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Cloud Computing

T-Mobile: “Microsoft ha perso tutti i dati relativi ai nostri Sidekick, scusate”

Datacenterknowledge lo definsice un “data disaster”, ma c’è chi in rete ha usato parole molto più dure nei confronti della vicenda che coinvolge T-Mobile e Microsoft, attraverso la sua controllata Danger, responsabile del servizio di storage dei dati per i dispositivi Sidekick di T-Mobile, cellulari che permettono agli utenti di salvare nella cloud tutti i loro dati (la sincronizzazione con i server di Danger avviene continuamente), contatti, foto e quanto altro. Sul forum di T-Mobile è stato pubblicato il messaggio che poi appare anche sulla homepage ufficiale di Sidekick.

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“Regrettably, based on Microsoft/Danger’s latest recovery assessment of their systems, we must now inform you that personal information stored on your device – such as contacts, calendar entries, to-do lists or photos – that is no longer on your Sidekick almost certainly has been lost as a result of a server failure at Microsoft/Danger. That said, our teams continue to work around-the-clock in hopes of discovering some way to recover this information. However, the likelihood of a successful outcome is extremely low.”

Cosa è successo? Microsoft avrebbe avuto problemi nella gestione dei dati già ad inizio mese, con la promessa di ritorno definitivo del servizio per il 4 Ottobre, risoluzione non avvenuta e problemi aggravati, tanto da portare, secondo i dati in possesso di T-Mobile, alla perdita completa del database con le informazioni degli utenti. Un problema non proprio banale, gli utenti di tutto il mondo non hanno potuto accedere alle loro email e ai loro contatti per una intera settimana, e ora resettando o spegnendo il dispositivo il rischio è quello di perdere tutto. Ad oggi T-Mobile sta ancora cercando di investigare su quanto accaduto, ma le speranze di recuperare i dati sono quasi del tutto vane.

La vendita di nuovi cellulari è intanto sospesa, e T-Mobile dovrà affrontare un problema non indifferente con i propri clienti. Rich Miller, di Datacenterknowledge, punta il dito contro la gestione di Microsoft, che nonostante i suoi imponenti data center, è ancora abituata, in molti casi, a esternalizzare la gestione di alcuni servizi presso strutture di terzi. Il colpo più grave lo subisce il cloud computing, a dimostrazione che questo genere di servizi non sempre godono delle sicurezze di ridondanza del servizio e dei dati, tanto decantate dai fornitori. Si cercherà ora di capire cosa sia avvenuto esattamente e cosa abbia fatto si che un servizio erogato da due multinazionali come T-Mobile e Microsoft, sia rimasto sprovvisto di un giusto approccio nel backup dei dati.

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