellanox, Juniper e Brocadela), con affidabilità migliorata anche grazie a un nuovo sistema di test, a cui sono stati sottoposti tutti i nuovi driver scritti per OpenStack Juno.

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