Rackspace dice “No More Servers” e si butta nel social

I social network sono fondamentali e il marketing sta cambiando con la stessa velocita con cui lo fa la rete Internet. Se a dirlo e un colosso del settore hosting come Rackspace bisogna credergli, No More Servers: The End of In-House Servers e una nuova community, diretta da Andy Schroepfer, all'interno della quale vi sono, e vi saranno, approfondimenti legati al mondo del cloud computing, delle infrastrutture e, in generale, della rete.

I social network sono fondamentali e il marketing sta cambiando con la stessa velocità con cui lo fa la rete Internet. Se a dirlo è un colosso del settore hosting come Rackspace bisogna credergli, No More Servers: The End of In-House Servers è una nuova community, diretta da Andy Schroepfer, all’interno della quale vi sono, e vi saranno, approfondimenti legati al mondo del cloud computing, delle infrastrutture e, in generale, della rete.

Si, la visione rimane quella del cloud computing, business sul quale Rackspace sta investendo moltissimo, anche grazie al lancio dei suoi servizi Rackspace Cloud. No More Servers vuole essere una community parallela a quella di Building43, il progetto di Rackspace affidato alla direzione del noto blogger Robert Scoble, e incentrato su tools e servizi per le piccole e medie aziende.

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Cosa significa No More Servers? L’idea, dice Andy, è che il mondo stia traghettando verso un futuro dove sarà impensabile avere propri servers, ma saranno tutti gestiti da compagnie come Rackspace o altri hosting provider, nei data center come avviene ora oppure nella cloud, il luogo migliore per business ed enterprise secondo Andy.

Un marketing nuovo per il settore hosting

Andy Schroepfer proviene dal mondo dell’hosting, la sua carriera inizia a Wall Street come analista dell’industria hosting per Piper Jaffray e Goldman Sachs; conclusa questa esperienza Andy fonda Tier 1 Research, società specializzata nell’analisi del mercato hosting e data center, venduta nel 2005. Rackspace ora lo ha assunto come responsabile della strategia, un ruolo a cui si affianca la gestione di questa nuova community, che, in parte, cambia l’approccio al marketing della nota compagnia di hosting.

E’ lo stesso Andy a parlare di un marketing nuovo, che alle campagne pubblicitarie fatte di spot e banners, affianca contenuti sociali, siano essi prodotti da esperti del settore sia con il contributo di utenti e cliente. Se Twitter o Facebook sono strumenti consolidati per una azienda moderna del settore, l’idea di avviare un blog con cui comunicare ai propri clienti, per spiegare loro trend e soluzioni del mercato, è qualcosa che non tutte le aziende recepiscono ma che può avere un ottimo impatto sulla credibilità, sul brand, e ovviamente sulle vendite.

Rackspace punta all’uso di questi strumenti anche per rafforzare la propria immagine nel mondo dell’enterprise, settore che da sempre rappresenta il target della compagnia.