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Cloud Computing

Quanto costa gestire un grande sito nella cloud di Amazon?

HighScalabililty mette in luce un argomento che spesso viene visto come un tabù e per il quale non si trovano dati a sufficienza: quanto costa realmente portare un grande sito web nella cloud? In questo caso l’analisi viene fatta su due colossi come TripAdvisor e Pinterest, entrambi macinano diversi milioni di visite ogni mese e al pari decine di milioni di page views. 

L’infrastruttura di Amazon Web Services è molto complessa, così come lo sono i suoi servizi, e pertanto nasconde spesso dei costi che non appaiono da subito al cliente, ma che inevitabilmente devono essere considerati. In particolare l’articolo si focalizza su quanto possa costare supportare la crescita di un sito web come Pinterest, che cresce del 25% ogni mese e ha già oltre 400 TB di dati all’interno di Amazon S3. Uno dei fattori che risultano maggiormente cretici è proprio una stima dei costi sul lungo periodo: per i siti che crescono rapidamente non sempre si parla di un prezzo vantaggioso e la spesa per l’infrastruttura può divenire ingestibile senza una adeguata pianificazione. 

La struttura di Amazon prevede la possibilità di usare virtual machine “riservate”, con un contratto da 1 a tre anni, che in questi casi puà far ridurre notevolmente il costo della soluzione cloud. Nel caso di TripAdvisor, la compagnia risparmierebbe circa 800.000 dollari utilizzando questo tipo di istanze, invece di 1.7 milioni di dollari che verrebbero spesi per istanze accese on-demand. 

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Nel conteggio ovviamente bisogna far rientrare anche il traffico sviluppato da questi siti web (TripAdvisor riceve circa 700.000 richieste al secondo) e lo spazio EBS, che rappresenta un costo molto variabile all’interno di Amazon AWS in quanto bisogna prevedere cali di prestazioni risolvibili solamente con la creazione di raid su più EBS. Recentemente in WeTalk Group ci siamo trovati ad effettuare dei conteggi per una nuova infrastruttura e abbiamo sperimentato di persona quanto un planning accurato dei costi sia difficile per una compagnia, almeno di non servirsi di strumenti ad hoc come PlanForCloud.com, che è il servizio utilizzato anche nell’articolo di HighScalability. 

Le istanze riservate di Amazon consentono in generale di ottenere un risparmio notevole, che raggiunge anche il 40 o 50% del prezzo finale, tuttavia a questo di aggiungono variabili complesse che riguardano il traffico, il numero di richieste su servizi come Amazon S3 e ancora il numero di scritture e letture se pensiamo ad un servizio come DynamoDB. 

Quale è la vostra esperienza con Amazon EC2 o altri servizi di Amazon AWS?

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