Parallels Panel SMB: software SaaS ed evoluzione del concetto di hosting

Negli scorsi giorni Parallels ha rilasciato la beta di Parallels Panel SMB, per chi non lo conoscesse, si tratta di una versione "evoluta" di quello che e oggi Plesk, il noto pannello di controllo per la gestione di account hosting. Panel SMB e un prodotto che rispecchia l'impegno di Parallels nel campo del software SaaS, la compagnia ha deciso di rilasciare un prodotto che consenta alle aziende di offrire un pacchetto completo di servizi e applicazioni online: non manca la gestione dei siti web e dei domini, ma sono presenti molti altri software per la gestione online delle proprie attivita.

Negli scorsi giorni Parallels ha rilasciato la beta di Parallels Panel SMB, per chi non lo conoscesse, si tratta di una versione “evoluta” di quello che è oggi Plesk, il noto pannello di controllo per la gestione di account hosting. Panel SMB è un prodotto che rispecchia l’impegno di Parallels nel campo del software SaaS, la compagnia ha deciso di rilasciare un prodotto che consenta alle aziende di offrire un pacchetto completo di servizi e applicazioni online: non manca la gestione dei siti web e dei domini, ma sono presenti molti altri software per la gestione online delle proprie attività. La beta del prodotto, per Windows e Linux,  è già disponibile per i download a questo indirizzo, qui si trova invece una demo online

Il Parallels Partner Marketplace è il fulcro di questa soluzione: si tratta di uno store che offre una serie di prodotti acquistabili direttamente dagli utenti e sottoscrivibili online dal pannello; la soluzione consente in pratica di avere accesso a servizi come ecommerce e gestione finanze o contatti, che si integrano perfettamente nel pannello del cliente.

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Si tratta, in sostanza, di una soluzione complementare a Parallels Plesk, il nuovo pannello di controllo mantiene tutte le funzionalità del noto software, ma permette alle aziende del settore hosting di allargare il loro portafoglio di servizi, potendo includere una lista di applicazioni in continuo aggiornamento, già da ora infatti, sul sito della compagnia è presente la richiesta per proporre le proprie applicazioni all’interno dello store di Parallels. 

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Dai siti web alle applicazioni, così cambia l’idea di hosting di Parallels

Dai siti web alle applicazioni, così cambia l’idea di hosting di Parallels

Serguei Beloussov, CEO di Parallels.com, lo ha ripetuto in tutte le conferenze a cui ha partecipato negli ultimi due anni, il futuro dei webhosting providers è nell’offerta di servizi che le grandi aziende non riescono a fornire ai clienti, con tutti i vantaggi, a partire dall’assistenza, che grandi applicazioni di Microsoft o di Google non potranno offrire nemmeno in futuro. Panel SMB 10 è la concretizzazione di questa visione, un software che ha come principale scopo quello di incrementare le opportunità di business delle aziende: il suo successo è una scommessa, difficile dire ora se le aziende accoglieranno positivamente questo genere di prodotto, lo faranno se Parallels riuscirà a portare nel marketplace un buon numero di prodotti e servizi, tali da portare l’utente al pagamento di una cifra ulteriore per la fornitura. 

L’idea è quella di una installazione del software su macchine dedicate ma anche VPS, segno che la proposta di ambienti virtuali in chiave Virtuozzo continua ad essere una prerogativa della strategia di Parallels. 

Non solo applicazioni, l’idea di una piattaforma evoluta per le aziende si integra con le funzionalità di collaborazione che Parallels ha deciso di integrare in Panel SMB: come si può notare dallo screenshot, è possibile condividere i file tra più contatti e utenti, con l’impostazione dei permessi necessari per ogni gruppo. 

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La politica di impostazione dei permessi riguarda anche l’accesso alle funzionalità e alle applicazioni, l’idea è che ogni dipendente dell’azienda abbia accesso a specifici programmi utili per il proprio lavoro, senza intaccare risorse o dati appartenenti ad altri gruppi. 

