Qualcomm pronta a sbarcare nel mercato dei server

Qualcomm è intenzionata ad entrare nel mercato dei chip destinati al settore dei server attualmente dominato dalle soluzioni x86 Intel.

Qualcomm, l’azienda produttrice di chip per dispositivi mobile (gli Snapdragon sono adoperati ormai in un buon numero di device), ha annunciato alcuni giorni fa di avere intenzione di approdare nel mercato dei server, un segmento che nei prossimi 5 anni  sarà in grado di generare secondo Qualcomm ricavi per oltre 15 miliardi di dollari.

E’ stato lo stesso  CEO Qualcomm Steve Mollenkopf a rivelarlo nel corso di una riunione con gli analisti finanziari: a breve inizierà il lavoro di design e progettazione dei chip destinati al mercato server.  Non è  tuttavia trapelata alcuna indiscrezione in merito alle specifiche tecniche.

wp-content_uploads_2012_01_datacenter.jpgAttualmente il mercato dei server è dominato dalle soluzioni x86 Intel che hanno retto ai tentativi d’assalto apportati dai chip ARM di Calxeda ed AMD, riconfermandosi come scelta preferita di compagnie come Facebook, Google ed Amazon. Quest’ultima in realtà aveva dichiarato di essere intenzionata a rinnovare il proprio parco hardware con soluzioni ARM ma alle intenzioni non è seguita ancora alcuna azione concreta.

Eppure ARM, almeno sulla carta, ha tutte le carte in regola per guadagnare quote di mercato e trovare posto nei data center del futuro: dimensioni dei chip sempre più ridotte ed efficienza energetica sono due caratteristiche chiave dei prodotti Qualcomm, ha dichiarato il CEO Mollenkopf, verso le quali anche il segmento chip server si sta orientando.

A supportare la tesi di quest’ultimo anche Jeff Underhill (director, server programmes presso ARM) che ha ribadito l’elevata ottimizzazione dell’architettura per un utilizzo in data center ad elevata intensità.

Se , come auspica Qualcomm, il dominio delle soluzioni x86 verrà meno con l’inizio dell’era dei data center cloud ad elevata intensità, lo sapremo solo nei prossimi anni a venire.