SEO e WordPress: tutto quello che c’è da sapere – lezione 13 della guida

Dopo aver appreso tutte le nozioni base per creare un blog senza difficoltà, ci soffermeremo sull'aspetto SEO. Piccoli trucchi e qualche accorgimento vi consentiranno di scalare le SERP di Google con facilità. In questa lezione vi spiegheremo, dunque, come e quali strumenti utilizzare per ottimizzare al meglio il posizionamento sui motori di ricerca.

Nel corso della guida ci siamo soffermati più volte sull’aspetto SEO del blog, introducendo dei piccoli consigli atti a migliorare la rintracciabilità degli articoli e, dunque, il posizionamento del portale nei motori di ricerca.  In questa lezione riprendiamo le fila del discorso e cerchiamo di raccogliere in un unico articolo tutti i trucchi e le operazioni da compiere per poter scalare facilmente le SERP di Google.

Dal punto di vista SEO, WordPress, grazie alla sua semplicità strutturale e al codice piuttosto pulito, è uno tra i software più apprezzati dai motori di ricerca. Davvero una fortuna, considerato che questo CMS è il software preferito anche da chi di informatica non se ne intende per nulla. Con i consigli che vi suggeriremo nel corso di questo articolo, questo aspetto potrà essere ulteriormente migliorato, garantendovi davvero un buon posizionamento del blog tra i risultati dei motori di ricerca.

L’importanza dei permalink

Il primo aspetto da considerare, già introdotto nella quarta lezione della guida, riguarda i cosiddetti Permalink. Si tratta degli URL che vengono associati a tutti gli articoli del blog e rispettano una ben determinata struttura.  Di default WordPress sfrutta all’interno dei Web URL numeri e punti interrogativi, per migliorare la propria ricerca all’interno del database. Purtroppo questa tipologia di link, dal punto di vista SEO, non è ben vista dai motori di ricerca, che preferiscono nettamente URL user-friendly. Per tale ragione, come abbiamo indicato nella quarta lezione, è bene strutturare i Permalink inserendo al loro interno un valore numerico di almeno tre cifre e il titolo dell’articolo. Per personalizzare la struttura dei Permalink affinchè sia ottimizzata dal punto di vista SEO vi rimandiamo a questa pagina.

Attenzione al titolo e alla descrizione del blog

Potrà sembrare strano ma il titolo e la descrizione indicati sul portale sono molto importanti dal punto di vista SEO. Si tratta delle informazioni che si ripropongono più volte all’interno della struttura del blog, a seconda dell’uso che ne fanno i temi. Ad esempio possono trovarsi nell’header, nel footer e in altri punti della pagina. Ma non è tutto qui! Queste informazioni infatti vengono visualizzate anche nelle condivisioni degli articoli sui Social Network e soprattutto vengono visualizzate dai motori di ricerca. Ad esempio se si ricerca su Google la stringa HostingTalk vedremo comparire come primo risultato quanto riportato in figura.

SEO Hosting Talk

Il nome del sito è “HostingTalk.it – Portale italiano dedicato al webhosting” mentre la descrizione è “HostingTalk.it è il più grande sito italiano dedicato …”.

Si tratta quindi di informazioni molto importanti. Per modificarle, dal back end del sito spostiamoci nel menu laterale nella sezione Impostazioni e facciamo clic su Generale. Inseriamo il titolo e la descrizione relativamente nei campi Titolo sito e Motto.

SEO titolo sito

Al termine delle modifiche facciamo clic sul pulsante Salva le modifiche.

Ottimizzazione del tema

La prima vera ottimizzazione SEO inizia proprio dalla scelta del Tema da associare al blog. Nella quinta lezione della guida abbiamo visto come ricercare un template e istallarlo sul portale. In Rete si trovano davvero tantissimi temi per WordPress, purtroppo la stragrande maggioranza non è ottimizzata dal punto di vista SEO. Quando si acquista un tema è, quindi, necessario verificare che lo stesso sia garantito lato SEO. Purtroppo sebbene molti autori ne pubblicizzino l’ottimizzazione, questa non è sempre verificata ed è necessario agire con dei piccoli trucchi per evitare errori grossolani.

Ad esempio il file header.php è impostato per poter funzionare con qualsiasi sito, pertanto al suo interno contiene delle informazioni generiche che dovrebbero essere personalizzate.

Tramite Filezilla accediamo allo spazio Web del sito e portiamoci all’interno della cartella wp-content / themes  / nome tema in uso. Scarichiamo in locale il file header.php ed apriamolo con un editor di testo.  All’interno della pagina individuiamo queste porzioni di codice:

  • content=”<?php bloginfo( ‘html_type’ ); ?> : sostituiamo il codice contenuto tra i segni di minore e maggiore con  text/html, ossia:  content=”text/html;
  • charset=<?php bloginfo( ‘charset’ ); ?> :  lo sostituiamo con charset=UTF-8;
  • ?php bloginfo(‘name’); ?: lo sostituiamo direttamente con il nome del blog;
  • ?php bloginfo(‘stylesheet_directory’); ? lo sostituiamo con il percorso della cartella che contiene il tema;
  • ?php bloginfo(‘description’); ? lo sostituiamo con la descrizione del blog;
  • ?php echo get_option(‘home’); ?: inseriamo al suo posto il link alla home page.

