Salesforce lancia Database.com, database e cloud computing

Database e cloud computing. Due termini che non vediamo troppo spesso accostati e che anche servizi come Amazon hanno di fatto contribuito a lasciare in ombra, preferenze invece sottolineare quali siano i vantaggi per altre tipologie di software e utilizzi nella cloud. Questo e dovuto in parte alla presenza nel mercato di colossi del mondo dei database, su tutti Oracle, che fa gran parte del proprio fatturato proprio grazie a questi.

Database e cloud computing. Due termini che non vediamo troppo spesso accostati e che anche servizi come Amazon hanno di fatto contribuito a lasciare in ombra, preferenze invece sottolineare quali siano i vantaggi per altre tipologie di software e utilizzi nella cloud. Questo è dovuto in parte alla presenza nel mercato di colossi del mondo dei database, su tutti Oracle, che fa gran parte del proprio fatturato proprio grazie a questi. 

Salesforce, compagnia che si è già guadagnata numerosi record nella diffusione del cloud computing, nei giorni scorsi ha lanciato Database.com, una soluzione per lo storage dei dati su un database completamente ospitata nella cloud. 

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Database.com è di fatto la versione standalone della infrastruttura già utilizzata da Salesforce per erogare i propri servizi: è utilizzabile con qualsiasi linguaggio e permette di avere un sistema completamente scalabile per la memorizzazione dei dati. La soluzione pensata da Mark Benioff, CEO di Salesforce, si fa forte in particolare dell’approccio aperto a più piattaforme: gli sviluppatori possono trovare in database.com alcuni pattern già pronti e possono applicarli anche per lo sviluppo di applicazioni per smartphone basati su Android o iOS. L’idea è in sostanza quella di fornire una piattaforma completamente scalabile, che non necessita di backup e che scala automaticamente in base alle richieste che riceve, come è da definizione stessa di cloud computing. 

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Tutto il sistema funziona tramite API, non c’è quindi un vero linguaggio di interrogazione SQL-based, che viene probabilmente usato dal db engine della piattaforma e “tradotto” in real-time. I prezzi di accesso alla piattaforma. Fino a 3 utenti sarà gratuita, con un limite di 100.000 records salvati e 50.000 transazioni, 10 dollari mensili per 100.000 records salvati e altri 10 dollari per 150.000 transazioni incluse. Prezzi che non dovrebbero spaventare i clienti della compagnia, quasi tutti di livello enterprise.