Le potenzialità di questo prodotto potrebbero essere molte, la beta mostra ancora una soluzione acerba, ma con una buonissima base di partenza. Come già detto, Parallels si sta impegnando molto nella ricerca di soluzioni che consentano agli hosting provider di rimanere concorrenziali sul mercato, grazie all’offerta di nuovi servizi e applicazioni che le grandi compagnie non possono permettersi di seguire. 

Gli scenari futuri del webhosting

Gli scenari futuri del webhosting

Se l’imposizione di Parallels nel mercato del software hosting è un dato ormai certo, il mondo dei servizi SaaS e la loro applicazione è ancora un campo parzialmente inesplorato, soprattutto dagli hosting providers, molti dei quali preferiscono rimanere nelle vecchie “modalità”, con l’offerta di semplici servizi di shared hosting o hosting dedicato. 

Il costo delle licenze e la necessità di avere un contatto continuo e diretto potrebbe essere il vero ostacolo nella diffusione di soluzioni come Panel SMB, ad oggi il mercato italiano ha recepito questo genere di “rivoluzioni” solo superficialmente, con l’adesione di pochi provider a programmi completi di partnership: un fenomeno che si giustifica con la richiesta dei clienti, man mano che il web e gli utenti recepiscono le opportunità di nuove soluzioni anche in ambienti hosting, diviene più semplice per le aziende proporle e ammortizzarne i costi con modelli di business solidi. Difficilmente vedremo nel giro di sei mesi l’adozione di una simile soluzione da provider già partner, come Aruba, data la preferenza di questi ultimi per l’introduzione di nuove soluzioni solo dopo mesi di test e sondaggi nel mercato. Parallels deve poi fare i conti con la concorrenza, pur differente, di tante applicazioni online che gli utenti hanno imparato ad apprezzare in questi anni, esempi come 37Signals.com, o Zoho.com, e altri tools di produzione e condivisione online, sono il vero punto di partenza per parlare di SaaS.

L’azienda ha dalla sua la presenza in un mercato per molti versi “isolato”, non intaccato perchè distante, nella logica dei suoi clienti, dall’evoluzione di questi strumenti. Basti pensare al modello europeo di soluzioni hosting, ad oggi limitate alla fornitura di servizi base, con pochi provider che riescono a proporre valore aggiunto ad essi; in questa direzione, la proposta di servizi e store completi, gestibili dallo stesso pannello del proprio account hosting, potrebbe essere una comodità apprezzabile per molti clienti e soprattutto per le piccole e medie aziende, il target a cui punta Parallels. 

Altre soluzioni simili a Parallels

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Plesk, fin dalla sua nascita, è stato un prodotto fortemente apprezzato per la sua semplicità di utilizzo: in Italia come nel resto d’Europa, la sua diffusione è stata capillare, spesso seguito dalla integrazione con Virtuozzo, il software di virtualizzazione sviluppato pochi anni fa. Negli USA la situazione è differente, Parallels ha aggredito il mercato, ma ha trovato contro di se le soluzioni cPanel, leader del mercato e produttore di uno dei software più apprezzati, non solo dagli utenti, ma anche dalle stesse aziende, interessate ad avere un software che consenta di aggiornare le macchine semplicemente, con configurazioni personalizzate che non creano problemi di compatibilità. 

cPanel purtroppo non ha nulla di simile alle soluzioni di Parallels, il suo pannello di controllo, pur rappresentando quasi uno standard nel settore, sembra aver tralasciato la visione del concorrente, accantonando l’idea di una evoluzione del software hosting nella direzione delle tendenze del web, software SaaS e cloud computing. Tornando al precedente discorso, gli utenti decretano il successo e le funzionalità di un software, nel momento in cui questa necessità si farà forte, è evidente che cPanel dovrà adattarsi e proporre qualcosa di concorrenziale. 

La storia di Parallels è fatta di acquisizioni, è quindi pensabile che l’azienda, alla luce dell’immobilità di cPanel, acquisirà anche l’ultima delle grandi aziende produttrici di software per hosting provider.