Inoltre, per verificare che il CSS del tema sia validato W3C possiamo utilizzare il tool online Validator W3C.

SEO Validator W3C

Inseriamo l’indirizzo del nostro blog nel campo Address e clicchiamo su Check. Ci verrà restituita la lista di tutti gli eventuali errori presenti nel codice con indicata la tipologia e il punto esatto dove si trovano all’interno delle varie pagine. Verifichiamo che non si tratti di errori grossolani ed eventualmente agiamo direttamente sul codice.

È possibile, inoltre, ridurre al minimo il codice contenuto nei CSS per migliorane la fruibilità. A tale scopo si possono utilizzare software appositi di compressione. In WordPress è possibile installare Plugin come CSS compress e JS & CSS Script Optimizer.

L’importanza di una Sitemap

Forse non tutti sanno cosa sia una sitemap e conseguentemente ignorano l’importanza di possederne una per il proprio blog. Come si può intuire dallo stesso nome si tratta di una mappa del sito Internet che consente di meglio organizzare i link, velocizzando l’inserimento degli stessi nei motori di ricerca.

Un potentissimo strumento, dunque, dal punto di vista SEO che migliora notevolmente il posizionamento sui motori di ricerca. Questi ultimi, infatti, non sempre riescono a seguire tutti i link del sito e può accadere che una parte di essi venga esclusa e quindi non indicizzata. Con le sitemap è possibile indicare in un’unica pagina tutti i link che devono essere indirizzati.

Esistono due tipologie di sitemap quella HTML e quella XML. Quest’ultima è la più diffusa ed è la più utilizzata soprattutto dai software che producono sitemap per CMS. Nel caso di WordPress esistono differenti plugin. Basta recarsi nella sezione Plugin dal menu laterale, cliccare su Aggiungi nuovo ed inserire nel campo di ricerca il valore sitemap.

Visualizzeremo un elenco ricco di plugin tutti più o meno eccellenti per la generazione di Sitemap. Ad esempio possiamo scegliere Google XML Sitemaps che oltre a funzionare con Google ottimizza le sitemap anche per i motori di ricerca come Bing, Yahoo e Ask.com.

Dopo aver scaricato e installato il plugin attiviamolo. Spostiamoci quindi nella scheda Impostazioni e facciamo clic sulla voce XML-Sitemap.

SEO XML Sitemap

Una nota ci informerà che ancora non è stata generata alcuna mappa del sito. Prima di fare clic sul link Clicca qui per generarne una, diamo uno sguardo alle Opzioni di base. Tramite queste impostazioni possiamo scegliere se:

  • generare un semplice file XML o un file .gz;
  • rigenerare la mappa automaticamente ad ogni modifica apportata al blog o se procedere manulamente;
  • segnalare ai motori di ricerca come Google e Bing eventuali cambiamenti;
  • indicare un numero limite di articoli da introdurre nella mappa  (per contenere le dimensioni), in tal caso saranno privilegiati naturalmente gli ultimi articoli introdotti;
  • aumentare il limite di memoria;
  • aumentare il tempo di esecuzione;
  • abilitare la modalità MySQL standard.

Dalla sezione Pagine aggiuntive possiamo indicare tutte le pagine che vogliamo compaiano nella mappa ma che in effetti non fanno parte del blog. Ad esempio se il blog è posizionato sul nome a dominio bolg.miosito.it e vogliamo nella mappa compaia il link www.miosito.it allora dovremo aggiungere una nuova pagina.

Dalla sezione Priorità articolo possiamo indicare la regola con la quale assegnare la priorità agli articoli, ad esempio si potrebbe utilizzare la priorità automatica, oppure assegnare priorità sulla base del numero di commenti o sulla media dei commenti.

Dalla sezione Posizione del file di sitemap possiamo indicare il nome del file, ad esempio sitemap.xml e decidere se impostare il percorso del file di default o se variarlo.

Da Contenuto Sitemap indichiamo se includere nella mappa la home page, tutti gli articoli, le pagine, le categorie, gli archivi, le pagine tag e le pagine autore. Inoltre possiamo scegliere se indicare anche l’ora dell’ultima modifica. Al contrario dalla sezione Escludi elementi selezioniamo tutti quei link che vogliamo non compaiano nella mappa del sito.

In Modifica frequenze possiamo scegliere per ogni sezione se aggiornare la mappa ogni giorno, ogni settimana o ogni mese. Ad esempio per gli articoli dovremmo scegliere ogni giorno, mentre per le pagine statiche del sito potremmo scegliere anche ogni mese. Ad ogni elemento inoltre possiamo aggiungere un valore di priorità che varia da 0 a 1.

A questo punto, impostate le opzioni di base, facciamo clic sul link in alto alla pagina Clicca qui per generare la sitemap.

Davvero piccoli trucchi che consentono di ottimizzare notevolemente il proprio blog!