Scegliere un servizio di hosting – 3 Parte – Tipologie e Shared Hosting

Entriamo maggiormente nei dettagli e elenchiamo quali sono le tipologie di hosting attualmente piu diffuse. La guida si sofferma sullo shared hosting e introduce quali sono le sue caratteristiche fondamentali. Terza puntata della nostra guida dedicata alla scelta di un servizio di webhosting. Riassumiamo quanto detto precedentemente, abbiamo iniziato la nostra guida cercando di spiegare come sia fondamentale capire quali sono le nostre reali necessita, soprattutto a livello ancora superficiale.

Entriamo maggiormente nei dettagli e elenchiamo quali sono le tipologie di hosting attualmente più diffuse. La guida si sofferma sullo shared hosting e introduce quali sono le sue caratteristiche fondamentali.

Terza puntata della nostra guida dedicata alla scelta di un servizio di webhosting. Riassumiamo quanto detto precedentemente, abbiamo iniziato la nostra guida cercando di spiegare come sia fondamentale capire quali sono le nostre reali necessità, soprattutto a livello ancora superficiale. Nella seconda puntata della guida ci siamo invece focalizzati sulla scelta dell’azienda, attraverso la formulazione di una serie di criteri che consentono un’analisi dettagliata e una successiva scelta per esclusione.

In questa puntata torniamo sui primi passi e parliamo ancora di esigenze, questa volta in maniera più specifica, dando per certo che conosciamo quali sono le nostre intenzioni, i nostri progetti e le nostre aspettative, passiamo a comprendere quale formula di webhosting possa fare al caso nostro, vedendo in dettaglio le tre più comuni al giorno d’oggi: shared hosting, virtual hosting e dedicated hosting. Attenzione, esamineremo solo in quali circostanze ognuna di queste è consigliabile, l’analisi delle caratteristiche dettagliate di ognuna avverrà successivamente nella nostra guida.

Oggi introduciamo i principali servizi e ci soffermiamo sullo shared hosting, nelle prossime puntate completiamo le tipologie di servizi.

Una breve introduzione alle tipologie di servizi dedicati e non dedicati.

Per prima cosa distinguiamo tra servizi dedicati e non dedicati, questa prima distinzione infatti ci permette di annotare alcuni elementi importanti per la nostra scelta. Con soluzione dedicata solitamente si intende l’utilizzo di un servizio di cui noi siamo gli unici fruitori a livello harware e su cui abbiamo piena libertà di impostazione del sistema e degli applicativi. L’esempio classico di soluzione dedicata sono i server dedicati, veri e propri server fisici di cui disponiamo interamente, sia a livello di risorse hardware sia a livello di risorse di sistema.

I servizi non dedicati vengono spesso indicati come servizi shared, ovvero “condivisi”, in quanto il server dove viene ospitato il nostro sito web o la nostra applicazione non è utilizzato solo da noi ma anche da altri clienti. L’hosting condiviso è sicuramente la tipologia più diffusa di webhosting, in essa tutte le caratteristiche del server vengono condivise per il numero N di clienti presenti sulla macchina. Questo fa si che ci si trovi di fronte, a seconda anche del livello del servizio e della qualità, ad una soluzione adatta ad ospitare siti web standard, senza particolari esigenze né in termini di risorse né in termini di personalizzazione. Ogni risorsa viene infatti suddivisa equamente tra tutti i clienti, ma nessuno di essi può avere accesso diretto al sistema, può solamente disporre di valori fissi di spazio disco, banda consumabile, memoria ram e via dicendo.

Alla luce di questa suddivisione, che si approfondirà ulteriormente nei prossimi paragrafi, possiamo capire che di fronte alle nostre necessità prima di tutto dobbiamo considerare quale soluzione ci serva, dedicata o non dedicata. Solitamente per un progetto che si trova allo stato di partenza e che non richiede software particolare(ad esempio software installati sul sistema che nelle offerte hosting non sono presenti) si sceglie un servizio shared hosting, in quanto ha costi nettamente inferiori, richiede minori competenze(non dovrete mai amministrare un intera macchina, ma solo uno spazio limitato) e permette di sviluppare il proprio sito o progetto in modo facile.

