Oracle Interact 2014, tutte le novità presentate

Oracle incrementa le apps di AppCloud e aumenta il numero di partner BlueKai, con l'obiettivo di creare il più grande ecosistema IT per il marketing

Oracle non vuole proporsi come un’unica piattaforma tutto fare, ma mira all’integrazione di diverse funzioalità, proponendo ai clienti un market app, chiamato AppCloud, fornito di tutte le applicazioni makerting necessarie per personalizzare la piattaforma sulla base delle esigenze dell’utenza.

Un approccio nuovo, in cui Oracle crede fermamente, a tal punto da sottolinearne l’importanza con statistiche dettagliate rilasciate nel corso dell’ultimo Interact 2014, l’evento svoltosi a San Francisco e conclusosi lo scorso 18 luglio.

Proprio all’Interact 2014, Oracle ha fatto presente di aver arricchito il suo AppCloud con quasi 250 nuove applicazioni integrate e di aver accelerato il programma BlueKai in modo da raccogliere oltre 300 partner appartenenti a differenti settori economici.Cloud computing anche per Oracle: l'IaaS per sfidare tutti

Queste due notizie dimostrano come Oracle stia puntando a costruire il più grande ecosistema tecnologico per il marketing fino a ora mai progettato e, al contempo, forniscono una maggiore chiarezza sulla roadmap che Oracle intende seguire per il suo sviluppo, soprattutto dopo le costose acquisizioni di Eloqua (inglobata per 871 milioni di dollari), Responsys (1.5 miliardi di dollari) e BluKai (oltre 350 miliardi di dollari). In questo modo, Oracle cerca anche di tranquillizzare gli investitori sul futuro aziendale, soprattutto dopo l’ultimo deludente rapporto sui guadagni e sulle perdite del titolo all’indice Nasdaq di fine giugno.

Oracle punta all’integrazione, come Salesforce.com

Gli annunci rilasciati all’evento di San Francisco, inoltre, potrebbero anche indicare la presa di coscienza da parte della società di non riuscire ad acquisire internamente tutto il sapere necessario per assecondare la velocità con cui cambia il settore marketing e le tecnologie ad esso annesse. L’idea di integrare, quindi, parrebbe la giusta soluzione per offrire una piattaforma sempre coerente alle esigenze degli utenti e al passo con i tempi IT.

Allo stesso tempo, Oracle starebbe percorrendo la strada già tracciata da alcuni concorrenti come Salesforce.com, dato che anche quest’ultimo sta costruendo il suo proprio ecosistema chiamato AppExchange.

Secondo alcuni analisti, comunque, al di là degli sforzi profusi da uno o l’altro player, non c’è modo di proporre un’unica piattaforma capace di assolvere a tutte le esigenze degli utenti ed è per questo che la soluzione giusta è la promozione di un ecosistema, come sta facendo Oracle, ma più aperto verso le proposte degli altri fornitori.

D’altra parte, le partnership intraprese da Oracle sembrano mirare a una certa apertura dell’ecosistema progettato per i clienti, così come dimostra l’ultimo accordo con LinkedIn per la pubblicazione, la gestione dell’engagment, l’automazione e l’analisi delle attività LinkedIn anche all’interno della piattaforma Oracle Social Relationship Management.

L’accordo con LinkedIn, svelato sempre nel corso dell’Interact, consentirà a Oracle di lavorare con le oltre 3 milioni di società B2B che attualmente mantengono una pagina aziendale sul noto social professionale, offrendo loro l’opportunità di effettuare anche analisi e review dei “mi piace”, delle condivisioni e dei commenti ottenuti a livello di pagina e di post.