TelecityGroup Italia guarda al cloud per la crescita dei data center

TelecityGroup presenta CloudIX e punta all'espansione attraverso il cloud. Ecco di cosa si tratta in un'intervista al managing director dell'azienda

La fortuna è di chi si concentra sull’infrastruttura. Questa è la filosofia con cui TelecityGroup Italia sta portando avanti la propria missione business e i risultati ottenuti sembrano darle ragione. Da quanto il gruppo internazionale ha aperto la sua filiale in Italia nel lontano 2002, la sede nostrana è passata dal gestire due soli clienti con un fatturato di circa 4000 euro mensili a gestirne ben 180 con un fatturato di oltre 18 milioni di euro rilevati nel corso dell’ultimo anno di attività, che concorrono al fatturato globale di ben oltre 334 milioni di euro.

Un bel salto in avanti che dimostra la capacità dell’azienda di offrire in modo neutrale la propria infrastruttura a chiunque ne necessiti. I data center di TelecityGroup sono moderni e neutrali e ricalcano alla perfezione le continue scelte di investimento in efficienza energetica e tecnologie avanzate di gestione, che permettono di offrire servizi di colocation sempre adeguati alle esigenze di ogni tipologia di clienti.

Proprio per questi motivi, l’azienda è stata recentemente insignita del premio “International data center e cloud Awards 2013”, che rappresenta un riconoscimento ambito da tutte le aziende che operano nel settore dei data center, in quanto ne dimostra le capacità innovative adottate.

E TelecityGroup è davvero innovativa: l’azienda ha datacenter in tutta Europa (ultimo quello attivato a Helsinki in Filandia per la crescita del mercato russo e baltico) e questa filiera è dotata di certificazione ISO 14001 per la gestione ambientale, aderisce al Codice di condotta UE e al Carbon Trust Standard e ha in corso di acquisizione la certificazione ISO 50001 per l’aspetto del Power Efficency.

La filiale italiana, che ha tre data center a Milano (via Savona, via Cascia in città e Basiglio alle porte del capoluogo lombardo), eredita tutte queste caratteristiche dal gruppo e insieme alle sue sorelle internazionali dimostrano ampiamente come il business dei data center sia sempre più di maggiore interesse e cresca a ritmo smisurato.

Crescono il traffico dati sui cellulari e la richiesta di contenuti e di servizi online e tutte queste informazioni devono appoggiarsi fisicamente in un data center. L’importanza dell’infrastruttura, quindi, non viene mai snaturata.

Anche in un epoca dove il futuro della Rete è segnato dal cloud computing.

TelecityGroup alla conquista del cloud con CloudIX

E proprio per abbracciare al meglio le richieste in ambito di cloud computing e soddisfare le esigenze dei clienti in senso di sicurezza e integrazione con le risorse dislocate sulle nuvole, TelecityGroup ha avviato la piattaforma CloudIX.

CloudIX permette la connettività diretta con i fornitori di cloud computing più importanti e più innovativi, massimizzando l’efficienza, la flessibilità e la sicurezza delle soluzioni di cloud ibrido. L’obiettivo di CloudIX è l’integrazione fra le piattaforme ibride con i fornitori di cloud scelti, consentendo così la connessione senza soluzione di continuità con i differenti cloud provider fornitori dei servizi.

TelecityGroup Italia guarda al cloud per la crescita dei data center

Per capire meglio di cosa si tratta, HostingTalk.it ha raggiunto Luca Beltramino, il managing director di TelecityGroup Italia SpA, che ringraziamo per l’intervista accordataci.

1. Dott. Beltramino, da quanto tempo lavora nel settore ICT e come è approdato in TeleCityGroup?

Tutto è iniziato a metà degli anni ’90, quando ho contribuito alla creazione della filale commerciale Centro e Sud Italia di Viatel Global Communications, multinazionale americana che commercializzava traffico telefonico e dati. Nel 1999 mi sono poi occupato dello start up italiano di Interxion, secondo operatore europeo di data center, aprendo in Italia il primo data center indipendente dai carrier di telecomunicazioni. Nel febbraio 2002 sono approdato a TelecityGroup Italia SpA, in un’azienda che mi è cresciuta sotto gli occhi: dai due clienti di allora ai 180 di oggi. Attraverso lo sviluppo organico della clientela e le varie acquisizioni siamo passati dai 4.000 euro al mese di fatturato ai 18 milioni di euro di quest’anno.

