Rivendere hosting, i consigli per iniziare

Rivendere hosting è così semplice come sembra? Ecco su quali aspetti bisogna concentrarsi per avviare un business davvero redditizio

Rivendere hosting può essere un business redditizio? Sì, purché si sia disposti ad affrontare l’attività con perizia, dedizione, sacrificio e soprattutto con un’ampia conoscenza del mercato hosting.

Anche per il reseller hosting, infatti, vale un po’ la regola applicabile a tutti i mestieri: nessuna improvvisazione, ma tanta competenza e intraprendenza, qualità che ripagano sul lungo periodo, offrendo soddisfazioni (anche economiche) ai più temerari e coraggiosi.

Non bisogna certo farsi scoraggiare e soprattutto è importante seguire alcuni passi fondamentali per lanciarsi in un business che ha molti vantaggi e indubbie opportunità di guadagno. La fortuna di Internet, infatti, si basa sui siti Web che popolano la Rete e ogni sito che si rispetti ha bisogno di un Web server per funzionare e di uno spazio hosting completo di tutti gli strumenti per mostrare in Rete le proprie pagine.Rivendere hosting, i consigli per iniziare

Per approfittare di questo mercato in continua crescita e scevro da crisi e difficoltà, bisogna quindi essere preparati.

Prima di lanciarsi nel rivendere hosting, infatti, bisogna avere un piano business ben articolato: è necessario delineare gli investimenti, i budget a disposizione, le azioni di promozione e marketing, i metodi con cui conquistare la fiducia dei clienti e il modo di approcciarsi al mercato. Bisogna definire un marchio (se non se ne possiede già uno) e un logo adatti alla propria filosofia business. Insomma, bisogna procedere con una pianificazione adatta al business che si sta intraprendendo, esattamente come si farebbe per ogni altra attività.

Rivendere hosting con il partner giusto

Poi, una volta che la mission e la visione sono chiare, si inizia a cercare il partner che consentirà di rivendere hosting.

All’inizio, infatti, potrebbe essere necessario limitare al massimo gli investimenti e, piuttosto che acquistare server e manutenerli con competenze interne (il cui costo pesa sul budget del progetto), si può pensare di affidarsi ai piani di rivendita (o reselling) offerti da molti provider.

Questa scelta consente di lanciarsi nel business della rivendita, affiancandola ad altre attività già esistenti e magari sviluppandola nel tempo come esercizio a sé stante.

Molti webdesigner, ad esempio, iniziano proprio così a rivendere hosting: propongono pacchetti completi in cui oltre al sito Web e all’ottimizzazione SEO, includono lo spazio hosting (magari gratuito per un mese), manipolando il prezzo in modo da avere un guadagno ancora maggiore di quello che otterrebbero dalla sola vendita del sito, senza pesare troppo sul cliente finale.

In questo modo si dà al cliente la sensazione di possedere tutto il necessario per essere subito in Rete e se il cliente si troverà bene, difficilmente cambierà gestore, consentendo al reseller di generare una piccola revenue mensile o annuale.

A ogni modo, bisogna essere sicuri del provider a cui ci si affida e da cui si acquista i piani di rivendita. È importante scegliere un provider valido, rinomato e, soprattutto, efficiente, perché sarà proprio lui a gestire gli spazi e l’assistenza tecnica presso i clienti finali, per conto del rivenditore.

Un provider serio non potrà far altro che portare alla rivendita un’accelerazione, permettendo al rivenditore di non preoccuparsi di alcuna questione e di concentrarsi solo su promozione e gestione clienti.

Su questi aspetti devono essere concentrate le proprie competenze: il cliente va seguito, informato in modo puntuale con informazioni precise e guidato (anche se a volte è davvero complicato) nelle scelte più corrette, “coccolato” con iniziative marketing mirate e, soprattutto, essendo sempre pronti a fronteggiare ogni difficoltà.

Come sostiene James MacDougall, la tecnologia si inceppa e gli uomini falliscono. Bisogna essere sempre pronti, quindi, a sostenere i clienti nel caso in cui qualcosa non funzioni perfettamente nella fornitura, minimizzando il danno e condividendo l’ansia dell’esperienza negativa con il cliente. Proprio su quest’ultimo aspetto bisogna essere preparati: rivendere hosting significa collaborare con il cliente a differenti livelli, sviluppare una relazione profonda con lui e proteggere le revenue generate.

Per rivendere hosting si può guardare anche alle nuvole

Il segreto del successo è comunque nella conoscenza approfondita del mercato e soprattutto dei pacchetti offerti dai concorrenti: riuscire infatti a proporre pacchetti con servizi extra inclusi (che altri forniscono a pagamento) non può che attirare i nuovi clienti in cerca di una soluzione completa e professionale.

Se poi rivendere hosting diventa un’attività estesa e così remunerativa da poter investire ulteriori budget, si può pensare di iniziare ad affittare i server dedicati managed su cui ospitare molti clienti oppure si può guardare al cloud computing.

I server dedicati managed consentono di avere una macchina a propria disposizione su cui ospitare in tutta tranquillità i clienti, con la certezza che il server viene comunque gestito dal provider partner. Rivendere hosting nel cloud computing, invece, offre l’opportunità di estendere le risorse su richiesta in pochi attimi, senza complicazioni e solo sulla base delle reali esigenze del momento. In questo modo, anche gli esborsi del rivenditore seguono e profilano al meglio l’andamento del business, nei picchi positivi così come in quelli negativi.