Sicurezza: nel 2015 priorità dei budget aziendali

Per i CIO non ci sono molti dubbi, la sicurezza sarà la priorità di budget numero uno del 2015. Ecco i dati di un recente studio.

Senza ombra di dubbio la sicurezza sarà uno dei temi più discussi del 2015. Ne abbiamo già parlato alcuni giorni fa con la pessimistica opinione di  Steven J. Vaughan-Nichols (Computerworld) e torniamo  nuovamente sull’argomento con i risultati di una ricerca segnalata da The Whir (Web Hosting Industry Review): il verdetto è abbastanza netto, per l’88% dei CIO interpellati saranno proprio le questioni relative alla sicurezza ad avere priorità di budget.

Sicurezza come priorità dei budget aziendali nel 2015Lo studio si è rivolto a 112 CIO con a disposizione budget annuali stimati intorno ai 50 milioni di dollari. La sicurezza si è rivelata non solo la priorità numero uno per le alte sfere aziendali ma anche, in generale, l’area in cui l’ICT concentrerà un quantitativo di capitali crescente: il trend appare ormai consolidato anche per via del 75%  di interpellati intenzionati ad aumentare la spesa nella sicurezza con l’avvio del nuovo anno (nel 2014 la percentuale era “solo” del 59%).

Tra i fattori principali del repentino balzo, naturalmente le molteplici vicende che hanno interessato importanti aziende/enti con problematici cyber attacchi, trafugamenti e/o perdite di dati sensibili, a partire dalla Sony (il bersaglio più recente) per passare a JP Morgan, Kmart, Xbox Live network ed allo stesso ICANN.

Quali sono invece i top vendor del redditizio segmento di mercato preso in analisi? In cima alla classifica figurano Palo Alto, Symantec (conosciuta principalmente per software di rilevamento virus e simili) e  Cisco: questi ultimi due figurano tuttavia in cima alla negativa classifica dei vendor con i quali i CIO “non intendono lavorare” (20% di preferenze negative cadauno) mentre FireEye raggiunge la vetta delle preferenze positive (15% circa).

Tra le altre priorità di budget, dopo la sicurezza, si sono posizionati nell’ordine dispositivi mobile (new entry del 2015, 62% di indicazioni), off-premise enterprise software (59%), storage (51%) e server (45%).