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Obiettivi di Google Analytics

Definizione degli obiettivi

Definizione degli obiettivi

Dopo aver creato (o selezionato) il profilo che ci interessa, procediamo con la creazione di un obiettivo. Per farlo clicchiamo sul pulsante Obiettivi collocato sul pannello di configurazione del profilo, come indicato in figura.

Figura 2 – Creazione di un nuovo obiettivoobiettivi_02

A questo punto avremo a disposizione la schermata di configurazione di un singolo obiettivo, che dovrebbe essere come quella qui sotto:
 

Figura 3 – Definizione di un obiettivoobiettivi_03

Possiamo scegliere tra quattro diversi tipi di obiettivo. La prima tipologia sono gli obiettivi “per destinazione”, ovvero relativi ad un URL specifico. Se vogliamo ad esempio sapere quante volte viene visualizzata una pagina specifica possiamo definire un obiettivo inserendo l’URL della pagina che vogliamo monitorare. Un altro tipo di obiettivo riguarda la durata delle visite, come accennato a pagina precedente. Qui possiamo specificare la durata della visita in ore, minuti o addirittura secondi (per la proprietà associata al profilo). Ricordiamo che ogni profilo caratterizza una proprietà, la quale di solito rappresenta un singolo sito Web. Per questo motivo non è necessario specificare alcun URL quando decidiamo la soglia di una misura su scala temporale (durata minima di una visita), perché la misura riguarda già il sito associato alla proprietà selezionata.

Un altro tipo di obiettivo riguarda la soglia di conteggio delle pagine visitate. Ad esempio, se in seguito ad una campagna promozionale decidessimo che il ritorno di visite atteso è di almeno 50 visitatori al giorno, possiamo stabilire come obiettivo proprio il numero “50”. In questo modo, quando andremo a visualizzare i rapporti, avremo un grafico che ci dirà immediatamente quante volte abbiamo raggiunto l’obiettivo, senza la necessità di fare calcoli sul numero di visite totali (per estrapolare il risultato che ci interessa).

L’ultimo obiettivo riguarda il conteggio di eventi. Si tratta di una funzionalità molto particolare che merita di essere trattata a parte, sulla quale sorvoliamo al momento.

La configurazione degli obiettivi è una procedura abbastanza intuitiva che possiamo sperimentare facilmente in prima persona, senza correre alcun rischio. Anche se sbagliamo non danneggiamo in alcun modo i risultati degli altri rapporti. Inoltre, una volta creato un obiettivo possiamo facilmente trasformarlo in un altro tipo di obiettivo, editando il pannello di configurazione dell’obiettivo stesso (vedi figura 3). Ciò permette ad esempio di trasformare un obiettivo di tipo “URL” in un obiettivo di tipo “durata” (anche in un secondo tempo).

L’unico limite riguarda il numero di obiettivi che possiamo impostare a livello di profilo. Google Analytics pone un limite di 20 obiettivi per ciascun profilo. Questi obiettivi sono poi divisi in 5 gruppi: ciascun gruppo (detti set o insieme) può contenere al massimo 4 obiettivi. La divisione degli obiettivi in gruppi è completamente a discrezione dell’utente: i gruppi possono servire come struttura per organizzare gli obiettivi al fine di semplificarne gestione e visualizzazione. All’inizio possiamo tranquillamente ignorare questo aspetto e creare soltanto gli obiettivi che ci servono: in un secondo tempo, quando avremo preso confidenza con lo strumento, verrà naturale usare i gruppi, in maniera simile a come facciamo con le directory del file system.

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