Risparmiare energia, coi data center in mezzo ai fiordi

Un piccolo ma sempre crescente numero di data center riesce a ridurre i costi di raffreddamento usando l'ambiente come refrigeratore, toccando fiumi vicini, laghi sotterranei, pozzi ed anche il mar Baltico. Un nuovo progetto in Norvegia ha in piano di guidare l'acqua fredda da un fiordo adiacente e usarla per raffreddare le stanze dati. Il Data Center Green Mountain sara collocato sulle rive dell'isola di Rennesoy, all'interno di edifici costruiti in cave realizzate all'interno della montagna.

 Un piccolo ma sempre crescente numero di data center riesce a ridurre i costi di raffreddamento usando l’ambiente come refrigeratore, toccando fiumi vicini, laghi sotterranei, pozzi ed anche il mar Baltico. Un nuovo progetto in Norvegia ha in piano di guidare l’acqua fredda da un fiordo adiacente e usarla per raffreddare le stanze dati. Il Data Center Green Mountain sarà collocato sulle rive dell’isola di Rennesoy, all’interno di edifici costruiti in cave realizzate all’interno della montagna. Gruppi di server riempiranno saloni sotterranei che una volta fungevano da bunker di armi per la NATO.

Il progetto è stato sviluppato da un investimento della compagnia norvegese di spedizioni Smedvig, che sta lavorando in collaborazione con un leader di servizi IT scandinavo, ErgoGroup, e con la compagnia elettrica Lyse Energi. La capacità di usare il fiordo come risorsa low-cost per acqua refrigerante è un vantaggio della location scelta. Il sistema di raffreddamento di Cooling Mountain cattura una fornitura costante di acqua ad una temperatura di 8 gradi, ottimale per l’uso nei sistemi di raffreddamento dei data center. L’acqua refrigerata è infatti un componente fondamentale per molti sistemi di raffreddamento dei data center. Quest’acqua è spesso fornita dai refrigeratori dei data center, con grandi unità di raffreddamento che richiedono un imponente ammontare di elettricità per poter essere operative. Eliminare i refrigeratori permetterà ai data center di operare a basso consumo energetico.

I promotori sono attualmente agli ultimi livelli di contrattazione con i clienti norvegesi, ma credono che la struttura sarà polo di attrazione per multinazionali basate sia in USA che in Europa: “Ci stiamo ora concentrnaod su clienti corporate a livello mondiale che vorrebbero ridurre il loro impatto di CO2 rilasciato dal proprio gruppo di data center, migliorare le loro credenziali ecologiste e ridurre le spese di energia”, ha detto Jonathan Evans di Green Mountain.