ownCloud rilascia l’ultima versione della piattaforma cloud storage per aziende

ownCloud rilascia la versione 5.0 della Enterprise Edition, la piattaforma di cloud storage per server basata sull'edizione opensource e gratuita Community Edition, a cui sono state aggiunte però caratteristiche tipiche per l'utilizzo nei contesti aziendali

ownCloudownCloud conclude il suo ciclo di beta testing e release candidate con il rilascio della quinta versione definitiva della piattaforma Enterprise Edition. ownCloud 5.0 Enterprise Edition continua la tradizione del progetto avviato dallo sviluppatore Frank Karlitschek per costruire una soluzione flessibile per l’archiviazione, la condivisione e la sincronizzazione dei dati attraverso qualsiasi dispositivo, utilizzando una piattaforma che fosse installabile sui propri server.

Così, ownCloud differisce da servizi pubblici molto simili come il Drive di Google, lo Skydrive di Microsoft o come Dropbox, per il semplice fatto che tutti i dati non vengono ceduti all’infrastruttura dei provider, ma possono essere salvati senza problemi sui propri server, garantendo così un controllo migliore sui file e sui documenti e la certezza che non vengano ceduti o sottoposti a sguardi indiscreti.

La versione ownCloud 5.0 Enterprise Edition si basa sempre sulla Community Edition, che è e rimane gratuita e opensource, ma aggiunge a questa una serie di caratteristiche e peculiarità pensate appositamente per le aziende, per rispondere al meglio alle esigenze di sicurezza e scalabilità del settore enterprise.

Attraverso ownCloud Enterprise Edition, le imprese possono garantire ai propri dipendenti un sistema di condivisione dati potente e sicuro, uno storage condiviso, quindi, che comunque viene sottoposto al controllo dell’azienda stessa. In questo modo, tutti i dipendenti possono accedere alla propria nuvola privata da un dispositivo mobile installando un’app, da un PC o dal browser Web e trovare i propri dati, che vengono sincronizzati tra i dispositivi locali e condivisi anche al di fuori delle mura aziendali, configurando le opportune autorizzazioni.

ownCloud: le novità della nuova versione

ownCloud Enterprise Edition introduce nella quinta versione tutta una serie di novità come il miglioramento dell’autenticazione attraverso il supporto a Lightweight Directory Access Protocol (LDAP) e Active Directory (AD). Inoltre, è stata integrata la crittografia Advanced Encryption Standard (AES) che rende illeggibili i file durante i trasferimenti di upload e download. A tutto ciò si aggiunge una più semplice configurazione delle risorse condivise e un miglioramento delle API (application programming interface) e dei sistemi di automazione, entrambi riprogettati per offrire agli sviluppatori tutti gli strumenti necessari per programmare applicazioni Web e mobile sfruttando il servizio di storage condiviso.

Non si può poi non citare l’introduzione della funzionalità di undelete per ripristinare i file cancellati per errore senza l’intervento dell’amministratore e una migliorata capacità di caching dei file che incrementa le performance di archiviazione di oltre il 500 per cento.

La semplicità d’uso è stata poi notevolmente migliorata dalla rinnovata interfaccia, che consente agli utenti di utilizzare i servizi di ownCloud con la stessa facilità con cui si utilizzano servizi come Dropbox. Allo stesso tempo, è stata migliorata anche l’interfaccia di configurazione dedicata agli amministratori IT per migliorare l’approccio alla configurazione della piattaforma e renderne più semplificate molte procedure.

A differenza della versione Community Edition, la Enterprise Edition non può essere scaricata, ma può essere acquistata attraverso i canali ufficiali ownCloud con prezzi che partono da circa 9000 dollari all’anno per una piattaforma capace di supportare un carico fino a 50 utenti.