ThePlanet presenta la propria Cloud

Alla fine anche ThePlanet, il gigante dei server dedicati, con otto data center sul suolo degli USA, ha ceduto al fascino del cloud computing e ha lanciato la propria soluzione, chiamata "Cloud Hosting" ma in realta basata su un modello IaaS, ovvero simile a quello di Amazon, con l'offerta di potenza computazionale e storage on-demand. Il modello di business e differente da quello del pay as you go, almeno per quanto riguarda la potenza computazionale: ThePlanet offre singole istanze, VPS, con una determinata quantita di memoria ram e un numero arbitrario di vCPUs, ognuna delle quali corrisponde alla meta della potenza di un processore Intel Xeon E5520.

Alla fine anche ThePlanet, il gigante dei server dedicati, con otto data center sul suolo degli USA, ha ceduto al fascino del cloud computing e ha lanciato la propria soluzione, chiamata “Cloud Hosting” ma in realtà basata su un modello IaaS, ovvero simile a quello di Amazon, con l’offerta di potenza computazionale e storage on-demand. 

Il modello di business è differente da quello del pay as you go, almeno per quanto riguarda la potenza computazionale: ThePlanet offre singole istanze, VPS, con una determinata quantità di memoria ram e un numero arbitrario di vCPUs, ognuna delle quali corrisponde alla metà della potenza di un processore Intel Xeon E5520. L’ambiente di virtualizzazione è KVM e consente alla compagnia di ospitare le immagini delle istanze del cliente all’interno di una SAN replicata, in modo tale che nel caso di problemi ai server che eseguono le VM, queste possano essere migrate su altre macchine sempre a partire dall’immagine della SAN. 

Sul fronte invece dello storage e della banda utilizzato per esso, troviamo un modello completamente cloud, con fatturazione in base al consumo: prezzi leggermente più alti del resto del mercato considerando che da 0 a 5 TB il costo dello storage è di 25 cents di dollaro al GB, abbastanza caro se confrontato con i prezzi forniti da S3 di Amazon. Lo stesso si dica per la banda utilizzata, in ingresso e in uscita, anche questa fatturata esclusivamente in base al consumo. ThePlanet chiarisce come l’upgrade delle componenti della cloud, a livello di potenza di CPU e memoria, avvenga del tutto automaticamente con una tempistica che non supera i 5 minuti di provisioning. 

La formula base parte da 49 dollari mensili per una sola vCPU, 512 MB di RAM, 60 GB di HD e 1 TB di traffico incluso nell’offerta, un prezzo tutto sommato accattivante che potrebbe posizionare ThePlanet tra le società prese in considerazione da centinaia di startups per l’avvio delle loro operazioni online. Il prodotto di ThePlanet non è certamente destinato a divenire un best seller come Rackspace o Amazon EC2, per via anche dell’approccio della compagnia, ora rivolto anche all’inclusioni di servizi managed, ma mostra sicuramente un trend in forte crescita: sempre più provider di soluzioni dedicate e colocation, decidono di sfruttare la propria infrastruttura per fornire servizi di cloud computing. 

Interessante anche la scelta di KVM, già fatta in Italia da Seeweb per entrambi i propri prodotti cloud. Da chiedersi quanto manchi anche in Italia perchè colossi come Aruba o Register decidano di entrare in questo settore, per la prima in particolare si tratterebbe di un passo quasi obbligatorio, vista anche l’espansione dei data centers in corso in questi mesi.