PostgreSQL nella cloud, ci prova Heroku a far scalare il database

Dopo un lungo periodo in cui le principali compagnie non hanno prestato attenzione al mondo dei database in collegamento al fenomeno del cloud computing, sembra che ora l'interesse stia crescendo e compagnie come Heroku ha lanciato un servizio che consente a tutti di avere un database PostgreSQL in un ambiente di cloud computing, scalabile. Il servizio sembra essere ben strutturato, con un occhio di riguardo alle esigenze degli sviluppatori, target principale della compagnia: si tratta di piani quasi managed, in quanto la compagnia dice di monitorare costantemente i database e intervenire nel caso qualcosa possa andare storto.

Dopo un lungo periodo in cui le principali compagnie non hanno prestato attenzione al mondo dei database in collegamento al fenomeno del cloud computing, sembra che ora l’interesse stia crescendo e compagnie come Heroku ha lanciato un servizio che consente a tutti di avere un database PostgreSQL in un ambiente di cloud computing, scalabile. 

Il servizio sembra essere ben strutturato, con un occhio di riguardo alle esigenze degli sviluppatori, target principale della compagnia: si tratta di piani quasi managed, in quanto la compagnia dice di monitorare costantemente i database e intervenire nel caso qualcosa possa andare storto. Non solo, viene fornito una replica di sola lettura dei database dove poter effettuare operazioni senza compromettere la velocità del database e le operazioni principali, ma vengono forniti una serie di altri strumenti che dovrebbero facilitare la gestione dei database, a partire dalla generazione automatica delle stringhe di connessione per più linguaggi.

I prezzi variano in base alla soluzione scelta, a partire da 200 dollari mensili per 1.7 GB di RAM, fino a quasi 7000 dollari al mese per una istanza da 68 GB di RAM. L’acquisizioe da parte di SalesForce sembra aver dato sicuramente nuove idee alla compagnia, ora tra le più in vista nel mercato del cloud computing PaaS.