Uno sguardo approfondito alle tipologie di servizi

Tenendo sempre presente quanto detto fino ad ora riguardo i servizi dedicati e non dedicati, cerchiamo di approfondire queste due macro-categorie in modo da avere una panoramica completa dei servizi:

  • Shared hosting (Hosting Condiviso)
  • Shared hosting reseller (Frazionabile)
  • Virtual private server/Macchina virtuale
  • Server dedicato
  • Housing
  • Soluzioni dedicate managed
  • Queste 5 tipologie di servizi sono attualmente che il mercato, nazionale e internazionale offre. Passiamo a vedere quando è utile scegliere una di queste in base alle nostre necessità. Oggi parliamo di Shared Hosting e Shared Hosting reseller.

    Shared Hosting e Shared Hosting Reseller

    Come abbiamo già detto la tipologia condivisa è sicuramente la più diffusa e permette un approccio diretto al mondo del webhosting, in pochi minuti infatti siamo in grado di mettere online il nostro sito web, senza doverci preoccupare di impostare il sistema o gestire le risorse a disposizione di esso. Il nostro sito sarà fisicamente ospitato all’interno di una parte del server utilizzato da più clienti, con essi per cui condividiamo la disponibilità totale di risorse della macchina e la suddivisione di queste per il numero di clienti presenti.

    Quando scegliere una soluzione condivisa? Quando il proprio progetto si trova alle prime fasi di partenza, e sappiamo già che non avrà da subito migliaia di visitatori o non necessiterà di impostazioni e software particolari. Per assurdo, un blog potrebbe essere ospitato sia da un hosting condiviso sia da un hosting dedicato, la sola ragione di scelta in questo caso sarà dettata (principalmente) dal numero di visite e dai Gb di traffico generati, si tratta infatti di limiti anche fisici che la macchina condivisa con altri clienti ha necessariamente.

    Esistono diverse fasce di hosting condiviso, da quello entry level fino a servizi a carattere professionale, è infatti errato inquadrare questa tipologia di servizio tra quelle “amatoriali”, esistono diversi di shared hosting professionale, scelti specialmente da clienti che hanno necessità di un servizio di alto livello pur non avendo i “numeri” da soluzione dedicata.

    Sempre classificati all’interno dei servizi shared, troviamo anche i servizi reseller, comunemente indicati come frazionabili. Si tratta di servizi pensati per i rivenditori, il gestore può infatti creare più account e consentire la gestione di più domini e siti ai propri clienti, sempre frazionando il proprio spazio a disposizione. Rispetto ai piani hosting shared comuni, questa tipologia di servizio gode spesso di una personalizzazione del servizio superiore, oltre ad una serie di formule di assistenza privilegiate. I servizi reseller, proprio in virtù del fatto che sono destinati alla rivendita dello spazio, hanno spesso un costo superiore rispetto ai normali piani shared, e sono posizionati su server di caratteristiche superiori, con un numero di clienti per server minore rispetto all’hosting condiviso.

    I piani reseller/frazionabili sono pensati per consentire la rivendita dello spazio, molti utenti spesso individuano questi servizi per la gestione di più domini/siti all’interno dello stesso spazio, utilizzo sicuramente possibile, ma per il quale esistono in realtà piani shared multidominio, dove l’account di gestione è unico e si ha la possibilità di configurare più domini.

    I servizi condivisi non sono adatti ad applicazioni o script che richiedono un grande uso di risorse hardware e di rete, per questo motivo è sempre consigliabile domandare alla compagnia scelta un consiglio, spiegando nel dettaglio quali sono i consumi del proprio sito web. Altrettanto consigliabile è chiedere un periodo di prova presso il provider quando consentito, in tal modo avremo la possibilità di testare il nostro sito sul servizio senza incappare in un acquisto sbagliato.

    Infine bisogna ricordare che i piani shared non consentono la modifica di alcuni parametri di sistema che potrebbero servire all’utente, non è ad esempio possibile aggiornare i servizi presenti sul server in modo autonomo o ancora modificare la configurazione.

    Nella prossima puntata vedremo in dettaglio i servizi VPS (virtual private server)