Selfserver, i server virtuali pre-configurati pronti all’uso

SelfServer è il server virtuale di Enter srl pensato per la gestione di CMS, ecommerce e server pronti in pochi minuti nella cloud.

Il webserver di Selfserver sotto carico

Dovendo eseguire gli stress test su un piano che prevede l’utilizzo di WordPress, ho utilizzato per l’occasione un blog di test con oltre 2000 post e centinaia di categorie/tag. Ho utilizzato l’ultima versione di wordpress disponibile senza l’aggiunta di eventuali plugin per il caching (per generare completamente una pagina, lo script ha richiesto in media 40 interrogazioni al database).

 

Per effettuare test che andassero a simulare quanto più fedelmente possibile il comportamento di normali utenti (mettendomi anche nel caso peggiore possibile), ho:

 

    • raccolto circa 5500 link relativi ad altrettante pagine del blog;

 

    • disposto i link in maniera casuale con uno script creato ad hoc (in maniera tale da costringere mysql a fare uso intensivo della ram e del disco);

 

    • effettuato diverse simulazioni, tramite il software Siege, specificando un numero sempre crescente di utenti contemporanei che, ad intervalli di 0-30 secondi, richiedevano pagine usando i link raccolti.

 

Dopo aver eseguito diversi test, simulando carichi differenti,  i risultati che riassumono le prestazioni da attendersi sono quelli ricavati simulando 50 visitatori che cambiano pagina nell’arco di 0-30 secondi:

 

root@strestest:~# siege -t10M -i -c50 -d30

** SIEGE 2.70

** Preparing 50 concurrent users for battle.

The server is now under siege...

Lifting the server siege...      done.

Transactions:                    1671 hits

Availability:                 100.00 %

Elapsed time:                 600.02 secs

Data transferred:             334.81 MB

Response time:                  2.81 secs

Transaction rate:               2.78 trans/sec

Throughput:                     0.56 MB/sec

Concurrency:                    7.82

Successful transactions:        1600

Failed transactions:               0

Longest transaction:           10.28

Shortest transaction:           0.26

 

E’ da notare che il Selfserver di base è configurato per utilizzare suPHP senza un opcode cacher: sicuramente non si tratta della situazione migliore per ottenere le massime prestazioni possibili con l’hardware a disposizione.

 

A breve gli sviluppatori di Webuzo daranno la possibilità di installare il pannello con nginx + PHP5 configurato in modalità FPM, cosa che permetterà non sono di avere prestazioni superiori ed un footprint in memoria migliore, ma darà anche la possibilità di installare un opcode cacher come xcache o apc, sgravando la cpu dall’ingrato compito di compilare per ogni richiesta i sorgenti degli script PHP.

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