Ray Ozzie se ne va da Microsoft: chi guiderà ora la strategia cloud?

In concomitanza con l'annuncio di Office 365, un altro comunicato di casa Microsoft ha fatto il giro della rete. Ray Ozzie, Chief Software Architect di Microsoft, ha annunciato le proprie dimissioni, un periodo di stop che lo condurra anche all'esterno di Microsoft. Per chi non lo conoscesse, Ozzie e una delle figure chiave di Microsoft negli ultimi anni, un personaggio che ha sempre operato abbastanza nell'ombra, ma che ha dato a Steve Ballmer un sicuro supporto in tutte le decisioni prese dall'azienda dopo l'uscita di Bill Gates.

In concomitanza con l’annuncio di Office 365, un altro comunicato di casa Microsoft ha fatto il giro della rete. Ray Ozzie, Chief Software Architect di Microsoft, ha annunciato le proprie dimissioni, un periodo di stop che lo condurrà anche all’esterno di Microsoft. 

Per chi non lo conoscesse, Ozzie è una delle figure chiave di Microsoft negli ultimi anni, un personaggio che ha sempre operato abbastanza nell’ombra, ma che ha dato a Steve Ballmer un sicuro supporto in tutte le decisioni prese dall’azienda dopo l’uscita di Bill Gates. E’ di Ray Ozzie parte dell’innovazione di Microsoft prima nella realizzazione dei data center e poi nell’ingresso nel mondo del cloud computing, dove fu proprio Ray Ozzie a supervisionare le operazioni di Microsoft Azure. Ozzie non verrà sostituito, la sua posizione rimarrà vacante, e si pensa che sia Steve Ballmer a ricoprire questo incarico. 

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Ray Ozzie, nella foto il terzo da sinistra, vicino a Steve Ballmer. 

Microsoft rimane di fatto nelle mani di una sola grande figura come quella di Ballmer: è parere comune che la compagnia abbia bisogno di un leader che sappia dare una svolta anche all’immagine stessa di Microsoft, e Ballmer, pur portando avanti la compagnia in questi anni, non ha saputo imporre la sua figura come quella di leader al pari di altri CEO, tra cui Jobs o Eric Schmidt per Google. Probabilmente il futuro di Microsoft è molto diverso da quello delle compagnie dei due CEO citati, ma come si è visto anche per il lancio di Windows Phone 7, sarebbe stato forse utile avere una persona di spicco, come lo era Bill Gates, per dare la giusta spinta al prodotto.