2. Nello specifico, chi sono i clienti di TelecityGroup?

Oltre mille clienti. Carrier come BT, Fastweb, Orange, Telecom, Telefonica, Tiscali, Vodafone; Internet Exchange Points come MIX, De-Cix e Linx; systems integrator quali Benq, HP, Microsoft, Siemens; fornitori di contenuti quali Facebook, Sony, Universal. Ma abbiamo clienti del settore finanziario come Barclays, cloud companies e molteplici PMI.

3. In quali città siete presenti con i vostri data center gestiti e di proprietà?

Possediamo e gestiamo data center nelle zone centrali di 12 città chiave in 11 paesi europei: Milano, Londra, Manchester, Amsterdam, Dublino, Francoforte, Helsinki, Istanbul, Parigi, Sofia, Stoccolma, Varsavia.

4. In questi giorni avete dato il via a CloudIX. Di che cosa si tratta?

La piattaforma denominata CloudIX una volta ultimata sarà disponibile presso tutte le sedi di TelecityGroup e permetterà la connettività diretta con i provider più importanti e più innovativi di cloud, tra cui Amazon Web Services; iland: fornitore mondiale di servizi cloud dell’anno, VMware; CSC; Fujitsu e Outsourcery.

5. In particolare, qual è l’obiettivo della piattaforma e cosa permette ai clienti che decidono di adottarla?

CloudIX consentirà ai clienti di massimizzare l’efficienza, la flessibilità e la sicurezza del cloud ibrido stabilendo specifiche connessioni di rete dalla propria infrastruttura privata o gestita con quella di qualsiasi cloud provider che fa parte della piattaforma.  CloudIX permetterà alle imprese di effettuare scelte sofisticate circa le proprie applicazioni, senza restrizioni dovute alla sovranità dei dati (sovereignty) o soluzioni chiuse (vendor lock-in). Integrando piattaforme ibride con i fornitori di cloud di loro scelta, la piattaforma permetterà ai clienti di connettersi senza soluzione di continuità con e tra i cloud provider, i sistemi fisici e le reti come parte dell’ecosistema digitale di TelecityGroup.

6. Ha citato due problemi che le aziende lamentano spesso riguardo al cloud computing, sovranità dei dati e lock-in. Ma dalla vostra esperienza, che cosa chiedono realmente le aziende alle soluzioni di cloud computing?

Le aziende che necessitano di servizi cloud chiedono qualità del servizio, sicurezza e la possibilità di scegliere in un unico ambiente più operatori. È quanto mette a disposizione CloudIX che garantirà evidenti vantaggi di economicità e scalabilità per l’utilizzatore grazie alle caratteristiche uniche di TelecityGroup, come l’indipendenza dai carrier di telecomunicazioni, i data center gestiti e di proprietà nelle principali città europee che ospitano pressoché tutti i system integrator e i content provider mondiali.

7. Come vede il futuro dei data center in tale scenario?

Certamente positivo. I system integrator e i carrier di telecomunicazioni hanno esaurito il loro spazio e credo che investiranno in altri ambiti. I data center puri come noi a maggior ragione credo che abbiano un futuro vantaggioso. I concorrenti offrono servizi, oltre ai data center, noi invece ci concentriamo sull’infrastruttura, pur offrendo servizi aggiuntivi. A ciò si aggiungano le nostre caratteristiche di neutralità, sicurezza, continuità elettrica, ridondanza. Abbiamo poi il bacino delle PMI, tra cui già annoveriamo diversi clienti, che appena l’economia ripartirà investiranno ulteriormente. Anche il cloud sarà un’ottima soluzione per assecondare la loro crescita.